Devozione secolare, processione e serate in piazza a Fontechiari, nel cuore della Valle di Comino
Ogni anno, alla metà di luglio, Fontechiari si stringe attorno alla sua immagine più cara: la Madonna dei Fratelli, venerata nel santuario che sorge appena fuori dall'abitato, lungo la strada d'ingresso al paese. I Festeggiamenti in onore della Madonna dei Fratelli sono l'appuntamento più sentito del calendario locale, il momento in cui il borgo della Valle di Comino, in provincia di Frosinone e quindi nel Lazio meridionale, ritrova la sua identità più profonda. Non è una manifestazione costruita per il turismo: è una festa di comunità, che da generazioni scandisce il ritorno estivo di chi è partito.
Il Santuario della Madonna dei Fratelli è addossato a quello che fu un piccolo convento. All'ingresso accoglie un mosaico in tessere pregiate dedicato alla Madonna delle Grazie, opera dei religiosi che vi abitarono. Il portale settecentesco è in pietra locale, con teste di cherubini scolpite e timpano spezzato, mentre l'altare in stucco dell'Ottocento conserva un gusto tardo-barocco, con due coppie di colonne e paraste decorate a motivi vegetali.
Al centro si trova la tela che dà il nome alla devozione: una Sacra Famiglia attribuita a un ignoto pittore romano del Seicento, vicino ai modi del Cavalier d'Arpino, con la Vergine in veste azzurra che sostiene il Bambino benedicente e san Giuseppe alle spalle, con il bastone fiorito. L'edificio custodisce inoltre un organo settecentesco di Cesare Catarinozzi, statue seicentesche dell'Addolorata e di san Michele Arcangelo, un crocifisso ligneo di ambito napoletano e un ovale ottocentesco con l'Educazione della Vergine. Il complesso fu restaurato nel 1982-83 grazie anche al contributo degli emigrati fontechiaresi in America.
La parte religiosa della festa segue un rituale consolidato: la novena serale nei giorni che precedono, la messa dedicata ai bambini e ai giovani, la celebrazione per gli ammalati. Il momento più atteso è la processione: dal santuario l'immagine sacra viene portata verso la chiesa parrocchiale e poi lungo le vie del paese, accompagnata tradizionalmente da un corpo bandistico — negli anni la banda «Città di Isola del Liri» — che dà alla giornata il timbro inconfondibile delle feste patronali ciociare.
Alla sera il baricentro si sposta in Piazza Santa Maria, che diventa palcoscenico all'aperto per i concerti organizzati dal Comitato Festa. Sono serate gratuite, familiari, con banchi di dolciumi, luminarie e il paese intero in strada fino a tardi: il modello classico della festa di paese del Lazio, dove la parte devozionale e quella civile convivono senza forzature.
Fontechiari conta poco più di mille abitanti e si trova in una delle aree più verdi del Frusinate, a ridosso del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. La festa si inserisce nel cartellone dell'Estate Fontechiarese, promosso dall'Amministrazione comunale insieme alla Pro Loco Fontechiari APS e alle attività del territorio, che da luglio ad agosto porta in paese concerti, tornei, serate gastronomiche e le altre feste tradizionali, fino ai festeggiamenti di san Rocco a fine agosto.
Nel giugno 2018 un furto sacrilego privò la comunità della preziosa tela della Madonna dei Fratelli. Nell'ottobre 2020, grazie a un benefattore, una copia anticata realizzata da una ditta di Forlì è stata ricollocata nella cappella dedicata: un gesto che, in piena pandemia, ha dato la misura di quanto questa immagine sia radicata nell'affetto dei fontechiaresi. La festa di luglio, da allora, ha assunto anche il valore di una riaffermazione collettiva.
Il 2026 conferma la collocazione della festa nel weekend della terza domenica di luglio: sabato 18 e domenica 19 luglio. L'organizzazione è affidata al Comitato Festa, all'interno del programma dell'Estate Fontechiarese 2026 promosso dal Comune di Fontechiari insieme alla Pro Loco Fontechiari APS e alle attività del territorio.
Il cuore devozionale resta il Santuario della Madonna dei Fratelli, con le celebrazioni eucaristiche e la processione dell'immagine sacra verso la chiesa parrocchiale e lungo le strade del borgo, accompagnata dalla banda. Alla sera la festa si sposta in Piazza Santa Maria, dove il Comitato ha messo in cartellone due concerti gratuiti di richiamo.
Sabato 18 luglio sale sul palco Paolo Meneguzzi con il «30 Tour», lo spettacolo con cui il cantante ripercorre trent'anni di carriera. Domenica 19 luglio alle 21:30 è la volta de La Mia Bertè Tribute Band, che ripercorre i successi più amati di Loredana Bertè lungo cinque decenni di rock italiano.
Entrambe le serate sono a ingresso libero e senza prenotazione, secondo la tradizione delle feste patronali della Valle di Comino.
Per i singoli appuntamenti il Comitato Festa e la Pro Loco pubblicano locandine dedicate con gli orari aggiornati.
Fontechiari si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Ceprano o Pontecorvo, proseguendo verso la Valle di Comino (circa 25-30 minuti). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Roccasecca, sulla linea Roma-Cassino-Napoli, da cui si prosegue in autobus o taxi.
Le celebrazioni religiose si tengono al Santuario della Madonna dei Fratelli, all'ingresso del paese, e nella chiesa parrocchiale. Gli spettacoli serali si svolgono in Piazza Santa Maria, nel centro di Fontechiari.
L'ingresso agli eventi è libero e gratuito. Non è prevista prenotazione. Il parcheggio è possibile lungo le vie d'accesso al centro: nelle serate di concerto conviene arrivare con anticipo. Per pernottare si trovano agriturismi e bed and breakfast nei comuni vicini della Valle di Comino, come Casalvieri, Arpino e Sora.
Per la processione è consigliato un abbigliamento sobrio e adatto alla visita dei luoghi di culto. Le serate estive in valle possono essere fresche: utile una felpa leggera.
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Santuario della Madonna dei Fratelli e Piazza Santa Maria
Piazza Santa Maria, 03030 Fontechiari