Il tappeto di fiori del Corpus Domini nel borgo dei Monti Prenestini
Pisoniano è un piccolo comune di poco più di settecento abitanti, arroccato sui Monti Prenestini, nella provincia di Roma, nel cuore del Lazio. Per una domenica all'anno, quella del Corpus Domini, questo borgo silenzioso diventa la meta di migliaia di visitatori: lungo Via Roma si stende un tappeto floreale lungo circa 120 metri e largo tre, composto interamente a mano dalla comunità. È l'Infiorata di Pisoniano, una delle manifestazioni di arte effimera più radicate del territorio prenestino.
L'usanza di spargere fiori al passaggio del Santissimo Sacramento nasce a Roma nel Seicento: la prima infiorata documentata è quella allestita in Vaticano da Benedetto Drei nel 1625, una pratica che si diffuse poi nei Castelli Romani anche grazie all'influenza di Gian Lorenzo Bernini. Gli archivi parrocchiali attestano che già dalla seconda metà del XVIII secolo anche a Pisoniano si preparava l'infiorata per il Corpus Domini. Da allora la consuetudine non si è mai interrotta, tramandata di generazione in generazione all'interno delle famiglie del paese.
Il lavoro comincia molto prima della festa. Nelle settimane precedenti i volontari percorrono i monti e le campagne intorno al borgo per raccogliere ginestre, papaveri, finocchio selvatico e ogni altro fiore utile alla tavolozza. I petali vengono poi sfogliati e ridotti in minuscoli frammenti, conservati e ordinati per colore nella cantina di Via del Castello, che per giorni si trasforma in un laboratorio collettivo. Accanto ai fiori si utilizzano materiali naturali come segatura colorata, cortecce, semi e fondi di caffè.
I quadri floreali alternano soggetti sacri — simboli eucaristici, immagini mariane, riferimenti al Vangelo — a motivi geometrici e decorativi. Il concorso intitolato a "Don Remo Ronci" premia le composizioni più riuscite e chiude la giornata, dopo la Santa Messa e la processione del Corpus Domini che attraversa il tappeto disfacendolo definitivamente. Proprio questa fragilità è il senso della festa: un'opera d'arte pensata per durare poche ore, che vale per il lavoro condiviso che l'ha prodotta più che per il risultato.
La giornata della domenica non si esaurisce nella contemplazione dei quadri. Lungo Via Piagge si allestisce un mercatino artigianale, biologico e gastronomico, mentre il Museo della Canapa — testimonianza di un'attività storica del paese — apre le porte ospitando mostre fotografiche e artistiche. Negli anni più recenti il programma si è arricchito con lo street food, la sfilata di gruppi di sbandieratori e i concerti di banda musicale, che accompagnano il pomeriggio prima delle celebrazioni liturgiche.
A differenza delle infiorate più celebri e turistiche del Lazio, quella di Pisoniano conserva una dimensione paesana e intima. Non ci sono biglietti né recinzioni: si entra nel borgo, si cammina lungo il tappeto, si osservano le mani che ancora sistemano un dettaglio. Per chi visita i Monti Prenestini in giugno è l'occasione migliore per capire come una piccola comunità continui a riconoscersi in un gesto antico, ripetuto ogni anno con la stessa cura.
L'Infiorata 2026 di Pisoniano ha confermato la vitalità di una tradizione che il piccolo borgo dei Monti Prenestini custodisce dal Settecento. Il tappeto floreale, realizzato interamente con materiali naturali raccolti sui monti e nelle campagne circostanti, è stato composto nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno lungo Via Roma, con la partecipazione di decine di volontari coordinati dalla Pro Loco di Pisoniano.
L'edizione si è arricchita di diverse novità che hanno allargato il programma della domenica: un mercatino artigianale e gastronomico con proposte di street food lungo Via Piagge, la sfilata del gruppo "Sbandieratori e musici dei 7 rioni storici" di Carpineto Romano e il concerto della Banda Musicale Cav. Paolacci di San Vito Romano. La giornata si è chiusa, come da tradizione, con la Santa Messa, la processione del Corpus Domini sul tappeto di fiori e la premiazione del concorso "Don Remo Ronci".
Il simbolo dell'edizione è stato Mario Proietti, 94 anni, ripreso mentre completava un quadro floreale insieme a Fabrizio Nini: un'immagine che racconta bene il senso di questa festa, dove il legame tra arte e fede passa attraverso il lavoro condiviso di tutto il paese.
Pisoniano si trova a circa 50 km da Roma, sui Monti Prenestini. In auto: A24 uscita Tivoli, poi SS5 Tiburtina e strade provinciali verso Ciciliano e Pisoniano; in alternativa via Palestrina e San Vito Romano. Con i mezzi pubblici: treno o metro fino a Tivoli o Zagarolo, poi autobus Cotral per la valle dell'Aniene. Il centro storico è chiuso al traffico nella giornata dell'infiorata: si parcheggia ai margini del paese e si prosegue a piedi.
L'accesso all'infiorata è gratuito. I quadri floreali si possono ammirare dalla mattina presto della domenica fino al passaggio della processione nel tardo pomeriggio: dopo, il tappeto è irrimediabilmente scomposto. Chi vuole vivere la parte più suggestiva può arrivare il sabato sera e assistere alla realizzazione notturna lungo Via Roma.
Pro Loco Pisoniano — [email protected] — tel. +39 334 3199690 / +39 329 6112700
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Centro storico di Pisoniano - Via Roma
Via Roma, 00020 Pisoniano