Una serata di racconti, libri e musica nel borgo della Valle di Comino
Nato nel 2009, il Festival delle Storie è oggi una delle rassegne culturali più riconoscibili del Lazio meridionale. Non ha una sede fissa: ogni sera cambia paese e si accende in una piazza diversa della Valle di Comino, l'anfiteatro naturale che si apre tra la provincia di Frosinone e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Atina, Settefrati, Alvito, Castello di Alvito, San Donato Val di Comino, Picinisco, Casalvieri e Gallinaro si passano il testimone del racconto per una settimana intera, alla fine di agosto.
Gallinaro è un piccolo comune della provincia di Frosinone, nel Lazio, arroccato sulle colline che guardano la valle. Il suo centro storico, con i vicoli in pietra e le piazze raccolte, diventa per una sera un teatro a cielo aperto: sedie disposte davanti a un palco essenziale, un microfono, e ospiti che si alternano a raccontare libri, ricerche, mestieri e memorie. È una formula semplice e volutamente antica, che ha fatto la fortuna del festival e che continua a portare in valle un pubblico numeroso anche da fuori regione.
La XVII edizione, in programma dal 23 al 29 agosto 2026, è dedicata al Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi, nell'anniversario degli ottocento anni dalla morte del santo. Ogni giornata è affidata a un elemento del Cantico: Frate Sole a San Donato, Sorella Acqua a Gallinaro, il vento e le nuvole a Settefrati, Madre Terra a Casalvieri, la luna e le stelle a Picinisco, Frate Fuoco ad Alvito e Sorella Morte ad Atina, dove il festival si chiude.
Tra le voci annunciate per l'edizione 2026 figurano, nel cartellone diffuso tra i sette paesi, Antonio Pascale, Alessandro Aresu, Peppe Millanta, Valeria Tron, Fiorenza Taricone, Francesco Bozzi, Mauro Orletti, Veronica Nicosia e Cettina Caliò, insieme a molti altri ospiti che si distribuiscono sulle diverse serate.
Una delle scelte più caratteristiche della manifestazione è la rinuncia dichiarata alla tecnologia: niente schermi, niente streaming, niente cuffie. Il festival chiede semplicemente di sedersi e ascoltare, e agli spettatori più previdenti suggerisce di portarsi una sedia pieghevole. È anche un progetto di presidio culturale: portare pubblico e parola nei borghi dell'entroterra, che negli ultimi decenni hanno conosciuto un forte spopolamento.
Assistere alla tappa gallinarese significa unire una serata di cultura a una giornata in uno degli angoli più verdi del Lazio. La Valle di Comino è terra di sorgenti, di sentieri verso il Parco Nazionale, di formaggi e di vini di Atina; e in agosto le temperature serali, a quasi seicento metri di quota, sono decisamente più gradevoli di quelle della pianura. La direzione artistica del festival è affidata al giornalista Vittorio Macioce.
La seconda giornata della XVII edizione del Festival delle Storie si tiene a Gallinaro, in provincia di Frosinone, ed è dedicata a Sorella Acqua, uno dei versi del Cantico delle Creature scelto come filo conduttore dell'edizione 2026. Come ogni sera del festival, la piazza del borgo ospita autori, giornalisti e studiosi che si alternano davanti al pubblico, seguiti dalla rubrica musicale serale.
La formula resta quella che ha reso riconoscibile la manifestazione: nessuno schermo, nessuno streaming, solo voci e ascolto all'aperto. L'ingresso è gratuito e non serve prenotare; agli spettatori si consiglia di portare una sedia pieghevole.
Tra le voci del cartellone diffuso sui sette paesi: Antonio Pascale, Alessandro Aresu, Peppe Millanta, Valeria Tron, Fiorenza Taricone, Francesco Bozzi, Mauro Orletti, Veronica Nicosia, Cettina Caliò, Marco Codognola, Carolina De Silva, Daniela De Micheli, Laura Recanati, Antonella Presutti, Gianna Piano, Gabriele Barberis, Giuliana Vitali e don Marcello Cozzi.
Ti racconto una canzone con Edoardo Inglese, in arte Chiave Inglese, che ricostruisce le storie nascoste dietro le canzoni.
Il programma dettagliato con gli orari della singola serata di Gallinaro viene pubblicato dall'organizzazione nelle settimane precedenti sul sito ufficiale e sui canali social del festival.
Tappa di Gallinaro: lunedì 24 agosto 2026, in serata. Il festival completo si svolge dal 23 al 29 agosto 2026 in sette borghi della Valle di Comino.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. È consigliato arrivare con anticipo e portare una sedia pieghevole.
In auto: autostrada A1, uscita Cassino, poi SS627 della Vandra in direzione Atina e Gallinaro (circa 30 km). In treno: stazione di Cassino sulla linea Roma-Napoli via Cassino, poi autolinee o auto a noleggio verso la Valle di Comino.
Agriturismi e piccole strutture ricettive a Gallinaro, Atina, Alvito e San Donato Val di Comino. In alta stagione conviene prenotare con anticipo.
Associazione Festival delle Storie, Via Marcori 10, Alvito (FR) — tel. +39 333 3867927 — [email protected]
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Centro storico di Gallinaro