Infiorata di Pisoniano (Corpus Domini)
Edizione 2026 Musica sacra Banda Gastronomia

Infiorata di Pisoniano (Corpus Domini)

Il tappeto di fiori del Corpus Domini nel borgo dei Monti Prenestini

Pisoniano — Roma (258)
Date 05 giu — 07 giu 2026
Località Pisoniano (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Infiorata di Pisoniano

Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, il centro storico di Pisoniano si trasforma in una galleria a cielo aperto: lungo Via Roma centinaia di volontari compongono un tappeto floreale di oltre cento metri, realizzato soltanto con petali, fiori spontanei, segatura colorata e cortecce raccolti nelle campagne circostanti. Un rito notturno, collettivo e silenzioso che all'alba consegna al paese un'opera effimera, destinata a essere attraversata dalla processione. È una delle tradizioni più autentiche della provincia di Roma.

Un borgo che si copre di fiori

Pisoniano è un piccolo comune di poco più di settecento abitanti, arroccato sui Monti Prenestini, nella provincia di Roma, nel cuore del Lazio. Per una domenica all'anno, quella del Corpus Domini, questo borgo silenzioso diventa la meta di migliaia di visitatori: lungo Via Roma si stende un tappeto floreale lungo circa 120 metri e largo tre, composto interamente a mano dalla comunità. È l'Infiorata di Pisoniano, una delle manifestazioni di arte effimera più radicate del territorio prenestino.

Una tradizione che viene da lontano

L'usanza di spargere fiori al passaggio del Santissimo Sacramento nasce a Roma nel Seicento: la prima infiorata documentata è quella allestita in Vaticano da Benedetto Drei nel 1625, una pratica che si diffuse poi nei Castelli Romani anche grazie all'influenza di Gian Lorenzo Bernini. Gli archivi parrocchiali attestano che già dalla seconda metà del XVIII secolo anche a Pisoniano si preparava l'infiorata per il Corpus Domini. Da allora la consuetudine non si è mai interrotta, tramandata di generazione in generazione all'interno delle famiglie del paese.

Come nasce il tappeto floreale

Il lavoro comincia molto prima della festa. Nelle settimane precedenti i volontari percorrono i monti e le campagne intorno al borgo per raccogliere ginestre, papaveri, finocchio selvatico e ogni altro fiore utile alla tavolozza. I petali vengono poi sfogliati e ridotti in minuscoli frammenti, conservati e ordinati per colore nella cantina di Via del Castello, che per giorni si trasforma in un laboratorio collettivo. Accanto ai fiori si utilizzano materiali naturali come segatura colorata, cortecce, semi e fondi di caffè.

  • La sera precedente la processione si tracciano i disegni sul selciato, seguendo bozzetti preparati in anticipo
  • Si lavora tutta la notte, quadro dopo quadro, con la partecipazione di bambini, adulti e anziani
  • Verso mezzanotte la Pro Loco offre un momento conviviale a chi lavora in strada
  • All'alba l'opera è completa e resta intatta fino al passaggio della processione

Arte, fede e comunità

I quadri floreali alternano soggetti sacri — simboli eucaristici, immagini mariane, riferimenti al Vangelo — a motivi geometrici e decorativi. Il concorso intitolato a "Don Remo Ronci" premia le composizioni più riuscite e chiude la giornata, dopo la Santa Messa e la processione del Corpus Domini che attraversa il tappeto disfacendolo definitivamente. Proprio questa fragilità è il senso della festa: un'opera d'arte pensata per durare poche ore, che vale per il lavoro condiviso che l'ha prodotta più che per il risultato.

Cosa vedere oltre all'infiorata

La giornata della domenica non si esaurisce nella contemplazione dei quadri. Lungo Via Piagge si allestisce un mercatino artigianale, biologico e gastronomico, mentre il Museo della Canapa — testimonianza di un'attività storica del paese — apre le porte ospitando mostre fotografiche e artistiche. Negli anni più recenti il programma si è arricchito con lo street food, la sfilata di gruppi di sbandieratori e i concerti di banda musicale, che accompagnano il pomeriggio prima delle celebrazioni liturgiche.

Perché vale il viaggio

A differenza delle infiorate più celebri e turistiche del Lazio, quella di Pisoniano conserva una dimensione paesana e intima. Non ci sono biglietti né recinzioni: si entra nel borgo, si cammina lungo il tappeto, si osservano le mani che ancora sistemano un dettaglio. Per chi visita i Monti Prenestini in giugno è l'occasione migliore per capire come una piccola comunità continui a riconoscersi in un gesto antico, ripetuto ogni anno con la stessa cura.

Infiorata di Pisoniano — edizione 2026

L'edizione 2026 dell'Infiorata di Pisoniano si è svolta da venerdì 5 a domenica 7 giugno, con il consueto lavoro notturno lungo Via Roma e la grande giornata conclusiva del Corpus Domini. La manifestazione ha registrato un'affluenza record, definita dagli organizzatori un successo oltre ogni aspettativa. Tra i protagonisti anche Mario Proietti, 94 anni, ancora al lavoro sui quadri floreali accanto alle generazioni più giovani.

Un'edizione da record

L'Infiorata 2026 di Pisoniano ha confermato la vitalità di una tradizione che il piccolo borgo dei Monti Prenestini custodisce dal Settecento. Il tappeto floreale, realizzato interamente con materiali naturali raccolti sui monti e nelle campagne circostanti, è stato composto nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno lungo Via Roma, con la partecipazione di decine di volontari coordinati dalla Pro Loco di Pisoniano.

Le novità del 2026

L'edizione si è arricchita di diverse novità che hanno allargato il programma della domenica: un mercatino artigianale e gastronomico con proposte di street food lungo Via Piagge, la sfilata del gruppo "Sbandieratori e musici dei 7 rioni storici" di Carpineto Romano e il concerto della Banda Musicale Cav. Paolacci di San Vito Romano. La giornata si è chiusa, come da tradizione, con la Santa Messa, la processione del Corpus Domini sul tappeto di fiori e la premiazione del concorso "Don Remo Ronci".

L'unione tra le generazioni

Il simbolo dell'edizione è stato Mario Proietti, 94 anni, ripreso mentre completava un quadro floreale insieme a Fabrizio Nini: un'immagine che racconta bene il senso di questa festa, dove il legame tra arte e fede passa attraverso il lavoro condiviso di tutto il paese.

Programma Infiorata di Pisoniano 2026

Venerdì 5 giugno

  • Consegna dei fiori e preparazione dei materiali presso la cantina di Via del Castello

Sabato 6 giugno

  • Dalla sera: realizzazione dei quadri floreali lungo Via Roma, lavoro collettivo per tutta la notte
  • Momento conviviale offerto dalla Pro Loco ai volontari

Domenica 7 giugno

  • Dal mattino: apertura del tappeto floreale alla visita lungo Via Roma
  • Mercatino artigianale, biologico e gastronomico con street food in Via Piagge
  • Ore 11:00 — Sfilata degli "Sbandieratori e musici dei 7 rioni storici" di Carpineto Romano
  • Primo pomeriggio — Concerto della Banda Musicale Cav. Paolacci di San Vito Romano
  • Ore 16:30 — Santa Messa solenne e a seguire Processione del Corpus Domini lungo l'infiorata
  • A seguire — Premiazione del Concorso "Don Remo Ronci"

In evidenza Infiorata di Pisoniano 2026

  • Tappeto floreale di circa 120 metri lungo Via Roma, realizzato solo con petali, segatura colorata e cortecce
  • La notte dei fiori: la composizione collettiva dei quadri tra sabato e domenica
  • Sfilata degli sbandieratori di Carpineto Romano (novità 2026)
  • Concerto della Banda Musicale Cav. Paolacci di San Vito Romano
  • Processione del Corpus Domini che attraversa e dissolve l'opera
  • Premiazione del Concorso "Don Remo Ronci"
  • Mercatino artigianale e street food in Via Piagge

Prezzi Infiorata di Pisoniano 2026

<p>Ingresso libero e gratuito a tutta la manifestazione. Chi vuole contribuire alla realizzazione dell'infiorata può aderire alla formula "Amico dell'Infiorata" (quota di 50 euro) tramite la Pro Loco di Pisoniano o l'ufficio comunale.</p>

Informazioni pratiche — Infiorata di Pisoniano

Come arrivare

Pisoniano si trova a circa 50 km da Roma, sui Monti Prenestini. In auto: A24 uscita Tivoli, poi SS5 Tiburtina e strade provinciali verso Ciciliano e Pisoniano; in alternativa via Palestrina e San Vito Romano. Con i mezzi pubblici: treno o metro fino a Tivoli o Zagarolo, poi autobus Cotral per la valle dell'Aniene. Il centro storico è chiuso al traffico nella giornata dell'infiorata: si parcheggia ai margini del paese e si prosegue a piedi.

Ingresso e orari

L'accesso all'infiorata è gratuito. I quadri floreali si possono ammirare dalla mattina presto della domenica fino al passaggio della processione nel tardo pomeriggio: dopo, il tappeto è irrimediabilmente scomposto. Chi vuole vivere la parte più suggestiva può arrivare il sabato sera e assistere alla realizzazione notturna lungo Via Roma.

Consigli utili

  • Scarpe comode: il borgo è in pendenza e su selciato
  • Le strade infiorate non vanno calpestate prima della processione
  • Il mercatino artigianale in Via Piagge apre in mattinata
  • Chi desidera sostenere la manifestazione può aderire alla formula "Amico dell'Infiorata" tramite la Pro Loco

Contatti

Pro Loco Pisoniano — [email protected] — tel. +39 334 3199690 / +39 329 6112700

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Dove si svolge — Infiorata di Pisoniano

Centro storico di Pisoniano - Via Roma

Via Roma, 00020 Pisoniano

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+39 334 3199690

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