Pellegrinaggio di Pasquetta a San Vivenzio
Edizione 2026 Musica sacra Banda Escursionismo

Pellegrinaggio di Pasquetta a San Vivenzio

Il cammino devozionale dei blerani verso l'eremo del santo patrono a Norchia

Blera — Viterbo (056)
Date 06 apr — 10 mag 2026
Località Blera (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Pellegrinaggio di San Vivenzio

Il Pellegrinaggio di Pasquetta a San Vivenzio è un'antica tradizione devozionale di Blera, in provincia di Viterbo, nel cuore dell'alta Tuscia laziale. Due volte l'anno — il Lunedì dell'Angelo e la seconda domenica di maggio — i blerani percorrono a piedi circa 28 chilometri tra andata e ritorno per raggiungere la grotta-eremo di San Vivenzio, primo vescovo e patrono del paese, presso la necropoli etrusca di Norchia. È un cammino scandito da preghiere e canti popolari intonati dalla Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio, detta «la Bianca».

Un pellegrinaggio antico nel cuore della Tuscia

Il Pellegrinaggio a San Vivenzio è una delle tradizioni religiose più radicate di Blera, piccolo borgo della provincia di Viterbo, nell'alta Tuscia del Lazio. Due volte l'anno, il Lunedì dell'Angelo (la Pasquetta) e la seconda domenica di maggio, la comunità si mette in cammino a piedi verso la grotta-eremo del suo santo patrono, situata nei pressi della spettacolare necropoli rupestre etrusca di Norchia, enclave del territorio comunale di Blera. Il percorso, di circa 28 chilometri tra andata e ritorno, unisce fede, fatica e convivialità in una giornata che appartiene all'identità collettiva del paese.

La leggenda di San Vivenzio

Secondo la tradizione locale, Vivenzio fu il primo vescovo di Blera, tra il 457 e il 484. La devozione popolare narra che gli antenati dei blerani lo accusarono ingiustamente, costringendolo a ritirarsi come eremita in una grotta scavata nel tufo presso Norchia, dove visse in penitenza fino al riconoscimento della sua innocenza. Il pellegrinaggio nasce come gesto di espiazione di quell'antica colpa e come atto di riconciliazione della comunità con il proprio santo. Le pareti della grotta-santuario conservano affreschi del XII-XIII secolo, tra cui una Vergine Annunciata in trono, e vi si accede attraverso una chiesetta e un cunicolo scavato nella roccia per oltre quaranta metri.

Il cammino verso la grotta di Norchia

La partenza avviene di buon mattino, intorno alle ore 7, dalla chiesa di Santa Maria Assunta nel centro storico. I pellegrini si incamminano portando con sé, secondo l'usanza, «pranzo in bisaccia, borraccia di vino, cappello e bordone». Lungo il tragitto risuonano preghiere, litanie e antichi canti popolari intonati dai confratelli della Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio, conosciuta come «la Bianca» per il colore delle sue vesti. Il cammino attraversa la campagna della Tuscia fino a raggiungere l'eremo immerso tra le forre e le tombe rupestri di Norchia.

I riti al santuario e il ritorno a Blera

Giunti al santuario si celebra la Messa presso l'eremo, seguita dal tradizionale pranzo al sacco — con pizze, uova sode, salame e brindisi — e da momenti di festa e balli di gruppo. Nel pomeriggio, verso le ore 18, il corteo fa ritorno a Blera, dove viene accolto dal parroco per la benedizione finale, dalle autorità e dalla banda musicale. La giornata si chiude con il rito del bacio dell'immagine del Santo e l'inno tradizionale, in un clima di intensa partecipazione popolare.

Le date e la Confraternita «la Bianca»

San Vivenzio, patrono di Blera, viene festeggiato tre volte l'anno: il Lunedì dell'Angelo, la seconda domenica di maggio e l'11 dicembre, giorno della festa patronale principale. Nelle prime due ricorrenze si svolge il pellegrinaggio a piedi verso Norchia, custodito e animato dalla Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio. Un appuntamento che intreccia spiritualità, memoria storica e legame con un paesaggio archeologico di rara bellezza, e che ogni anno rinnova il rapporto tra la comunità di Blera e le sue radici più profonde.

Pellegrinaggio di San Vivenzio — edizione 2026

Anche nel 2026 la comunità di Blera ha rinnovato l'antico Pellegrinaggio a San Vivenzio, con le due tradizionali ricorrenze del Lunedì dell'Angelo (6 aprile) e della seconda domenica di maggio (10 maggio). In entrambe le giornate i blerani hanno percorso a piedi circa 28 chilometri tra andata e ritorno fino alla grotta-eremo del santo patrono presso Norchia, accompagnati dai canti della Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio.

Edizione 2026

Il Pellegrinaggio di Pasquetta a San Vivenzio si è svolto nel 2026 secondo la consueta tradizione, nelle due date del Lunedì dell'Angelo (6 aprile) e della seconda domenica di maggio (10 maggio). La ricorrenza è stata confermata dalla stampa locale della Tuscia viterbese.

Come da usanza, la partenza è avvenuta di prima mattina dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Blera, con il cammino a piedi verso la grotta-eremo di Norchia scandito da preghiere e canti popolari della Confraternita «la Bianca».

Programma Pellegrinaggio di San Vivenzio 2026

Il pellegrinaggio segue lo schema tradizionale, ripetuto in entrambe le ricorrenze del 2026. Partenza intorno alle ore 7 dalla chiesa di Santa Maria Assunta nel centro storico di Blera; cammino a piedi verso la grotta-eremo di San Vivenzio presso Norchia (circa 28 km tra andata e ritorno), animato da preghiere, litanie e canti popolari della Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio. Al santuario: Messa all'eremo, pranzo al sacco e momenti di festa. Ritorno a Blera nel pomeriggio (intorno alle ore 18) con benedizione del parroco, accoglienza delle autorità e della banda musicale, e il rito conclusivo del bacio dell'immagine del Santo.

In evidenza Pellegrinaggio di San Vivenzio 2026

  • Cammino a piedi di circa 28 km tra andata e ritorno verso la grotta di Norchia
  • Canti popolari e preghiere della Confraternita del Gonfalone e San Vivenzio («la Bianca»)
  • Messa all'eremo e pranzo al sacco nel suggestivo paesaggio della necropoli etrusca
  • Accoglienza del ritorno con la banda musicale e il bacio dell'immagine del Santo

Prezzi Pellegrinaggio di San Vivenzio 2026

Partecipazione libera e gratuita.

Informazioni pratiche — Pellegrinaggio di San Vivenzio

Come arrivare

Blera si trova nella Tuscia viterbese, nel Lazio settentrionale. In auto si raggiunge dalla via Cassia o dalla Braccianese; la stazione ferroviaria più comoda è quella di Viterbo, da cui si prosegue in autobus o in auto. La grotta di San Vivenzio si trova presso la necropoli di Norchia, in territorio comunale di Blera.

Consigli

Il pellegrinaggio è un cammino impegnativo di circa 28 chilometri tra andata e ritorno: si consigliano scarpe comode, acqua e cibo al seguito, secondo l'antica usanza del «pranzo in bisaccia». La partenza è di prima mattina dalla chiesa di Santa Maria Assunta. La partecipazione è libera e gratuita.

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Dove si svolge — Pellegrinaggio di San Vivenzio

Chiesa di Santa Maria Assunta / Grotta-eremo di San Vivenzio (Norchia)

Pellegrinaggio di San Vivenzio in breve

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Storia di Pellegrinaggio di San Vivenzio