La festa della "Madonna di li salinari" ad Acquaviva Platani
La Festa di Maria SS. Annunziata è la festa patronale di Acquaviva Platani, borgo dell'entroterra nisseno in provincia di Caltanissetta, nel cuore della Sicilia. La devozione affonda le sue radici alla fine dell'Ottocento, quando un certo Salvatore Mendola fece erigere su un'altura una piccola edicola votiva dedicata alla Vergine Annunziata, in memoria della moglie Nunzia. Negli anni Venti del Novecento furono i lavoratori della vicina miniera di salgemma a restaurare quel sacello e a sostituire l'immagine originaria con un gruppo statuario raffigurante la Madonna inginocchiata e l'Arcangelo Gabriele. Da quel legame profondo con i minatori nasce il soprannome con cui ancora oggi i paesani chiamano la loro patrona: la "Madonna di li salinari".
Furono proprio i salinari a commissionare nel 1927 allo scultore acquavivese Luigi Maniscalco l'artistico fercolo sul quale ancora oggi viene portato in processione il simulacro dell'Annunziata. Le prime grandi celebrazioni organizzate dai minatori risalgono al 1930. Per il resto dell'anno il simulacro è custodito nella Cappella della Guardiola, nell'omonimo quartiere, e proprio lì ritorna al termine dei festeggiamenti, in un commovente rito di congedo che chiude la festa.
I festeggiamenti si snodano lungo il fine settimana che culmina nella terza domenica di agosto, in genere a partire dal venerdì che la precede, preceduti dal triduo di preghiera nella Chiesa Madre. La giornata clou si apre all'alba con gli spari di cannone e il giro della banda musicale e dei tammurinari per le vie del paese, mentre verso le 11 del mattino risuona la tradizionale maschiata. Nel pomeriggio prende il via la processione solenne del fercolo lungo la cosiddetta "strata de' santi", il percorso tradizionale del paese.
Il momento più intenso arriva quando il fercolo raggiunge la piazza: tra la commozione dei fedeli, la Madonna sembra "salutare" il paese mentre la banda intona l'Ave Maria. La sera la festa si accende di spettacoli e musica in piazza e si chiude con i fuochi d'artificio, prima del rientro del simulacro alla Cappella della Guardiola. In passato non mancavano i giochi popolari come la 'ntinna (l'albero della cuccagna) e i pignateddri (la rottura delle pentole).
La festa è anche un'occasione gastronomica: si assaggia il celebre piatto del salinaro, una saporita zuppa di ceci che richiama la cucina povera e sostanziosa dei lavoratori della miniera, autentico simbolo dell'identità di Acquaviva Platani.
La data dell'edizione 2026 è confermata: la festa raggiunge il culmine domenica 16 agosto 2026, terza domenica di agosto, secondo la tradizione di Acquaviva Platani. Il programma dettagliato 2026 (orari precisi delle messe, della processione e degli spettacoli serali) non è ancora stato pubblicato dagli organizzatori e sarà annunciato nelle settimane che precedono la festa.
Sulla base delle edizioni precedenti, la giornata principale prevede gli spari di cannone all'alba, il giro della banda musicale e dei tammurinari, la maschiata verso le 11, la processione solenne del fercolo lungo la "strata de' santi" nel pomeriggio, il commovente saluto della Madonna in piazza con l'Ave Maria, gli spettacoli serali, i fuochi d'artificio e il rientro del simulacro alla Cappella della Guardiola. Immancabile la degustazione del piatto del salinaro, la zuppa di ceci.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato dagli organizzatori e sarà annunciato nelle settimane che precedono la festa. La struttura tradizionale prevede:
Acquaviva Platani si trova nell'entroterra della provincia di Caltanissetta. In auto si raggiunge dalla SS189 (Palermo-Agrigento) o dalla SS640, con uscita verso i centri della Valle del Platani. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Caltanissetta; per gli spostamenti interni l'auto è la soluzione più pratica.
I festeggiamenti si svolgono nel fine settimana che culmina nella terza domenica di agosto; nel 2026 la giornata principale è domenica 16 agosto.
La festa è gratuita e si vive interamente per le vie del centro storico, tra la Chiesa Madre e la Cappella della Guardiola. Non perdere la degustazione del piatto del salinaro. Trattandosi di un piccolo borgo, conviene prenotare per tempo un alloggio nei centri vicini.
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Chiesa Madre e Cappella della Guardiola