Quattro serate di jazz d'autore a ingresso libero nel Parco Colesanti, nel cuore del Sannio
Jazz sotto le stelle - Pietrelcina Festival è una delle rassegne jazzistiche più longeve del Mezzogiorno. Nato nel 2005 nel Comune di Pietrelcina, in Provincia di Benevento (Campania), il festival ha costruito nel tempo un'identità precisa: musica di qualità, ingresso sempre gratuito, e un rapporto stretto con la comunità che lo ospita. In vent'anni di attività la rassegna ha totalizzato 77 concerti gratuiti, 187 artisti coinvolti e oltre 120 ore di musica dal vivo, con un pubblico complessivo di decine di migliaia di spettatori.
Pietrelcina è nota nel mondo come paese natale di Padre Pio e accoglie ogni anno migliaia di pellegrini. Ma d'estate il borgo cambia registro: le sere di fine luglio si riempiono di contrabbassi, trombe e pianoforti, e il festival diventa l'appuntamento culturale che tiene insieme residenti, curiosi di passaggio e appassionati arrivati da tutta l'Italia meridionale.
Tutti i concerti si tengono nel Parco Colesanti, area verde nel centro abitato che d'estate si trasforma in arena all'aperto. È una scelta che fa parte dell'esperienza: si ascolta seduti sotto il cielo, senza barriere e senza biglietto, con il pubblico distribuito sul prato. In caso di maltempo gli spettacoli non vengono annullati ma spostati al coperto, al Palavetro comunale.
La ventiduesima edizione, in programma dal 27 al 30 luglio 2026, è dedicata al tema «Note narranti». La direzione artistica di Giovanni Russo lo spiega come un invito ad ascoltare il jazz per quello che è: un linguaggio narrativo, capace di raccontare storie ed evocare emozioni attraverso l'improvvisazione, il dialogo fra gli strumenti e la variazione su un tema. Da qui la costruzione del programma, che alterna progetti di racconto autobiografico, incontri fra tradizioni diverse e ritratti musicali di autori del Novecento.
Il festival è organizzato dalla Cooperativa di Comunità ILEX di Pietrelcina, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale. La cooperativa non si limita alla logistica: cura anche la parte enogastronomica delle serate, con degustazioni di prodotti sanniti che iniziano prima dei concerti e accompagnano il pubblico fino a tarda serata. È un modello di gestione che ha fatto scuola fra le cooperative di comunità italiane, perché lega la programmazione culturale alla valorizzazione delle produzioni locali e al lavoro nel borgo.
Per il terzo anno consecutivo il festival assegna il Premio Pietrelcina in Jazz, una ceramica dipinta a mano realizzata dall'artista Sabrina De Ieso e consegnata a uno degli artisti ospiti. È un riconoscimento simbolico ma coerente con lo spirito della rassegna: un oggetto artigianale del territorio come ringraziamento a chi porta la propria musica in paese.
Pochi festival riescono a mettere insieme grandi nomi del jazz internazionale e ingresso completamente gratuito. Qui accade da oltre vent'anni, in una cornice che è quella di un paese della Campania interna, a mezz'ora da Benevento e a poco più di un'ora da Napoli. Chi ci arriva la prima volta resta sorpreso dalla qualità della programmazione; chi torna lo fa perché il festival ha mantenuto una dimensione umana che le rassegne più grandi hanno perso.
Ventidue anni e quattro serate: dal 27 al 30 luglio 2026 il Parco Colesanti di Pietrelcina, in Provincia di Benevento, torna a ospitare Jazz sotto le stelle. Il tema scelto dalla direzione artistica di Giovanni Russo, «Note narranti», tiene insieme un programma costruito sull'idea del jazz come racconto: diari di viaggio, incontri fra strumenti apparentemente distanti, ritratti musicali.
Il momento più atteso è la serata del 28 luglio, con il duo formato da Paolo Fresu alla tromba, al flicorno e agli effetti e Daniele Di Bonaventura al bandoneon: un sodalizio storico del jazz italiano, qui accompagnato dall'esposizione delle opere del maestro Leonildo Bocchino della collezione «Legacy», ispirata proprio al lavoro discografico di Fresu.
Come da tradizione l'ingresso è gratuito a tutte le serate. L'organizzazione è affidata alla Cooperativa di Comunità ILEX, con il patrocinio del Comune di Pietrelcina; in caso di maltempo i concerti si spostano al Palavetro. Per il terzo anno viene assegnato il Premio Pietrelcina in Jazz, ceramica dipinta a mano di Sabrina De Ieso.
«Diari di viaggio» — Valentina Fedullo (voce), Lello Petrarca (pianoforte), Aldo Vigorito (contrabbasso).
Paolo Fresu (tromba, flicorno ed effetti) in duo con Daniele Di Bonaventura (bandoneon). La serata è arricchita dall'esposizione delle opere del maestro Leonildo Bocchino, dalla collezione «Legacy».
«Il giovanotto matto» — Lorenzo Hengeller Quartet: Lorenzo Hengeller (voce e pianoforte), Gianfranco Campagnoli (tromba e flicorno), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria).
«Invadenze» — Lorenzo Hengeller in duo con la cantante Simona Boo.
Degustazioni enogastronomiche dalle ore 20.30, concerti dalle ore 22.00, nel Parco Colesanti. In caso di maltempo gli spettacoli si tengono al Palavetro.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa uscita Benevento, poi SS90 delle Puglie in direzione Pietrelcina (circa 15 km da Benevento). Dalla A1 uscita Caianello e SS372 Telesina fino a Benevento. Parcheggi disponibili nelle vicinanze del Parco Colesanti.
In treno: stazione di Benevento Centrale, servita dai collegamenti regionali da Napoli, Caserta e Foggia; da qui autolinee o taxi per Pietrelcina.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 80 km.
Parco Colesanti, Pietrelcina (BN). In caso di maltempo i concerti si svolgono al Palavetro comunale.
Ingresso gratuito a tutte le serate, senza prenotazione. Le degustazioni enogastronomiche aprono alle 20.30, i concerti iniziano alle 22.00.
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Parco Colesanti