La notte del solstizio tra memoria della frana del 1765 e il palio delle contrade a Roccamontepiano
I Fuochi di San Giovanni Battista, uniti al Palio dei fuochi, sono l'appuntamento più sentito dell'estate a Roccamontepiano, piccolo comune di poco più di millecinquecento abitanti in provincia di Chieti, nel cuore dell'Abruzzo, ai piedi della Majella. Ogni anno, nella notte del 23 giugno, alla vigilia della festa del santo patrono, la comunità si ritrova nella località la Grava, all'interno dell'area naturale dove un tempo sorgeva l'antico abitato di Rocca.
La celebrazione ha una radice profondamente drammatica. Tra il 20 e il 24 giugno 1765, dopo tre giorni di pioggia incessante, un'immensa frana fece scivolare lungo il pendio del Montepiano l'intero paese, sorto attorno al castello dei principi Orsini. Chiese, fortificazioni e case furono travolte e circa cinquecento dei duemila abitanti persero la vita. Da allora la data di San Giovanni è indissolubilmente legata al ricordo di quella tragedia: la manifestazione, nata nella sua forma attuale nel 2000, commemora ogni anno l'anniversario della catastrofe proprio nel sito dell'antico borgo scomparso.
Alla memoria storica si intreccia l'antica tradizione contadina dei fuochi propiziatori del solstizio d'estate. In passato, nelle aie e nei campi, si accendevano falò benaugurali nella notte più corta dell'anno; oggi quel gesto rivive alla Grava, dove il fuoco e l'acqua, elementi purificatori per eccellenza, scandiscono i momenti della serata. La celebrazione onora così sia la devozione religiosa a San Giovanni Battista sia gli antichi riti di purificazione legati alla terra.
Cuore della manifestazione è il Palio dei fuochi: le contrade del paese preparano ciascuna la propria catasta di legna, sterpi e paglia nella località la Grava. Dopo la benedizione, i fuochi vengono accesi e la contrada vincitrice riceve lo stendardo del palio. È una sfida che rinsalda l'identità dei rioni e coinvolge tutta la comunità in un rito collettivo di fuoco e appartenenza.
La serata è animata dai canti, dalle danze e dalle musiche della tradizione popolare abruzzese. Non mancano i gesti antichi che rendono unica questa notte: lu cumberzijune, il pasto frugale un tempo consumato durante il lavoro nei campi; lo scambio dei ramajetti, i mazzetti di fiori che comare e compare si donavano per suggellare il legame di comparaggio; e il rito della lavanda delle mani alla fontana monumentale, in ricordo delle vittime della frana. Una fiaccolata dalle rupi del Montepiano accompagna i partecipanti fino alla radura dove i fuochi vengono accesi.
Organizzata dal Comune di Roccamontepiano insieme alla Pro Loco, la manifestazione è a ingresso libero e rappresenta uno degli appuntamenti più autentici del calendario estivo abruzzese: un intreccio raro di memoria storica, spiritualità, folklore e senso di comunità che ogni anno richiama abitanti e visitatori nella località la Grava.
La 26ª edizione dei Fuochi di San Giovanni Battista si è tenuta a Roccamontepiano il 23 giugno 2026, nel 261° anniversario della catastrofe del 1765. La solenne celebrazione all'aperto è iniziata alle 19:00 nella località la Grava, con la santa messa in ricordo delle circa cinquecento vittime della frana.
La serata è proseguita con la fiaccolata dalle rupi del Montepiano fino alla radura, la benedizione e l'accensione delle cataste preparate dalle contrade per il Palio dei fuochi, culminato con la consegna dello stendardo alla contrada vincitrice. Non sono mancati i riti della tradizione: lo scambio dei ramajetti, il pasto de lu cumberzijune, la lavanda delle mani alla fontana monumentale e i canti e balli della musica popolare abruzzese.
La sera del 23 giugno, alla vigilia della festa di San Giovanni Battista.
Località la Grava, nell'area naturale dove sorgeva l'antico abitato di Roccamontepiano (CH), Abruzzo. Il paese si trova a circa 500 metri di altitudine, ai piedi della Majella.
In auto, Roccamontepiano è raggiungibile dalla A25 (uscite verso Chieti/Manoppello) e dalla statale che collega Chieti alla Majella. La stazione ferroviaria di riferimento è Chieti, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti locali.
Evento gratuito e aperto a tutti.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Località la Grava