La storica festa di Casteltermini tra fede, cavalli e la danza armata del Tataratà
Nel cuore della provincia di Agrigento, il Comune di Casteltermini custodisce una delle tradizioni più affascinanti e autentiche dell'intera Sicilia: la Festa di Santa Croce, conosciuta in tutta l'isola come Sagra del Tataratà. Per quattro giornate, a cavallo tra l'ultima domenica di maggio e i primi di giugno, il borgo si trasforma in un teatro a cielo aperto dove fede religiosa, memoria storica e folklore si fondono in un rito collettivo dal fascino senza tempo.
Le origini della festa risalgono al 1667, pochi decenni dopo la fondazione del paese (1629) ad opera del barone Gian Vincenzo Maria Termini e Ferreri. Secondo la tradizione, il rinvenimento di una croce di legno nei pressi dell'eremo diede vita alle celebrazioni, che le antiche corporazioni cittadine organizzarono nella forma tramandata fino ad oggi. La croce originaria, danneggiata negli anni Sessanta del Novecento durante una processione, fu rinforzata con bande di ferro; dal 1970 una copia viene portata in processione su un caratteristico carro trainato dai buoi.
Il cuore identitario della manifestazione sono i cinque Ceti, le antiche corporazioni che rappresentano l'anima sociale del paese:
Ogni ceto sfila con il proprio stendardo, il proprio palio e la propria banda musicale, dando vita a cortei sontuosi lungo corso Umberto I, Piazza Duomo e via Roma.
L'elemento più spettacolare della festa è il Tataratà, una danza armata di origine moresca interpretata come storicizzazione in forma di Moresca, probabile residuo di un antico rito di fertilità primaverile. I danzatori, in costume, simulano un combattimento ritmato dal suono cadenzato dei tamburi — da cui deriva il nome onomatopeico «tatarà-tà» — incrociando le spade in Piazza Duomo tra l'entusiasmo della folla. Le esibizioni si ripetono il sabato e la domenica, momento clou dell'intera celebrazione.
Accanto alla dimensione spettacolare resta centrale quella religiosa: le solenni processioni della reliquia, la sfilata del carro con la Croce, la Santa Messa di ringraziamento. Non manca la dimensione conviviale, con la tradizionale degustazione di uova sode, carciofi e vino offerta dai Ceti nei vicoli del paese. La domenica centrale, con circa quattrocento cavalli in sfilata, rappresenta il momento di massima partecipazione.
Per il suo valore antropologico e identitario, la Festa di Santa Croce - Sagra del Tataratà è iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), a conferma del suo ruolo di patrimonio vivo della cultura siciliana. Visitare Casteltermini durante la sagra significa immergersi in un rito autentico, non turistico, dove un'intera comunità rinnova ogni anno il proprio legame con la storia.
La 359ª edizione della Festa di Santa Croce - Sagra del Tataratà si è tenuta a Casteltermini dal 28 al 31 maggio 2026, con appendice liturgica il 1 giugno. Per l'occasione le date sono state posticipate di una settimana rispetto alla tradizionale quarta domenica di maggio, a causa della concomitanza con le elezioni amministrative.
Il programma ha visto venerdì l'ingresso dei cinque Ceti accompagnati dalle bande musicali e dal Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri", seguito dalla solenne processione della reliquia. Il sabato è stato dedicato alla sfilata a cavallo della Real Maestranza lungo corso Umberto I e Piazza Duomo, alle esibizioni del Tataratà e al momento conviviale all'Eremo di Santa Croce. La domenica, giornata centrale, ha riunito i cinque Ceti, il corteo storico e circa quattrocento cavalli, culminando con l'ultima esibizione del Tataratà e la benedizione finale.
Venerdì 29 maggio
Sabato 30 maggio
Domenica 31 maggio (giornata centrale)
Lunedì 1 giugno
Casteltermini si trova nell'entroterra della provincia di Agrigento, in Sicilia. In auto si raggiunge dalla SS189 (Agrigento-Palermo) o dalla SS118. Gli aeroporti più vicini sono Palermo "Falcone-Borsellino" e Catania "Fontanarossa", entrambi a circa due ore di strada. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Agrigento, da cui proseguire in autobus o auto.
La festa si svolge tradizionalmente a fine maggio, attorno alla quarta domenica del mese, per quattro giornate con appendice liturgica.
La manifestazione si svolge nelle vie e nelle piazze del centro storico ed è a ingresso libero e gratuito.
Arrivare con anticipo per assicurarsi un buon punto di osservazione in Piazza Duomo durante le esibizioni del Tataratà. Indossare calzature comode per spostarsi nel centro storico.
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Piazza Duomo e centro storico