Il Palio più antico del mondo, tra cortei rinascimentali e Corse al Palio in Piazza Ariostea
Il Palio di Ferrara rivendica il titolo di Palio più antico del mondo: le cronache locali fanno risalire le sue origini al 1259, quando il popolo ferrarese, per festeggiare la vittoria ottenuta a Cassano d'Adda da Azzo VII d'Este sul tiranno Ezzelino III da Romano, organizzò corse di fanti e fantesche, somari e cavalli. Da allora la tradizione si è rinnovata nei secoli, intrecciandosi con lo splendore della corte estense, e oggi rappresenta l'evento identitario per eccellenza del Comune di Ferrara, città Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel cuore dell'Emilia-Romagna.
La città si divide in otto Contrade: i quattro rioni racchiusi dentro le mura medievali - San Benedetto, Santa Maria in Vado, San Paolo e Santo Spirito - e i quattro borghi esterni - San Giacomo, San Giorgio, San Giovanni e San Luca. Ogni Contrada sfila con i propri colori e schiera i propri atleti, sbandieratori, musici e figuranti, dando vita a una rivalità sportiva e campanilistica che anima Ferrara per tutta la primavera.
La manifestazione si articola in oltre un mese di appuntamenti. Si comincia con gli Omaggi al Duca in Piazza Castello, le domeniche tra fine marzo e aprile, in cui le Contrade rendono onore al signore della città. Seguono il Torneo del Fante, la Benedizione dei Palii con l'offerta dei ceri in Cattedrale e i Giochi delle Bandiere Estensi - giovanili e senior - in Piazza Municipio, autentiche gare di sbandieratori che mettono alla prova precisione e spettacolarità.
Il momento più scenografico è il Magnifico Corteo, con oltre mille figuranti in abiti rinascimentali che attraversano le vie del centro storico. L'apice è la giornata delle Corse al Palio in Piazza Ariostea, dove si disputano quattro gare: la corsa dei putti per il palio rosso di San Romano, quella delle putte per il palio verde di San Paolo, la corsa delle asine per il palio bianco di San Maurelio e infine la corsa dei cavalli per il prestigioso palio giallo di San Giorgio.
Tra rulli di tamburi, drappi colorati e tribune gremite, il Palio di Ferrara unisce competizione, memoria storica e orgoglio cittadino. È un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire l'anima rinascimentale dell'Emilia-Romagna e vivere l'emozione di una tradizione che si tramanda da oltre sette secoli.
L'edizione 2026 ha proposto oltre un mese di eventi. Gli Omaggi al Duca si sono svolti in Piazza Castello le domeniche tra il 29 marzo e il 26 aprile; il Torneo del Fante il 18 aprile in Piazza Municipale. La Benedizione dei Palii ha avuto luogo il 9 maggio in Cattedrale, seguita dai Giochi Giovanili delle Bandiere (10 maggio) e dagli Antichi Giochi delle Bandiere Estensi (16-17 maggio) in Piazza Municipio.
Il Magnifico Corteo ha sfilato il 23 maggio. Le Corse al Palio in Piazza Ariostea hanno chiuso l'edizione: nella corsa dei cavalli ha vinto il Rione di Santa Maria in Vado con il fantino Alessio Migheli, riportando alla Contrada gialloviola il palio di San Giorgio dopo 44 anni di attesa.
Ferrara è ben collegata in treno sulla linea Bologna-Padova-Venezia; la stazione dista circa 15 minuti a piedi dal centro storico. In auto si raggiunge dall'autostrada A13 Bologna-Padova, uscita Ferrara Sud o Nord. Il centro è in gran parte pedonale e ZTL: conviene utilizzare i parcheggi periferici.
Le Corse al Palio si svolgono in Piazza Ariostea, dove sono allestite tribune. Per gli orari, le modalità di accesso e gli eventuali biglietti delle tribune si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'Ente Palio Città di Ferrara e i canali del Comune di Ferrara.
Gli eventi si svolgono tra fine marzo e fine maggio, con le Corse al Palio nell'ultimo sabato di maggio.
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