Il Carnevale a cavallo dei poeti dialettali sanconesi
Nel cuore della Sicilia interna, a San Cono, piccolo Comune della Provincia di Catania incastonato tra i Monti Erei e la piana di Catania, il Carnevale assume una forma del tutto particolare. Qui non sfilano carri allegorici di cartapesta, ma cavalieri mascherati che percorrono il paese recitando poesia popolare: è La Carrivalata, una delle manifestazioni carnevalesche più originali e identitarie di tutta la Sicilia.
La domenica di Carnevale, nel primo pomeriggio, uomini in maschera salgono in sella e attraversano i quartieri e le piazze di San Cono fermandosi a recitare. Ogni cavaliere impersona l'allegoria di un mese, di una stagione o di un mestiere, declamando versi che raccontano la vita, le fatiche e le usanze del vecchio mondo contadino. Lo spettacolo si snoda di piazza in piazza, trasformando l'intero centro storico in un palcoscenico diffuso e coinvolgendo gli abitanti come spettatori e protagonisti insieme.
Il cuore della Carrivalata è la poesia dialettale: i testi sono scritti in versi rigorosamente sanconesi, composti in rima baciata dai poeti locali. Tra gli autori più prolifici si ricorda Angelo La Loggia, a cui si devono carrivalate celebri come La Scala della Vita, I mesi dell'anno, U Carrivali sicilianu e La rosa dei venti. Questa tradizione affonda le radici nelle rappresentazioni profane che un tempo accompagnavano in tutta Italia riti propiziatori e feste civili, ed è sopravvissuta a San Cono proprio grazie alla presenza viva di poeti dialettali che ne hanno custodito il genere.
A differenza dei grandi carnevali siciliani fatti di carri e maschere spettacolari, la Carrivalata di San Cono punta tutto sulla parola, sulla memoria e sull'identità di comunità. È un appuntamento atteso da tutto il paese e da molti visitatori curiosi, organizzato dalla Pro Loco San Cono, che ogni anno coordina le rappresentazioni, gli orari e i percorsi tra le piazze del borgo.
Chi visita San Cono nel periodo di Carnevale ha l'occasione di scoprire anche il territorio circostante: il borgo è celebre per la coltivazione dei fichi d'India e si trova in una zona della Sicilia interna ricca di tradizioni agricole e gastronomiche, ideale da abbinare alla visita della manifestazione.
Per il Carnevale 2026 la Pro Loco San Cono ha riproposto la Carrivalata, con i cavalieri mascherati impegnati a percorrere il centro storico e a recitare versi in dialetto sanconese. Il percorso toccava quattro piazze del paese, dove si alternavano le rappresentazioni dei poeti locali.
Tra i testi in programma figuravano due rappresentazioni dialettali: Quattru semi, na storia di Grazia Miccichè, interpretata dagli adulti, e Li misteri e l'arti di Pasquale Almirante, affidata ai più piccoli, a conferma del passaggio della tradizione alle nuove generazioni.
Programma della Carrivalata 2026 (domenica di Carnevale):
Rappresentazioni in versi dialettali:
San Cono si raggiunge in auto dalla SS117bis che collega la zona di Catania con il Calatino e l'entroterra ennese; gli aeroporti più vicini sono Catania-Fontanarossa e Comiso. Le rappresentazioni si svolgono nel centro storico, tra le principali piazze del paese.
La Carrivalata si tiene la domenica di Carnevale, nel pomeriggio.
Manifestazione a ingresso libero. Per programma e orari aggiornati rivolgersi alla Pro Loco San Cono (tel. +39 0933 1895397).
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Centro storico di San Cono