I tappeti di segatura colorata del Corpus Domini nel cuore dei Castelli Romani
L'Infiorata di Rocca di Papa è uno degli appuntamenti più identitari dei Castelli Romani. A differenza delle celebri infiorate di Genzano o di Spello, qui i quadri non sono composti con i petali ma con la segatura colorata: una scelta antica, legata alla vocazione artigiana e boschiva del paese, che dà alle composizioni una resa cromatica compatta, quasi da mosaico, e permette di lavorare su superfici molto ampie. Il risultato è una manifestazione che il Comune di Rocca di Papa, in Provincia di Roma e nel Lazio, ha saputo mantenere viva come rito popolare autentico e non come attrazione turistica costruita a tavolino.
Il palcoscenico è il viale dei giardini di Piazza della Repubblica, il salotto affacciato sul panorama del vulcano laziale e del lago. I quadri si susseguono lungo tutto il viale, interrotti soltanto dal Monumento ai Caduti, mentre altre composizioni vengono realizzate davanti alle chiese del centro storico. Passeggiare tra i tappeti al tramonto, con le luci basse che esaltano i pigmenti, è l'esperienza che i visitatori ricordano di più.
L'Infiorata è un'opera corale. Alla posa dei tappeti partecipano ogni anno decine di realtà del territorio: la Pro Loco Città di Rocca di Papa, l'Ente Pro Rocca, la Confraternita del Santissimo Sacramento, il Gruppo SMAC, associazioni sportive come ASD Canarini RDP 1926, ASD Atletica Rocca di Papa, ASD Podistica Rocca di Papa e RDP Volley, gruppi culturali e di volontariato come Hakuna Matata, Feriae Latinae, L'Albero della Castagna e La Cuccagna, insieme all'Istituto Comprensivo Leonida Montanari e al Liceo Artistico San Giuseppe. Il coinvolgimento delle scuole è la vera cifra della manifestazione: i ragazzi disegnano, setacciano e stendono la segatura fianco a fianco con gli adulti.
Il momento più atteso arriva alla fine. Dopo la messa e la processione del Corpus Domini, i bambini vengono liberati sui tappeti e li «spallano», cioè li disfano correndoci sopra. È un gesto che sancisce la natura effimera dell'opera: giorni di lavoro consumati in pochi minuti, tra risate e polvere colorata. Per la comunità è il segno che l'arte non si conserva, si condivide.
Alla stessa data si affianca il concorso di pittura estemporanea «Rocca di Papa Città d'Arte», giunto nel 2026 alla nona edizione. Per un'intera giornata i pittori si dispongono negli angoli del borgo — vicoli, scalinate, scorci panoramici — e dipingono dal vero, con premiazione finale. Il visitatore si trova così a camminare in un paese dove ogni curva nasconde un cavalletto.
L'Infiorata segue il calendario liturgico del Corpus Domini e cade quindi tra la fine di maggio e la seconda metà di giugno, sempre di sabato e domenica. Il consiglio è di arrivare già il sabato pomeriggio per vedere nascere i quadri e tornare la domenica sera per lo spallamento: sono due esperienze completamente diverse.
L'edizione 2026 ha legato il filo dei tappeti al tema dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Il lavoro è iniziato sabato 6 giugno dalle ore 18, quando le associazioni cittadine hanno cominciato a stendere la segatura colorata nei giardinetti di Piazza della Repubblica: in tutto quattordici quadri lungo il viale, interrotti solo dal Monumento ai Caduti, ai quali si sono aggiunte due composizioni realizzate davanti alle chiese dal Gruppo SMAC e dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.
Due opere hanno commosso il paese: quella realizzata dalla scuola del Centro Urbano per Eva, bambina di nove anni scomparsa dopo una malattia, e quella curata dalla Pro Loco in memoria di Danira Sciamplicotti, animatrice culturale della città mancata nell'ottobre 2025.
Domenica 7 giugno si è svolta in parallelo la nona edizione del concorso di pittura estemporanea «Rocca di Papa Città d'Arte», con i pittori distribuiti tra vicoli e scorci panoramici del centro storico.
La manifestazione si è conclusa domenica 7 giugno alle ore 19.30 con il rito dello spallamento: i bambini hanno corso sui tappeti disfacendoli, come vuole la tradizione.
Tema dell'edizione: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Organizzazione: Amministrazione comunale di Rocca di Papa con Ente Pro Rocca, Pro Loco Città di Rocca di Papa, ASD Canarini RDP 1926, ASD Atletica Rocca di Papa, ASD Podistica Rocca di Papa, RDP Volley, Hakuna Matata, Feriae Latinae, Gruppo SMAC, L'Albero della Castagna, La Cuccagna, Confraternita del Santissimo Sacramento, Istituto Comprensivo Leonida Montanari e Liceo Artistico San Giuseppe.
In auto da Roma: GRA uscita 21 (Appia) o 22 (Tuscolana), poi SS7 Appia o SP217 Via dei Laghi fino a Rocca di Papa (circa 35 km, 45 minuti). In treno: linea FL4 Roma Termini – Frascati o Velletri, poi autobus Cotral fino a Rocca di Papa. Autobus Cotral diretti anche da Roma Anagnina (metro A).
Nei giorni della manifestazione il centro storico è chiuso al traffico: si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi lungo la circonvallazione e salire a piedi.
La manifestazione si svolge all'aperto ed è a ingresso libero e gratuito.
Scarpe comode: il borgo è in forte pendenza. Rocca di Papa si trova a oltre 700 metri di quota, la sera può fare fresco anche a giugno. Da abbinare: il Lago di Nemi, Frascati e il Parco Regionale dei Castelli Romani.
Comune di Rocca di Papa, Corso Costituente 26 – 00040 Rocca di Papa (RM), tel. +39 06 94286120.
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Piazza della Repubblica e centro storico
Piazza della Repubblica, 00040 Rocca di Papa