La patria dei cuochi abruzzesi apre la Scuola dei Cuochi, Palazzo Caracciolo e i suoi tesori nascosti tra Sangro e memoria
Le Giornate FAI di Primavera sono l'appuntamento nazionale con cui il Fondo per l'Ambiente Italiano apre per un intero fine settimana centinaia di luoghi solitamente poco accessibili. Nell'edizione 2026, la 34ª, il programma abruzzese ha scelto tra i suoi protagonisti Villa Santa Maria, borgo affacciato sulla valle del Sangro, in provincia di Chieti. Conosciuto in tutta Italia come il Borgo dei Cuochi, o "patria dei cuochi abruzzesi", il paese vanta una tradizione culinaria che affonda le radici nel Medioevo e che qui è diventata identità e vocazione. Le aperture sono curate dalla Delegazione FAI di Lanciano, con volontari, esperti locali e gli apprendisti ciceroni degli istituti del territorio.
Cuore simbolico della visita è la Scuola dei Cuochi, l'istituto alberghiero che dal Novecento custodisce e tramanda l'antica arte della cucina villese. La tradizione locale ricorda che proprio qui nacque nel Cinquecento San Francesco Caracciolo, considerato il patrono dei cuochi: da secoli il borgo forma professionisti che hanno portato la cucina abruzzese e italiana nelle corti e nei ristoranti di tutto il mondo. Il percorso FAI, intitolato "La Scuola dei Cuochi: una realtà che viene da lontano", racconta questa vicenda unica; l'istituto rientra inoltre tra gli interventi finanziati con i fondi PNRR per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell'edilizia scolastica.
La visita conduce poi a Palazzo Caracciolo, dimora cinquecentesca dei principi Caracciolo che fu il primo nucleo urbano del paese e che nel percorso FAI viene raccontato nella sua trasformazione "da dimora storica a polo di fede". Il complesso, completato nel secolo successivo con la cappella dedicata a San Francesco Caracciolo, ospita anche la memoria del celebre "museo del cuoco". Ai piedi del borgo, il santuario di Santa Maria in Basilica, le cui origini risalgono all'VIII secolo, apre le sue porte con l'itinerario "Santa Maria in Basilica tra acque e memorie": è il luogo dove sono state rinvenute tracce del primo insediamento di Villa e reperti archeologici legati alla storia della valle del Sangro.
Riservata agli iscritti FAI, l'apertura "Storia di un medico, a Casa del Dottor Castracane" restituisce una delle pagine più commoventi del borgo. Durante la Seconda Guerra Mondiale il podestà Roberto Castracane si oppose alle richieste delle truppe tedesche, proteggendo le famiglie ebree rifugiate nel paese e permettendo la loro salvezza: una testimonianza di coraggio civile che le Giornate FAI riportano all'attenzione dei visitatori.
L'iniziativa, promossa in tutta la penisola, si svolge a contributo libero a favore del FAI, con priorità di accesso riservata agli iscritti. A Villa Santa Maria le Giornate FAI di Primavera trasformano un piccolo comune dell'Abruzzo interno, incastonato tra le montagne del Medio Sangro e la vicina area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in una meta di scoperta lenta: ideale per chi vuole unire arte, storia, memoria e la grande tradizione gastronomica che ha reso celebre il Borgo dei Cuochi.
L'edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera, la 34ª, si è svolta sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, con circa 780 luoghi aperti in tutta Italia e 33 aperture in Abruzzo, distribuite in undici tra borghi e città. La Delegazione FAI di Lanciano ha reso protagonista Villa Santa Maria, il Borgo dei Cuochi in provincia di Chieti, con quattro percorsi a contributo libero e priorità agli iscritti FAI. Le aperture sono state rese possibili dal lavoro dei volontari FAI e degli apprendisti ciceroni degli istituti del territorio.
Villa Santa Maria si trova nella valle del Sangro, in provincia di Chieti; si raggiunge in auto dalla Fondovalle Sangro (SS652), collegata all'uscita autostradale Val di Sangro (A14). Il borgo si visita a piedi lungo le vie del centro storico.
Durante le Giornate FAI di Primavera le aperture sono a contributo libero a favore del FAI, con orario continuato nelle due giornate; gli iscritti FAI hanno priorità di accesso e alcune aperture, come la Casa del Dottor Castracane, sono riservate agli iscritti. Orari aggiornati, modalità di prenotazione e informazioni complete sul sito ufficiale www.giornatefai.it e presso la Delegazione FAI di Lanciano.
Indossare scarpe comode per i vicoli e le salite del borgo. Da non perdere la storia della Scuola dei Cuochi e Palazzo Caracciolo; per gli iscritti FAI, l'apertura della Casa del Dottor Castracane.
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Palazzo Caracciolo e borgo di Villa Santa Maria