Il carnevale storico di Sparanise, tra carri allegorici e tradizione dell'Agro Caleno
Ogni anno, nei giorni che precedono il Martedì Grasso, il centro di Sparanise - comune della provincia di Caserta, in Campania - cambia volto. Corsi e piazze diventano il palcoscenico del Gran Carnevale Caleno, uno dei carnevali storici dell'alto casertano: sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera, musica e animazione accompagnano per alcuni giorni la vita del paese, richiamando pubblico anche dai comuni vicini della Terra di Lavoro.
La manifestazione affonda le radici alla fine degli anni Settanta: nel 2017 la stampa locale raccontava la 40ª edizione parlando di «otto lustri» di tradizione rinnovata, mentre nel febbraio 2026 si è arrivati alla 44ª edizione. In mezzo, come accade a molte feste popolari, ci sono stati anni di pausa e riprese, cambi di associazione organizzatrice e nuove formule, ma il filo conduttore non si è mai spezzato: il carnevale resta il momento in cui la comunità si riconosce e si mette in gioco.
Il nome della festa richiama l'Agro Caleno, il territorio dell'antica Cales - oggi Calvi Risorta - di cui Sparanise fa storicamente parte insieme a paesi come Pignataro Maggiore, Giano Vetusto e Rocchetta e Croce. È un'identità territoriale forte, che la manifestazione rivendica fin dal titolo.
Come in ogni carnevale di tradizione artigiana, i carri sono il vero centro di gravità: la loro costruzione impegna per mesi volontari, giovani e appassionati, tra strutture, cartapesta, colori e musica. Il risultato è un racconto visivo fatto di ironia, satira e immaginazione che sfila lungo le strade cittadine.
L'edizione 2026 ha avuto un significato particolare. Nel 2025, infatti, il Gran Carnevale Caleno non si era svolto: una vicenda amministrativa legata alla manifestazione di interesse comunale, annullata l'11 febbraio 2025, aveva impedito di allestire la sfilata dei carri, riducendo il carnevale a poche iniziative itineranti nei quartieri. Il ritorno del 2026 è stato quindi vissuto come una vera rinascita collettiva, con il taglio del nastro del 12 febbraio e la consegna simbolica delle chiavi della città al Re e alla Regina del Carnevale.
La 44ª edizione è nata dalla sinergia di tre realtà associative del paese, un fatto tutt'altro che scontato dopo anni di tensioni:
La manifestazione si svolge con il sostegno del Comune di Sparanise, guidato dal sindaco Fabrizio De Pasquale, e con l'assessorato allo Spettacolo e alla Cultura coinvolto nella regia istituzionale dell'evento.
Poco più di settemila abitanti, a una sessantina di chilometri da Napoli e a pochi minuti da Calvi Risorta, Teano e Capua, Sparanise è un paese di pianura cresciuto attorno alla sua stazione ferroviaria, inaugurata nel 1861. Il carnevale è, insieme alle feste patronali, l'appuntamento che più di ogni altro riempie il centro e le attività commerciali, ed è anche l'occasione migliore per scoprire questo angolo di Campania Felix fuori dai circuiti turistici classici.
Chi arriva a Sparanise nei giorni di carnevale trova una festa di paese autentica: niente tribune a pagamento né grandi allestimenti da kermesse televisiva, ma un evento gratuito e di piazza, con le famiglie in strada, i bambini in maschera e i carri che avanzano lentamente tra due ali di pubblico. Il momento clou resta la grande parata domenicale, seguita dal gran finale del Martedì Grasso.
La 44ª edizione del Gran Carnevale Caleno è stata molto più di una festa: dopo il carnevale mancato del 2025, il ritorno dei carri per le strade di Sparanise è stato raccontato dalla stampa locale come un rito collettivo e come il segno di una ritrovata unità del paese. Il taglio del nastro di giovedì 12 febbraio 2026 ha aperto ufficialmente le celebrazioni, con la cerimonia inaugurale e la consegna simbolica delle chiavi della città al Re e alla Regina del Carnevale.
Il calendario si è sviluppato su cinque giornate - giovedì 12, sabato 14, domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio - alternando sfilate, momenti di intrattenimento e animazione per grandi e piccini. Il momento più atteso è arrivato domenica 15 febbraio con la grande parata dei carri allegorici, apice tradizionale della manifestazione, mentre martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, ha chiuso l'edizione con il gran finale.
I carri allegorici, frutto di mesi di lavoro e di dedizione dei volontari, hanno trasformato le vie del centro in un teatro urbano fatto di creatività, ironia e immaginazione. Accanto alla parte spettacolare, l'edizione 2026 ha avuto anche un forte valore civico: il Comune di Sparanise e le associazioni hanno insistito sulla correttezza delle procedure e sui piani di sicurezza, condizione necessaria per riportare in strada una manifestazione di queste dimensioni.
Gli orari puntuali e i percorsi delle sfilate sono stati diffusi dagli organizzatori sulla pagina Facebook dedicata «Gran Carnevale Caleno - 44° edizione».
In treno: la stazione ferroviaria di Sparanise, attiva dal 1861, si trova nel centro del paese ed è a pochi passi dalle vie interessate dalle sfilate. In auto: Sparanise si raggiunge dalla viabilità dell'alto casertano che collega Capua, Calvi Risorta e Teano; nei giorni delle sfilate è consigliabile parcheggiare nelle aree periferiche e raggiungere il centro a piedi, perché le strade del percorso vengono chiuse al traffico.
Sfilate, carri e appuntamenti in piazza si svolgono su suolo pubblico e sono aperti a tutti. Per eventuali serate o attività ospitate in spazi al chiuso conviene verificare le condizioni di partecipazione presso le associazioni organizzatrici.
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Strade e piazze del centro di Sparanise