L'infiorata più antica d'Italia, in onore della Madonna del Cuore
A cinquanta chilometri da Roma, arroccato sui Monti Prenestini nella Valle dell'Aniene, il Comune di Gerano conta poco più di mille abitanti. Eppure, per un fine settimana di aprile, questo piccolo borgo della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, diventa la capitale italiana dell'arte effimera: l'Infiorata di Gerano è infatti riconosciuta come la più antica manifestazione del genere in Italia, con una storia ininterrotta che risale al 1729.
Tutto nasce da un dipinto settecentesco raffigurante la Madonna del Cuore, opera attribuita alla scuola di Sebastiano Conca, portato a Gerano da due gesuiti nel 1729 e conservato nella chiesa di Santa Maria Assunta. La tradizione popolare racconta che ogni tentativo di trasferire altrove l'immagine fu interrotto da improvvise piogge: i geranesi vi lessero il segno che la Madonna desiderava restare tra loro. Da quell'anno il paese la ringrazia stendendo ai suoi piedi un tappeto di fiori.
La particolarità di Gerano è tecnica prima ancora che scenografica: i quadri floreali sono realizzati esclusivamente con petali e foglie, senza terre colorate, segatura o materiali di riporto. Le composizioni vengono disegnate e preparate nelle cantine del centro storico, poi posate a mano nella notte fra sabato e domenica da maestri infioratori, giovani e volontari che lavorano fino all'alba.
Il venerdì si apre con la presentazione della storia dell'Infiorata e la Calata, la discesa dell'immagine della Madonna dalla parete della chiesa. La domenica mattina si celebra la messa solenne; a mezzogiorno il quadro settecentesco, portato a spalla dalla Confraternita, attraversa in processione il tappeto di fiori. Nel pomeriggio arrivano le premiazioni dei quadri e la Sciarrata: sono i bambini a correre sui petali disfacendo l'opera, gesto che ricorda la natura effimera della bellezza. I fuochi d'artificio chiudono la festa.
I quadri non sono mai decorativi soltanto: ogni edizione propone temi spirituali e di attualità. Nel 2026 i disegni hanno spaziato dagli 800 anni del Transito di San Francesco d'Assisi all'omaggio a Papa Leone, dal bicentenario della nascita di Carlo Collodi alla parabola del Buon Samaritano, fino all'intelligenza artificiale al servizio dell'umanità.
Durante la manifestazione il borgo apre il Museo dell'Infiorata, che conserva documenti e strumenti della tradizione, il Museo della Latta, le botteghe storiche e le cantine. Sono organizzate visite guidate, mostre negli spazi comunali e nelle chiese, e stand gastronomici con i prodotti della Valle dell'Aniene. La candidatura dell'Infiorata a patrimonio culturale immateriale UNESCO ha ulteriormente rafforzato l'attenzione nazionale su questa tradizione.
Chi arriva a Gerano può facilmente allungare la visita: il Parco naturale regionale dei Monti Simbruini, i monasteri benedettini di Subiaco e le ville UNESCO di Tivoli sono tutti nel raggio di pochi chilometri, rendendo l'Infiorata l'occasione ideale per un fine settimana nell'entroterra laziale.
L'edizione 2026 dell'Infiorata di Gerano ha confermato la formula che da quasi tre secoli rinnova il borgo dei Monti Prenestini. Quattro giornate di eventi, con l'apertura venerdì 24 aprile alle ore 18 e la Calata dell'immagine della Madonna del Cuore, hanno preceduto la lunga notte di lavoro dei maestri infioratori.
Nella notte fra sabato 25 e domenica 26 aprile volontari e artisti hanno posato a mano i quadri lungo le vie del centro storico, usando esclusivamente petali e foglie. Domenica mattina la messa solenne, poi a mezzogiorno la processione con il dipinto settecentesco portato a spalla dalla Confraternita sul tappeto di fiori. Nel pomeriggio le premiazioni, le attività per i più piccoli e la tradizionale Sciarrata, seguita dai fuochi d'artificio.
Attorno all'Infiorata il paese ha aperto il Museo dell'Infiorata, il Museo della Latta, botteghe storiche e cantine, con visite guidate e stand gastronomici. Una navetta gratuita ha collegato l'area mercatale di Sant'Anatolia al borgo, chiuso al traffico.
Gerano si trova a circa 50 km da Roma. In auto: A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela, poi SP verso Ciciliano e Gerano; oppure via Tivoli e la Via Empolitana. In treno: linea Roma-Avezzano fino a Mandela-Sambuci, poi bus Cotral. Durante l'evento è attiva una navetta gratuita dall'area mercatale di Sant'Anatolia fino al centro storico, chiuso al traffico.
Accesso libero e gratuito a tutta la manifestazione e ai quadri floreali. Visite guidate e stand gastronomici a cura delle associazioni locali.
Il centro storico è in salita e lastricato: scarpe comode indispensabili. Per vedere i quadri integri conviene arrivare la domenica mattina presto, prima della processione di mezzogiorno e della Sciarrata pomeridiana. Parcheggiare nell'area mercatale e usare la navetta.
Gruppo Infioratori Gerano, Piazza degli Eroi 2, 00025 Gerano (RM) — [email protected]
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Gerano
Piazza degli Eroi 2, 00025 Gerano