Tre giorni ad Amatrice attorno al piatto simbolo del territorio, tra gusto, cultura e rinascita
Ad Amatrice, piccolo comune della provincia di Rieti incastonato tra i Monti della Laga, nasce la Giornata Internazionale dell'Amatriciana, tre giorni interamente dedicati al piatto che ha reso celebre questo borgo del Lazio in tutto il mondo. La manifestazione è promossa dall'ARAM, l'Associazione Ristoratori e Albergatori di Amatrice, con il patrocinio del Comune di Amatrice, della Regione Lazio, dell'Università Roma Tre e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.
L'amatriciana è molto più di una ricetta. Riconosciuta come Specialità Tradizionale Garantita (STG) a livello europeo, si prepara secondo un disciplinare preciso: guanciale amatriciano, pomodoro, pecorino romano e pochi altri ingredienti, senza scorciatoie né aggiunte improprie. La Giornata Internazionale vuole raccontare questa autenticità, distinguendo la vera amatriciana dalle mille imitazioni che circolano nel mondo.
Il calendario intreccia conferenze sull'identità e sul futuro turistico del territorio, laboratori e show cooking con chef, degustazioni di amatriciana e di vini, escursioni sui monti e passeggiate in bicicletta a pedalata assistita, visite ai cantieri della ricostruzione e agli spazi museali, oltre a spettacoli teatrali serali. Un'offerta pensata per famiglie, curiosi e appassionati di enogastronomia.
Amatrice porta ancora i segni del terremoto del 24 agosto 2016, che devastò il centro storico. Fin dai giorni successivi al sisma, ristoranti di tutta Italia inserirono l'amatriciana nei loro menù, destinando parte del ricavato alla ricostruzione. La Giornata Internazionale raccoglie idealmente quella catena di solidarietà: le visite ai cantieri del centro storico e agli spazi restaurati, come il laboratorio "Rinascita", mostrano una comunità che si rialza attorno al proprio patrimonio e alla propria tavola.
Per un fine settimana il piccolo comune reatino diventa il punto di riferimento internazionale per chi ama la cucina italiana autentica. Tra le vie in ricostruzione, le sale del Polo del Gusto e i sentieri dei Monti della Laga, la Giornata Internazionale dell'Amatriciana propone un viaggio nel gusto e nella cultura di un angolo autentico del Lazio.
La prima edizione della Giornata Internazionale dell'Amatriciana ha inaugurato una manifestazione destinata a rinnovarsi ogni anno. Dal 6 all'8 marzo 2026 Amatrice ha accolto visitatori, chef, studiosi e appassionati attorno al suo piatto più celebre, con un ricco calendario che ha unito cultura, gastronomia e turismo montano. La data ha coinciso con la valorizzazione dell'amatriciana come Specialità Tradizionale Garantita (STG) a livello europeo.
Il programma ha alternato momenti scientifici e divulgativi a esperienze di gusto e scoperta del territorio: dalle conferenze del venerdì alle escursioni del fine settimana, dagli show cooking con gli chef agli spettacoli teatrali serali.
Amatrice si trova nell'alta provincia di Rieti, ai confini con Abruzzo, Marche e Umbria. In auto si raggiunge dall'autostrada A24 (uscita Valle del Salto verso la SS4 Salaria) o dalla Salaria stessa. La stazione ferroviaria di riferimento è Rieti, collegata poi ad Amatrice con autolinee locali.
Le prenotazioni per i pranzi a menù tipico e per le attività si effettuano tramite la Pro Loco di Amatrice. Il programma completo e aggiornato è pubblicato sul sito ufficiale della manifestazione.
Le escursioni sui Monti della Laga sono soggette alle condizioni meteo: si consiglia abbigliamento adeguato e scarpe da trekking. Data l'affluenza, è opportuno prenotare in anticipo pranzi e spettacoli serali.
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Centro storico e Polo del Gusto