Corteo storico rinascimentale e Corsa dell'Anello tra le quattro Porte di Priverno
Il Palio del Tributo è la manifestazione identitaria di Priverno, cittadina della provincia di Latina, ai piedi dei Monti Lepini, nel Lazio meridionale. Nata nel 1993, la rievocazione non si esaurisce in una sola serata: si sviluppa lungo più di un mese, dalla presentazione del drappo di fine maggio fino al gran finale della prima domenica di luglio. È questa durata insolita a farne un appuntamento capace di coinvolgere l'intero paese, scuole e associazioni comprese.
La manifestazione riporta in vita gli ultimi decenni del XVI secolo, quando i castelli di Roccagorga, Maenza, Prossedi e Sonnino erano tenuti a versare un tributo a Priverno, città dominante del territorio. Il momento centrale della rievocazione è proprio la resa del tributo, preceduta dal rito dell'offerta del vino e accompagnata dalla narrazione delle origini della vicenda. Tra i figuranti sfilano personaggi del Rinascimento privernate: il Cardinale Tolomeo Gallio, il Potestà, i centurioni, gli ufficiali e gli armigeri delle quattro Porte, cavalieri e nobildonne delle casate locali.
Il cuore agonistico è la Corsa dell'Anello, disputata a cavallo con lancia militare priva di ferro. Si sfidano le quattro antiche contrade, che corrispondono alle porte della cinta muraria:
Ciascuna schiera due cavalieri e si gioca la conquista del drappo, opera che ogni anno viene affidata a un artista diverso e svelata nella cerimonia di apertura. La gara è diretta da un Maestro di Campo e si svolge davanti a un pubblico che riempie la piazza già nel primo pomeriggio.
Nelle settimane che precedono il palio, ogni contrada organizza la propria Festa della Porta in un angolo diverso del centro storico: Largo Paolina, Piazza Trieste, Piazzale Metabo, Piazzetta della Stella. Sono serate di musica popolare, bandiere colorate, cortei in costume e soprattutto degustazioni di prodotti tipici lepini, che trasformano i vicoli in una lunga tavola comune. È qui che si respira la parte più autentica e conviviale della manifestazione.
Il sabato che precede il palio è dedicato al corteo storico notturno con fiaccolata: i vicoli e le piazzette medievali sono illuminati solo dalle torce mentre sfilano figuranti in abiti rinascimentali, sbandieratori, giocolieri del fuoco e i gruppi di danze rinascimentali. Segue la benedizione dei partecipanti, l'esecuzione dell'Inno del Palio e il sorteggio dell'ordine di partenza dei cavalli. È l'appuntamento più suggestivo dell'intera rassegna e va vissuto a piedi, senza fretta.
Chi arriva per il Palio trova una cittadina che merita più di una giornata. A pochi chilometri si visitano l'Abbazia di Fossanova, primo esempio di architettura gotico-cistercense in Italia, e l'area archeologica dell'antica Privernum con il suo Museo Archeologico. Il territorio dei Monti Lepini offre inoltre olio extravergine, formaggi e la celebre falia con la puntarella, specialità privernate che si trova facilmente durante le feste delle contrade.
Il Palio del Tributo non è una ricostruzione da cartolina: costumi, ruoli e regole della corsa sono curati da chi vive in paese, e il coinvolgimento della comunità si sente. Per chi visita il Lazio d'estate è una delle occasioni migliori per vedere una rievocazione storica ancora radicata, lontana dai grandi circuiti turistici.
L'edizione 2026 ha celebrato il traguardo dei trent'anni con un programma diffuso su sei settimane, costruito attorno al progetto Il Palio del Tributo – 30 anni che ha coinvolto le scuole e le realtà associative di Priverno.
Sabato 23 maggio la cerimonia inaugurale ha svelato il drappo firmato dall'artista Tiziana Pietrobono, con l'assegnazione dei cavalieri alle quattro Porte e l'apertura della mostra creativa.
Il 10 giugno è stata presentata la pubblicazione storica dedicata alla manifestazione; il 14 giugno spazio alle mostre d'arte, con protagonista l'autrice del drappo.
Sabato 4 luglio il corteo storico notturno con fiaccolata ha attraversato i vicoli del centro, seguito dalla benedizione dei partecipanti, dall'Inno del Palio eseguito dal mezzosoprano Stefania Antonetti, dagli artisti del fuoco e dagli sbandieratori, dalle danze rinascimentali della Carola Privernensis e dal sorteggio dell'ordine di partenza dei cavalli. Domenica 5 luglio, in Piazza del Comune, il corteo storico definitivo con le delegazioni laziali, il racconto delle origini, il rito dell'offerta del vino e la resa del tributo hanno preceduto la Corsa dell'Anello, diretta dal Maestro di Campo Luigi Cellini.
Conferenza stampa, scoprimento del drappo dell'artista Tiziana Pietrobono, assegnazione dei cavalieri alle Porte, presentazione del progetto «Il Palio del Tributo – 30 anni» e inaugurazione della mostra creativa.
Presentazione della pubblicazione storica dedicata al Palio.
Mostre d'arte con l'artista del drappo Tiziana Pietrobono.
Corteo storico notturno con fiaccolata nei vicoli del centro; benedizione dei partecipanti; Inno del Palio con il mezzosoprano Stefania Antonetti; artisti del fuoco e sbandieratori; danze rinascimentali della Carola Privernensis; sorteggio dell'ordine di partenza dei cavalli.
Corteo storico definitivo in Piazza del Comune con le delegazioni storiche del Lazio, racconto delle origini, rito dell'offerta del vino e resa del Tributo; a seguire la Corsa dell'Anello tra i cavalieri delle quattro Porte, diretta dal Maestro di Campo Luigi Cellini.
In auto: da Roma, via Pontina (SS148) fino a Latina, poi SS156 dei Monti Lepini in direzione Priverno; dall'A1 uscita Frosinone e SS156. In treno: stazione di Priverno-Fossanova sulla linea Roma-Napoli via Formia, collegata al centro con bus di linea (circa 8 km). Aeroporti più vicini: Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
Le serate nel centro storico e i cortei sono ad accesso libero. Per la Corsa dell'Anello sono previste tribune con prenotazione dei posti a sedere; informazioni al numero indicato dall'organizzazione.
Il centro storico è in salita e con pavimentazione in pietra: scarpe comode indispensabili. Arrivare con largo anticipo la domenica del palio e parcheggiare nelle aree a valle del centro. Per il pernottamento si trovano agriturismi e B&B tra Priverno, Fossanova e i borghi lepini vicini.
Informazioni: +39 389 2058275 — Comune di Priverno: +39 0773 912201 — sito ufficiale paliodeltributopriverno.it
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Priverno
Piazza del Comune, 04015 Priverno