Riti, erbe, fuoco e canti del solstizio d'estate sugli Iblei
La Notte di San Giovanni ad Avola Antica celebra il solstizio d'estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la tradizione popolare siciliana si carica di riti, leggende e gesti propiziatori. L'evento si svolge in contrada Avola Antica, nel Comune di Avola (Provincia di Siracusa, Sicilia), all'ingresso della suggestiva Riserva di Cavagrande del Cassibile, in uno scenario collinare che fa da cornice naturale al rituale.
Organizzata da Raw Sicily APS in collaborazione con il Sistema Rete Museale degli Iblei, la serata è pensata come un "rito collettivo tra erbe, fuoco, canti, tamburi, racconti popolari e saperi antichi". Non si tratta di uno spettacolo da osservare passivamente, ma di un'esperienza partecipativa che riannoda i fili della memoria contadina iblea: la raccolta delle erbe di San Giovanni, la rugiada della notte, i mantra e i cunti che da secoli accompagnano il passaggio del solstizio nelle campagne siciliane.
Cuore culturale dell'evento è il percorso "Piante e parole che guariscono", guidato dall'etno-antropologo e naturalista Paolino Uccello, cofondatore della Rete Museale degli Iblei. Attraverso l'etnobotanica iblea, i miti solstiziali e la sacralità delle erbe, i partecipanti riscoprono il legame profondo fra le piante spontanee del territorio e la medicina popolare. La direttrice della Rete Museale, Cetty Bruno, accompagna il pubblico nel riconoscimento delle erbe tradizionalmente associate a San Giovanni.
La dimensione sonora è affidata ai Curamunì (Maurizio Battista e Roberta Gionfriddo), cantori contemporanei che ricercano i canti di medicina della tradizione siciliana, e al Coro del Mare, gruppo vocale femminile guidato da Tiziana Palumbo che intreccia canti ritmati e tamburi a cornice. La voce, il ritmo e i saperi ancestrali si fondono in un'unica trama collettiva.
La presidente di Raw Sicily, Elena Rizza, descrive la manifestazione come una forma di "resistenza culturale" a difesa della memoria rurale e della tradizione popolare. È così che la Notte di San Giovanni diventa, ogni anno, un'occasione per restituire valore al patrimonio immateriale degli Iblei e ad Avola, perla del barocco e della Val di Noto.
La quarta edizione della Notte di San Giovanni ad Avola Antica si svolge domenica 21 giugno 2026, in occasione del solstizio d'estate. Organizzata da Raw Sicily APS con il Sistema Rete Museale degli Iblei, conferma il format del rito collettivo tra erbe, fuoco, racconti popolari e musica della tradizione siciliana. L'edizione 2026 è dedicata alla memoria di Peppe Di Mauro, maestro di percussioni e ricercatore del tamburo a cornice, la cui eredità artistica prosegue attraverso il Coro del Mare.
L'evento è guidato da Cetty Bruno (direttrice della Rete Museale degli Iblei) e si chiude con il rito propiziatorio delle ceneri.
Raw Sicily Trip, contrada Avola Antica, Avola (SR), all'ingresso della Riserva di Cavagrande del Cassibile. Si raggiunge in auto da Avola seguendo le indicazioni per Avola Antica e Cavagrande.
In auto: dall'autostrada A18 Siracusa-Gela, uscita Avola, poi salita verso Avola Antica. In treno: stazione di Avola sulla linea Siracusa-Ragusa, quindi proseguimento in auto verso la collina.
Si consiglia un abbigliamento adatto al clima collinare e di portare un vasetto di vetro per le ceneri propiziatorie. Cibo e bevande dell'apericena sono a parte. Posti limitati: prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni al numero +39 392 1770536 (Raw Sicily APS).
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Raw Sicily Trip, contrada Avola Antica (ingresso Riserva di Cavagrande del Cassibile)
Contrada Avola Antica, 96012 Avola