La fiera franca del Vesuvio, ininterrotta dal 1613
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Fiera Vesuviana di San Gennaro Vesuviano, nella Città Metropolitana di Napoli (Campania), è una delle manifestazioni più antiche d'Italia: si tiene senza interruzioni dal 1613, quando il marchese Scipione Pignatelli, signore di Palma e Lauro, trasformò in fiera la festa che già da tempo richiamava una grande folla davanti alla chiesa di Sant'Januarius. L'atto di donazione destinava venti moggia di terreno incolto davanti al convento a una fiera annuale da tenersi nei giorni della ricorrenza di San Gennaro, intorno al 19 settembre.
Fin dall'origine si tratta di una fiera franca: nessun dazio ha mai gravato sulle merci e nessun biglietto d'ingresso può essere imposto ai visitatori. I frati francescani la promossero tra le popolazioni dell'Agro Nolano, Vesuviano e Sarnese, offrendo ospitalità ai venditori; già nel Seicento la fiera veniva citata come esempio di buona organizzazione, con un'area che arrivava a circa 80.000 metri quadrati e un Catapano, il mastro di fiera, dotato di poteri di giustizia.
L'appuntamento cade ogni anno a metà settembre, a ridosso della festa del santo patrono. Nelle edizioni più recenti il cuore della manifestazione è tornato in Piazza Margherita e nelle strade del centro, mentre per circa un ventennio la parte espositiva era stata ospitata negli spazi dell'Istituto Agrario Statale «Caravaggio» di via Poggiomarino. La 412ª edizione si è svolta dal 17 al 21 settembre 2025.
La fiera conserva la sua doppia anima, commerciale e popolare: bancarelle, sezione agricola, espositori del territorio e un percorso dedicato al saper fare artigiano, con dimostrazioni dal vivo che si possono seguire da vicino.
La sera la fiera diventa un percorso del gusto. Accanto a una decina di postazioni di street food napoletano si accendono cinque sagre tradizionali dedicate ai sapori del territorio, dalla noce e dalla nocciola ai grandi primi della cucina partenopea, mentre gli show cooking con chef ospiti hanno portato in scena piatti come «L'Oro del Golfo» e un sushi di ispirazione mediterranea. Da alcune edizioni un filone specifico è dedicato al pesce azzurro e alla Dieta Mediterranea, con degustazioni e incontri sulla sostenibilità della filiera.
Le serate in Piazza Margherita alternano gruppi folkloristici, scuole di danza e concerti. Nel 2025 si sono esibiti il cantautore Gianluca Capozzi, Gabriele Esposito e, nel gran finale, il giovane rapper Le-One, preceduto dal dj set di Weisser Quiff; sul palco anche Ars Nova Danza e Gabry Dance, scuola di danza inclusiva con atleti paralimpici. Tra le novità più applaudite c'è il Salone dell'arte equestre, che ha riportato i cavalli in fiera dopo anni di assenza, insieme al progetto per bambini In Sella alla Storia.
Durante la fiera la Sala Consiliare del Comune ospita un ciclo di incontri: nel 2025 si è discusso di medicina con il convegno «Attualità di Ippocrate nel Terzo Millennio», di tecnologia e social media e di filiere agroalimentari con l'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo, oltre alle presentazioni di libri legati alla storia locale. Resta centrale la dimensione religiosa, con la celebrazione nella chiesa del convento francescano, l'investitura del Catapano e la processione di San Gennaro accompagnata dal corteo storico per le vie del paese.
Con oltre quattro secoli alle spalle, la Fiera Vesuviana non è una rievocazione costruita a tavolino ma una tradizione mai interrotta: qui l'identità dell'area vesuviana e nolana, con i comuni dell'area interna e l'intera provincia di Napoli, si ritrova ogni settembre nello stesso rito fatto di mercato, devozione, cibo e festa. L'ingresso è libero, come impone la sua natura di fiera franca, e l'atmosfera resta quella di una grande festa di paese aperta a famiglie e visitatori.
Alla data di redazione di questa scheda non risultano ancora pubblicate le date ufficiali della 413ª Fiera Vesuviana di San Gennaro Vesuviano (Città Metropolitana di Napoli, Campania). La fiera si svolge però da oltre quattro secoli senza interruzioni e il suo appuntamento tradizionale è collocato a metà settembre, nei giorni della festa di San Gennaro.
In base alle edizioni recenti è ragionevole attendersi la stessa struttura: mercato e sezione agricola, laboratori dei mestieri antichi, salone enogastronomico con i produttori del territorio, sagre serali, momenti religiosi legati al convento francescano e serate di musica e spettacolo in Piazza Margherita. L'ingresso resta gratuito, come impone la natura di fiera franca della manifestazione fin dal 1613.
Per le date definitive e il programma conviene seguire il sito ufficiale della Fiera Vesuviana e i canali del Comune di San Gennaro Vesuviano.
San Gennaro Vesuviano si trova nella Città Metropolitana di Napoli, tra il Vesuvio e l'Agro Nolano. In auto: autostrada A30 Caserta-Salerno con uscita in zona Palma Campania, oppure SS268 del Vesuvio. In treno: la rete EAV Circumvesuviana serve i comuni vicini con le linee Napoli-Sarno e Napoli-Baiano, dalle quali si prosegue con autobus di linea o taxi. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a poco più di venti chilometri.
L'ingresso è gratuito: fin dal 1613 la manifestazione è una fiera franca e non può essere imposto alcun biglietto ai visitatori. Nelle edizioni passate gli stand hanno aperto nel tardo pomeriggio, con spettacoli e sagre attivi fino a tarda sera.
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Piazza Margherita e centro cittadino