La festa del 5 febbraio nel borgo della Val di Sangro, tra devozione e le pagnottelle benedette
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno il 5 febbraio il borgo di Civitaluparella, in provincia di Chieti, celebra i Festeggiamenti in onore di Sant'Agata. Arroccato su uno sperone di roccia calcarea dei Monti Lupari, con vista sulla Val di Sangro e sulla Maiella, questo piccolo comune abruzzese custodisce una devozione secolare per la martire catanese, qui venerata soprattutto come protettrice delle donne in gravidanza, delle puerpere e del latte materno.
Pur avendo in San Rocco il patrono ufficiale del paese, festeggiato a metà agosto con la benedizione dei pani, Civitaluparella dedica a Sant'Agata una ricorrenza molto sentita, che si ripete puntualmente ogni inizio febbraio e coinvolge l'intera comunità.
Il cuore religioso della giornata è la Messa solenne celebrata nella chiesa parrocchiale, seguita dalla processione con la statua di Sant'Agata che attraversa i vicoli, le scalinate e le stradine del centro storico, in gran parte percorribili solo a piedi. Il corteo devozionale, accompagnato dai fedeli, si snoda tra le case di pietra del borgo fino a raggiungere la piazza principale, Piazza Guglielmo Marconi, fulcro delle celebrazioni civili.
La tradizione più caratteristica della festa è quella dei pani di Sant'Agata, chiamati anche pagnottelle. Si tratta di piccoli pani rituali, preparati a coppie per richiamare simbolicamente il seno della martire, protagonista del suo martirio. L'impasto segue una ricetta antica dell'Abruzzo interno:
I pani vengono portati in chiesa per la benedizione e poi distribuiti e consumati dalla comunità: un gesto che unisce fede popolare, gastronomia e memoria delle antiche pratiche legate al culto del latte, un tempo diffuse in tutto l'Abruzzo interno.
Civitaluparella rientra in un più ampio itinerario devozionale che, il 5 febbraio, accende diversi borghi dell'Abruzzo interno intorno alla figura di Sant'Agata. In passato le donne si recavano alle sorgenti per riti propiziatori legati alla fertilità e all'allattamento, invocando la Santa perché garantisse latte abbondante alle madri. Questa tradizione, che a Civitaluparella sopravvive nella preparazione e benedizione dei pani, fa parte del patrimonio immateriale della regione.
Chi partecipa alla festa scopre anche un paese di grande fascino, abitato fin dalla preistoria come testimonia la vicina Grotta Cese. Nella parte alta del borgo si trovano i ruderi del Castello Caldora, la chiesa dell'Annunziata e l'antica chiesa di San Pietro Apostolo, ricavata da un'abbazia benedettina. Un contesto suggestivo che rende la ricorrenza di Sant'Agata un'occasione ideale per conoscere l'anima autentica della provincia di Chieti e dell'Abruzzo.
I Festeggiamenti in onore di Sant'Agata a Civitaluparella (provincia di Chieti, Abruzzo) tornano ogni anno il 5 febbraio. Al momento le date e il programma dettagliato dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati dal Comune, che diffonde solitamente gli avvisi ufficiali sul proprio sito istituzionale nei giorni precedenti la festa.
Come da tradizione consolidata sono attese la Messa solenne, la processione con la statua di Sant'Agata per i vicoli del centro storico e la benedizione delle caratteristiche pagnottelle di Sant'Agata, i pani rituali preparati con il grano Solina. Il programma sarà aggiornato non appena reso disponibile dall'organizzazione.
Civitaluparella (CH), Abruzzo. Le celebrazioni si svolgono nella chiesa parrocchiale, lungo i vicoli del centro storico e in Piazza Guglielmo Marconi.
Ogni anno il 5 febbraio, giorno liturgico di Sant'Agata.
In auto: dalla SS652 Fondo Valle Sangro, con uscita verso l'entroterra chietino. Il borgo si raggiunge tramite strade provinciali di montagna. La stazione ferroviaria più comoda è quella dell'area del Sangro; consigliato il mezzo proprio vista la posizione interna.
Le celebrazioni religiose e la processione sono gratuite e aperte a tutti.
Abbigliamento invernale caldo: a febbraio il borgo di montagna può essere freddo. Calzature comode per le scalinate e i vicoli in pietra del centro storico.
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Piazza Guglielmo Marconi
Piazza Guglielmo Marconi, 66040 Civitaluparella