La festa patronale delle frazioni di Favischio e Cerqua, nel Comune di Posta
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'alta valle del Velino, ai piedi dei Monti Reatini, le piccole frazioni di Favischio e Cerqua appartengono al Comune di Posta, in provincia di Rieti, nel Lazio settentrionale. Ogni estate, nei giorni intorno a Ferragosto, le due comunità si ritrovano per i Festeggiamenti in onore di San Giuseppe da Leonessa e Santa Giusta: una festa patronale che non è soltanto un appuntamento devozionale, ma il momento in cui il paese si ripopola e le famiglie emigrate tornano alla casa d'origine.
San Giuseppe da Leonessa, frate cappuccino nato nel 1556 nella vicina Leonessa, è una delle figure più amate dell'area reatina: la sua devozione attraversa tutta la fascia montana tra Lazio, Umbria e Abruzzo. A lui si affianca qui il culto di Santa Giusta, radicato nella tradizione locale. La compresenza dei due patroni spiega la struttura della festa, che si articola su due giornate principali e su due località distinte, unite dallo stesso calendario e dallo stesso comitato organizzatore.
Il cuore religioso della festa è la messa solenne, celebrata all'aperto nella Piazzetta del Fiume, seguita dalla processione con le statue dei santi portate a spalla lungo le vie delle frazioni, accompagnata dalla banda musicale. Al termine viene distribuito il pane benedetto ai fedeli, gesto antico di condivisione che chiude il momento liturgico e apre quello conviviale. La giornata si apre di buon mattino con la tradizionale sveglia e gli spari a salve, secondo un uso comune a molte feste patronali dell'Appennino centrale.
Il pomeriggio è dedicato ai giochi popolari, che rappresentano l'anima più partecipata della manifestazione. Il momento più atteso è il Palio del tiro alla fune, che mette di fronte le squadre delle due frazioni in una sfida amichevole ma sentitissima: nel 2025 la vittoria è andata a Cerqua. Accanto al Palio trovano spazio tornei e giochi di tradizione, tra cui:
Una delle novità più riuscite delle ultime edizioni è la formula delle cantine aperte: le famiglie del borgo aprono le proprie cantine e i propri spazi ai visitatori, offrendo specialità locali, vino e musica popolare in un percorso diffuso tra i vicoli. La sera si cena all'aperto con piatti della tradizione reatina e si balla fino a tarda notte con gruppi e orchestre della zona; il finale è affidato ai fuochi d'artificio, che illuminano la valle e chiudono i festeggiamenti.
Alla parte più festosa si affianca da qualche anno una sezione dedicata alla memoria collettiva: il Festival Super8 «Le Nostre Radici», serata di proiezione di pellicole d'epoca girate in paese, che restituisce immagini di feste, volti e mestieri di decenni fa. È un progetto che dice bene lo spirito dell'iniziativa: tenere insieme la festa e la storia di un territorio montano segnato dallo spopolamento, dove ogni agosto le presenze si moltiplicano.
Chi arriva da fuori trova una festa autentica, gratuita e senza filtri turistici, in un contesto naturale di grande bellezza: siamo dentro l'area del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini e a pochi chilometri dai sentieri del Terminillo e dalle sorgenti del Velino. È l'occasione per scoprire un angolo poco battuto della Regione Lazio, dove la Sabina montana conserva un tessuto sociale fatto di associazioni di paese, cucina domestica e ospitalità spontanea. L'organizzazione è affidata all'Associazione Il Castagno, realtà di promozione sociale attiva nelle due frazioni.
Al momento della verifica non risultano pubblicate le date ufficiali dell'edizione 2026. La tradizione colloca i festeggiamenti nella seconda metà di agosto, con le due giornate principali dedicate alla messa solenne, alla processione e al Palio del tiro alla fune tra Favischio e Cerqua. Il programma viene di norma diffuso nelle prime settimane di agosto attraverso i canali dell'Associazione Il Castagno e la stampa locale reatina.
Chi desidera partecipare può seguire il profilo Instagram dell'associazione o scrivere all'indirizzo di posta elettronica del comitato per conoscere date e programma non appena disponibili.
Favischio e Cerqua sono frazioni del Comune di Posta (RI), lungo la valle del Velino. In auto: dalla SS4 Via Salaria, uscita per Posta, poi strade comunali verso le frazioni (circa 30 km da Rieti, 110 km da Roma). La stazione ferroviaria più comoda è Rieti; da lì si prosegue in auto o con i bus di linea COTRAL verso l'alta valle.
La partecipazione ai festeggiamenti è gratuita. Sono a pagamento, a prezzi popolari, le cene all'aperto e le degustazioni nelle cantine aperte.
Le strade delle frazioni sono strette: conviene lasciare l'auto negli spazi indicati a inizio paese. Le serate in quota possono essere fresche anche in agosto, meglio portare una giacca leggera. Per alloggiare, si trovano agriturismi e strutture a Posta, Borbona, Antrodoco e Leonessa.
Associazione Il Castagno — [email protected] — Instagram @associazioneilcastagno.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.