La festa patronale di Monteodorisio tra devozione, banda e porcellato
Nel cuore dell'Abruzzo collinare, a pochi chilometri dalla costa vastese, il borgo di Monteodorisio, in provincia di Chieti, dedica al suo santo patrono San Marcellino una delle giornate più sentite dell'anno. La festa cade tra la prima e la seconda domenica di maggio ed è un appuntamento che unisce l'intera comunità in un clima di devozione, tradizione e appartenenza. È il Comitato Feste, con il sostegno dell'Amministrazione comunale, a organizzare i festeggiamenti civili e religiosi, mentre l'Associazione Musicale "Città di Monteodorisio" accompagna con la sua banda i momenti salienti della giornata.
San Marcellino fu un giovane sacerdote e predicatore vissuto durante le persecuzioni contro i cristiani. Imprigionato, continuò la sua opera di evangelizzazione insieme a San Pietro l'esorcista, fino al martirio: il 2 giugno venne decapitato in un bosco insieme al compagno. Un osso del braccio del santo giunse a Monteodorisio il 14 maggio 1776, con bolla autenticata dall'arcivescovo di Chieti, e da allora è custodito in un prezioso braccio reliquiario nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, cuore spirituale del paese.
La tradizione più caratteristica di questa festa è quella del porcellato, un dolce tipico simile a una pagnotta rotonda di circa un chilo, dal colore scuro, che al centro si apre come un fiore assumendo una tonalità più chiara. Nei giorni della festa i porcellati vengono deposti nella chiesa di San Giovanni Battista, dove ricevono la benedizione, poi portati in processione e infine venduti ai fedeli. Gli abitanti più anziani conservano l'usanza di gustarli intinti nel vino, in un rito conviviale che lega generazioni.
La festa scandisce la giornata tra il sacro e il popolare: la questua mattutina o pomeridiana della banda per le vie del borgo, la messa solenne, la processione con la statua e le reliquie del santo, i fuochi pirotecnici e, a sera, il concerto in piazza Umberto I che chiude i festeggiamenti. È un modo per il piccolo comune abruzzese di riaffermare, ogni maggio, il proprio senso di identità e di comunità.
Domenica 10 maggio 2026 Monteodorisio ha celebrato il suo patrono San Marcellino con una giornata all'insegna della devozione e della tradizione. La comunità si è ritrovata attorno ai momenti religiosi nella chiesa di San Giovanni Battista e alle iniziative organizzate nel centro del borgo, in un clima di forte condivisione e senso di appartenenza. L'Amministrazione comunale ha ringraziato il Comitato Feste per il lavoro svolto nell'organizzazione e l'Associazione Musicale "Città di Monteodorisio" per aver accompagnato i festeggiamenti.
La giornata di domenica 10 maggio 2026 ha seguito la consueta struttura della festa patronale:
Il nome dell'artista ospite della serata 2026 non è stato reso pubblico nelle fonti disponibili.
I festeggiamenti si svolgono nel centro storico di Monteodorisio (CH), in Abruzzo. I momenti religiosi si tengono nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, mentre il concerto serale anima piazza Umberto I.
Monteodorisio si trova nell'entroterra vastese, in provincia di Chieti. Dall'autostrada A14 si esce a Vasto Sud/San Salvo, proseguendo poi verso l'interno lungo le strade provinciali. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vasto-San Salvo.
La festa si tiene tradizionalmente tra la prima e la seconda domenica di maggio. Nel 2026 la giornata principale è stata domenica 10 maggio.
La partecipazione ai festeggiamenti e al concerto in piazza è libera e gratuita. I porcellati benedetti vengono offerti ai fedeli.
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Chiesa di San Giovanni Battista e Piazza Umberto I