Tre giorni di fede, fuoco e tradizione tra le vie del borgo dei Peloritani
Nel cuore dei monti Peloritani, il borgo di Saponara, in provincia di Messina, celebra ogni anno dal 6 all'8 dicembre un trittico di feste religiose tra i più sentiti dell'intera Sicilia. La Festa di San Nicola, la Festa del Quadrittu e la solennità dell'Immacolata Concezione si succedono in tre giornate consecutive, animando le vie del paese con processioni, riti antichi e una partecipazione popolare profondamente radicata.
La prima giornata è dedicata a San Nicola di Bari, patrono di Saponara. Preceduta da una novena celebrata nella Chiesa Madre di Piazza Matrice, la festa culmina la sera del 6 dicembre con la processione del busto argenteo del santo e della reliquia, che attraversa le strade del borgo subito dopo la solenne celebrazione eucaristica. È un momento di raccoglimento e di forte identità comunitaria.
La seconda serata è il cuore pulsante della festa: U Quadrittu, antichissimo rito che affonda le radici tra il XVII e il XVIII secolo. Secondo la tradizione orale, furono i carbonai del paese, esclusi dalla vita civile e religiosa, a dare origine alla festa: scesi dalle montagne con le fiaccole, prelevarono un quadro raffigurante la Vergine dalla Chiesa dell'Immacolata e lo portarono in una processione notturna non autorizzata, gridando «Nun sulu i putenti, ma puru nui dicemu viva Maria».
Ancora oggi, alle 21 un devoto bussa tre volte alla porta della chiesa con un martello: il portone si apre e ha inizio la processione. I fiaccolari reggono lunghe torce artigianali, lunghe oltre un metro, realizzate con fibre di lino e pece greca rivestite di gesso, che bruciano lentamente. Protetti da giacche, cappucci, guanti e occhiali contro le scintille della pece incandescente, accompagnano l'immagine sacra per ore tra le vie del borgo, fino a notte fonda.
La terza giornata celebra l'Immacolata Concezione, alla quale i saponaresi sono particolarmente devoti. Nella Chiesa dell'Immacolata, edificata nel 1607, è custodita la pregevole statua lignea della Madonna, che nel giorno della festa viene portata in processione, spesso accompagnata da spettacoli pirotecnici che chiudono in bellezza i tre giorni di celebrazioni.
La Festa del Quadrittu è molto più di un evento religioso: è un rito di fuoco e di riscatto sociale che intreccia purificazione, regenerazione e devozione autonoma del popolo. Custodita gelosamente dalla comunità di Saponara, rappresenta una delle espressioni più autentiche del folklore religioso siciliano e un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire le tradizioni più genuine della Regione Sicilia.
Per il 2026 le celebrazioni di Saponara confermano il consueto calendario di tre giorni: il 6 dicembre la festa del patrono San Nicola con la processione del busto argenteo dopo la novena nella Chiesa Madre; il 7 dicembre la Festa del Quadrittu, con la processione notturna dei fiaccolari che prende avvio in serata dalla Chiesa dell'Immacolata; l'8 dicembre la solennità dell'Immacolata Concezione con la processione della statua lignea della Madonna. Il dettaglio completo degli orari delle celebrazioni sarà reso noto dalla parrocchia di Saponara in prossimità delle date.
Saponara si trova in provincia di Messina, sui monti Peloritani. In auto dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Villafranca Tirrena, poi proseguire verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Messina, da cui proseguire in autobus o auto.
Le celebrazioni si svolgono dal 6 all'8 dicembre nel centro storico, tra la Chiesa Madre di Piazza Matrice, la Chiesa dell'Immacolata e Piazza Umberto I. La processione del Quadrittu inizia la sera del 7 dicembre.
L'accesso a tutte le celebrazioni è gratuito. Per informazioni: Comune di Saponara, tel. +39 090 3381200, email [email protected].
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Chiesa Madre e Chiesa dell'Immacolata
Piazza Matrice, 98047 Saponara