La devozione mariana che, nella settimana dopo Pasqua, riunisce tutta Pietravairano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
I Festeggiamenti in onore della Madonna del Calvario sono l'appuntamento che, ogni primavera, riunisce l'intera comunità di Pietravairano, piccolo comune della provincia di Caserta, in Campania, adagiato ai piedi del Monte San Nicola. Non è una manifestazione turistica costruita a tavolino: si tratta di una devozione popolare radicata da secoli, che scandisce la settimana successiva alla Pasqua e che riporta in paese anche le famiglie emigrate.
Secondo la tradizione locale, il culto della Madonna del Calvario si diffuse a Pietravairano a partire dal Sacco di Roma del 1527. La piccola cappella eretta sull'altura del Calvario venne poi ampliata in una costruzione più grande, per accogliere il numero crescente di fedeli, soprattutto nei giorni che seguono la Pasqua. Nella chiesa è custodita anche una Pietà, legata ai riti della Settimana Santa: l'immagine scende in paese nei giorni santi e vi fa ritorno al termine della settimana in Albis, in un andirivieni rituale che tiene insieme il santuario e il centro abitato.
La festa si apre sempre con un triduo solenne: nei tre giorni che precedono la domenica la comunità si ritrova per la recita del Santo Rosario e per la Santa Messa serale. È il momento più raccolto, quello in cui il comitato e i volontari preparano gli addobbi, i ceri votivi e i fiori che accompagneranno l'immagine mariana lungo le strade.
Il sabato di vigilia si celebra nella Chiesa del Calvario, con la Messa animata dal coro parrocchiale Exultate Deo e, a seguire, un concerto di musica sacra. È la serata che segna il passaggio dalla preghiera alla festa vera e propria, quando il piazzale davanti alla chiesa si riempie già di famiglie.
Il giorno clou comincia all'alba, con il suono delle campane e gli spari a salve che annunciano l'arrivo in paese della grande orchestra di fiati, protagonista del giro per le vie del centro. In mattinata si sale al Monte Calvario per la messa solenne, cui segue la prima processione verso la chiesa madre di Sant'Eraclio, dedicata al patrono di Pietravairano. Nel pomeriggio la seconda processione attraversa il centro storico e si chiude con lo spettacolo pirotecnico; in serata, in Piazza Cesare Battisti, va in scena il tradizionale concerto lirico-sinfonico.
Il lunedì conclusivo è dedicato al ritorno dell'immagine al Calvario: processione mattutina, messa solenne in suffragio dei benefattori defunti e, in serata, il gran concerto di musica leggera che congeda il paese fino all'anno successivo.
Nella primavera 2026 l'amministrazione comunale ha ricordato pubblicamente che la Madonna del Calvario è «il cuore di Pietravairano»: più che un cartellone di eventi, i festeggiamenti sono il momento in cui il paese si riconosce, tra fede, memoria familiare e convivialità. Per chi arriva da fuori è l'occasione di vedere da vicino una festa mariana campana autentica, dove la parte religiosa e quella civile — banda, luminarie, fuochi — restano ancora perfettamente intrecciate.
L'edizione 2026 dei Festeggiamenti in onore della Madonna del Calvario si è svolta, come ogni anno, nel mese di aprile, nei giorni della settimana successiva alla Pasqua. Il 12 aprile 2026 la stampa locale ha rilanciato il messaggio del sindaco e dell'amministrazione comunale di Pietravairano, che ha definito la Madonna del Calvario «il cuore» del paese e ha richiamato i «giorni di devozione» in cui la comunità si stringe attorno all'immagine mariana.
Non è stato invece pubblicato online un programma dettagliato con date e orari ufficiali dell'edizione 2026: per questo motivo la scheda riporta il solo mese e la festa resta da verificare nei dettagli. La struttura dei festeggiamenti, tuttavia, è stabile da anni e prevede il triduo di preparazione, la messa della vigilia al Calvario, la domenica con le due processioni, la banda e i fuochi d'artificio, e il lunedì di chiusura con il ritorno dell'immagine al santuario.
Pietravairano si raggiunge in auto dall'uscita Caianello dell'autostrada A1 Roma-Napoli, poco distante dal paese, oppure dalle strade che collegano la valle del Volturno a Venafro e Caiazzo. La stazione ferroviaria di riferimento è Vairano-Caianello, sulla linea Roma-Cassino-Napoli.
I riti si dividono tra la Chiesa della Madonna del Calvario, sull'altura sopra l'abitato, la chiesa madre di Sant'Eraclio e le vie del centro storico; i concerti serali si tengono in Piazza Cesare Battisti.
Partecipazione libera e gratuita: messe, processioni, concerti bandistici e spettacolo pirotecnico sono aperti a tutti senza biglietto.
Servono scarpe comode: la salita al Calvario si affronta a piedi durante le processioni. Nei giorni di festa i parcheggi in centro sono limitati, conviene lasciare l'auto lungo le vie di accesso al paese. Per date e orari aggiornati è bene rivolgersi alla parrocchia di Sant'Eraclio o al Comune di Pietravairano.
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Chiesa della Madonna del Calvario, chiesa madre di Sant'Eraclio e centro storico