A Piano di Sorrento la rassegna di giugno dedicata all'amarena dei Colli di San Pietro, tra cinema, teatro, letteratura e sapori
Il Premio Amarena è la manifestazione culturale che, ogni anno nel mese di giugno, anima il Comune di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, nel cuore della penisola sorrentina in Campania. Il suo punto di partenza è un frutto piccolo e prezioso: l'amarena dei Colli di San Pietro, primizia coltivata sulle alture che separano il golfo di Napoli da quello di Salerno e tutelata da una Comunità Slow Food nata proprio per salvarne le piante storiche e le tecniche di trasformazione.
Attorno a questo simbolo l'Associazione Culturale Archimede, con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, ha costruito dal 2022 una rassegna che non è una sagra classica ma un premio culturale: si assegnano riconoscimenti ad attori, registi, autori e talenti emergenti del cinema, del teatro e della televisione, mentre il territorio racconta se stesso attraverso i suoi mestieri agricoli. La manifestazione è promossa dalla Città di Piano di Sorrento e si svolge con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.
Il format si è consolidato su quattro appuntamenti distribuiti lungo il mese, ognuno con una sua identità e una sua location. Si comincia nei campi, con la raccolta e la trasformazione delle amarene: una giornata dal forte valore sociale, che coinvolge cooperative sociali, Centri Anziani e la Comunità Slow Food, e che restituisce il gesto agricolo come patrimonio collettivo.
Si prosegue con la sfida dei dolci: pasticceri e appassionati presentano creazioni a base di amarena, giudicate da rappresentanti dell'Associazione Cuochi della penisola sorrentina e di Slow Food. È il momento più goloso della rassegna, quello in cui la primizia dei Colli diventa crema, torta, gelato, liquore.
La terza serata si sposta ai Colli di San Pietro, sul belvedere che guarda i due golfi: teatro popolare, musica e letteratura al tramonto, con compagnie del territorio e autori invitati a dialogare con il pubblico. Il gran finale torna alla terrazza di Villa Fondi De Sangro, la dimora settecentesca affacciata sul mare che ospita il Museo Archeologico Georges Vallet: proiezioni, talk e consegna dei premi alle personalità dello spettacolo.
Piano di Sorrento è uno dei sei comuni della penisola sorrentina, affacciato sul golfo di Napoli tra Metà e Sant'Agnello. La sua marina, Marina di Cassano, e il parco di Villa Fondi ne fanno una tappa più tranquilla rispetto alla vicina Sorrento, pur restando a pochi minuti dai grandi attrattori turistici. I Colli di San Pietro, sul crinale che porta verso Positano, sono la parte agricola e panoramica del territorio: qui, tra muretti a secco e terrazzamenti, sopravvivono i ciliegi da cui nasce l'amarena che dà il nome al premio.
Partecipare al Premio Amarena significa quindi vedere la penisola sorrentina da un'angolazione diversa da quella cartolinesca: quella di una comunità che prova a tenere insieme agricoltura di montagna, memoria dialettale e industria culturale contemporanea.
Per il 2026 il Premio Amarena ha ampliato il suo raggio d'azione: non più solo Villa Fondi, ma quattro luoghi diversi del Comune di Piano di Sorrento, scelti per raccontare l'amarena dei Colli di San Pietro attraverso quattro aggettivi che gli organizzatori hanno posto al centro dell'edizione: fragile, forte, lenta, conviviale.
La rassegna è stata organizzata dall'Associazione Culturale Archimede con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. Il programma è stato presentato a fine maggio 2026 e si è chiuso il 28 giugno sulla terrazza di Villa Fondi De Sangro davanti a un pubblico numeroso.
Il percorso è partito dai campi, con la raccolta e la trasformazione delle amarene insieme alle cooperative sociali, ai Centri Anziani e alla Comunità Slow Food, ed è proseguito con la gara di dolci giudicata dall'Associazione Cuochi della penisola sorrentina. La terza tappa, ai Colli di San Pietro, ha messo insieme teatro dialettale e letteratura; la serata conclusiva ha portato in scena il cinema, con la proiezione del cortometraggio Lacerazioni di Massimiliano Pacifico e i riconoscimenti a interpreti affermati ed emergenti della scena campana e nazionale.
«L'Arte d'Amare…na — Raccolta e trasformazione delle amarene»
CRE — Centro di Riabilitazione Equestre Madonna di Roselle, Piano di Sorrento.
Giornata dedicata alla tradizione agricola e alla valorizzazione dell'amarena dei Colli di San Pietro, con la partecipazione di cooperative sociali, Centri Anziani e della Comunità Slow Food. Presente anche l'Agri Osteria da Nonna Luisa.
«Dolci d'Amare…na»
Villa Fondi De Sangro.
Gara gastronomica fra pasticceri e appassionati, chiamati a realizzare dolci a base di amarena dei Colli di San Pietro. Giuria composta da rappresentanti dell'Associazione Cuochi della penisola sorrentina e di Slow Food. Conducono Giuseppe Gargiulo e Biagio Verdicchio.
«Tramonto d'Amare…na» — teatro e letteratura
Colli di San Pietro.
Apertura affidata al gruppo 'A Chiorm, con lo spettacolo teatrale «Pacienz' 'e cucchiarell'… fa' 'a rrobba bell'». Segue l'incontro con l'autrice Alessandra D'Antonio e il dialogo con l'attore Gino Rivieccio, con consegna dei riconoscimenti.
«Stelle d'Amare…na» — gran galà finale
Terrazza di Villa Fondi De Sangro.
Proiezione e premiazione del cortometraggio Lacerazioni di Massimiliano Pacifico, con Sergio Rubini e Ivana Lotito. A seguire, talk con protagonisti del cinema e della televisione: fra i premiati Flavia Gatti, Adriano Pantaleo, Biagio Musella, Cartisia Somma (Mare Fuori) e Noemi Sales (Gomorra — Le origini). Conduce Rose Chiacchierini con Biagio Verdicchio.
In auto: uscita autostradale A3 Castellammare di Stabia, poi SS145 Sorrentina fino a Piano di Sorrento (circa 20 km). In treno: Circumvesuviana Napoli–Sorrento, fermata Piano di Sorrento, a pochi minuti a piedi da Villa Fondi. In estate sono attivi anche i collegamenti via mare per Sorrento dal molo Beverello di Napoli.
Le serate principali si tengono nel parco e sulla terrazza di Villa Fondi De Sangro (sede del Museo Archeologico Georges Vallet), mentre altri appuntamenti si spostano ai Colli di San Pietro e nelle aziende agricole del territorio. Consigliato arrivare con anticipo: i posti a sedere in terrazza sono limitati.
Programma, orari e modalità di partecipazione sono diffusi dall'Associazione Culturale Archimede e dal Comune di Piano di Sorrento nelle settimane che precedono la rassegna.
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Villa Fondi De Sangro