Tre giorni di fede, musica e tradizione nel borgo medievale di Sacrofano
Ogni anno, nell'ultimo scorcio di giugno, Sacrofano — borgo di origine medievale della Città metropolitana di Roma Capitale, adagiato tra le colline della Valle del Tevere — si stringe attorno ai suoi due santi patroni, San Biagio e San Geminiano. La Festa dei Santi Patroni SS. Biagio e Geminiano è l'appuntamento più identitario del paese: una tradizione di festa popolare che rivive da oltre settant'anni e che unisce le solenni celebrazioni religiose nella Chiesa di San Biagio ai momenti più conviviali della piazza, tra musica dal vivo, stand gastronomici e spettacoli per tutte le età .
Il cuore simbolico della festa è il Rito dello Scambio del Santo Patrono, una tradizione che coinvolge i cosiddetti festaroli: i cittadini che compiono cinquant'anni nell'anno in corso. Al termine dei festeggiamenti, la classe uscente consegna la statuina di San Biagio alla classe successiva, che avrà l'onore e l'onere di organizzare la festa dell'anno seguente. Un passaggio di testimone generazionale che garantisce da decenni la continuità della manifestazione. Alla devozione per i patroni si lega anche l'usanza, radicata nella comunità , di indossare durante la festa un accessorio di colore rosso.
L'edizione 2026 si è svolta da venerdì 26 a domenica 28 giugno, con un calendario che ha alternato momenti di spiritualità e appuntamenti culturali e ricreativi. La serata inaugurale di venerdì 26 giugno ha ospitato in Piazza Ugo Serata la finale del Sacrofano Cantafestival, il concorso canoro promosso dall'Associazione Bandistica di Sacrofano con la direzione artistica del Maestro Carlo Calcagnini e una giuria presieduta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli, tra le figure più autorevoli della musica italiana. Nel Borgo Medievale si sono tenuti laboratori artistici dedicati a ceramica, pittura e mosaico, mentre la Chiesa di San Biagio ha accolto le celebrazioni liturgiche e le solenni funzioni religiose. Domenica 28 giugno la processione solenne di San Biagio ha attraversato le vie del centro storico, prima del Rito dello Scambio, dell'estrazione della lotteria e dello spettacolo pirotecnico conclusivo.
Come da tradizione, la parte gastronomica è affidata agli stand della Pro Loco di Sacrofano, che per tutta la durata della festa propongono i piatti della cucina locale e i prodotti tipici del territorio. È il momento in cui la piazza diventa una grande tavolata a cielo aperto, tra profumi di cucina romana e laziale e serate di musica dal vivo.
La festa è anche un'ottima occasione per scoprire Sacrofano, piccolo comune di circa ottomila abitanti immerso nel verde del Parco di Veio, a una ventina di chilometri dal centro di Roma. Il borgo medievale, con i suoi vicoli e le sue piazzette, fa da scenografia naturale ai festeggiamenti. L'edizione 2026 della manifestazione è stata realizzata anche grazie a un finanziamento ottenuto nell'ambito di un bando della Regione Lazio a sostegno della valorizzazione delle tradizioni locali, del patrimonio culturale e dell'identità dei territori — un riconoscimento del valore che questa festa riveste per la comunità e per l'intera area a nord della Capitale.
L'edizione 2026 della Festa dei Santi Patroni SS. Biagio e Geminiano si è svolta da venerdì 26 a domenica 28 giugno, con un programma che ha coinvolto cittadini di tutte le età . La serata di apertura ha visto in Piazza Ugo Serata la finale del Sacrofano Cantafestival, con le categorie Kids, Junior e Senior e una giuria presieduta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli. Nel Borgo Medievale si sono tenuti laboratori artistici di ceramica, pittura e mosaico, mentre la Chiesa di San Biagio ha ospitato le solenni funzioni religiose. Domenica 28 giugno la processione di San Biagio ha percorso le vie del centro storico; la festa si è chiusa con il Rito dello Scambio del Santo Patrono tra i festaroli, l'estrazione della lotteria e lo spettacolo pirotecnico. Per tutta la durata dell'evento sono rimasti aperti gli stand gastronomici della Pro Loco di Sacrofano. L'edizione è stata realizzata anche grazie a un finanziamento della Regione Lazio per la valorizzazione delle tradizioni locali.
Sacrofano si trova a circa 20 km a nord di Roma. In auto: via Cassia o via Flaminia, poi SP Sacrofanese. In treno: linea regionale Roma-Viterbo (FL3 fino a Cesano o ferrovia Roma Nord fino a Sacrofano), poi collegamenti locali. Il centro dei festeggiamenti è Piazza Ugo Serata, nel cuore del paese.
Tutti gli eventi della festa sono a ingresso gratuito. Gli stand gastronomici della Pro Loco sono a pagamento.
Nei giorni della festa il centro storico è molto frequentato, soprattutto la domenica sera per lo spettacolo pirotecnico: conviene arrivare con anticipo. Secondo la tradizione locale, si indossa un accessorio di colore rosso in onore dei patroni.
Comune di Sacrofano: +39 06 90117001 — [email protected]
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Piazza Ugo Serata e Borgo Medievale
Piazza Ugo Serata, 00060 Sacrofano