Il 27 dicembre il borgo sabino di Vacone celebra il suo patrono tra fede, padellaccia e tombola
Ogni anno, il 27 dicembre, il Comune di Vacone — un borgo di circa trecento abitanti arroccato sulle colline della Sabina, in provincia di Rieti, nel Lazio — festeggia il suo santo patrono, San Giovanni Apostolo ed Evangelista. È una festa dal sapore antico, che arriva due giorni dopo il Natale e prolunga il clima delle festività con un programma semplice e autentico: la celebrazione religiosa in onore del santo, il pranzo comunitario preparato dalla Pro Loco e la tombola che anima il pomeriggio invernale del paese.
Il legame tra Vacone e San Giovanni Evangelista è scritto nella pietra. La chiesa parrocchiale dedicata al santo, costruita nel XII secolo accanto al castello che dominava l'abitato, è un edificio romanico che conserva l'abside semicircolare tipica dell'epoca e, in una nicchia presso l'ingresso, un affresco duecentesco con la Vergine e il Bambino. All'interno, tra i cinque altari, spicca il trittico attribuito ad Antoniazzo Romano che raffigura San Giovanni Evangelista tra San Paolo Apostolo e Santo Stefano protomartire, oltre a una Madonna del Rosario riferita a Girolamo Troppa circondata dai quindici Misteri. La parrocchia, che fa parte della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, è il cuore spirituale della festa: la giornata del 27 dicembre si apre proprio con la messa in onore del patrono.
Se la mattina appartiene alla fede, la tavola è la vera protagonista del resto della giornata. Il piatto simbolo della festa è la padellaccia, specialità invernale della tradizione sabina che il sito del Comune di Vacone descrive come una polenta abbondantemente condita con sugo, formaggio e ritagli di maiale appena macellato — o, in alternativa, con le "galluzze", nome dialettale dei galletti, i funghi della zona. È il piatto della civiltà contadina legato al periodo della macellazione del maiale, tra la fine di dicembre e gennaio, quando la comunità si riuniva per consumare insieme ciò che non poteva essere conservato. A Vacone questa memoria è ancora viva: il pranzo comunitario organizzato dalla Pro Loco per San Giovanni, raccontato anche nei video pubblicati sui canali social del Comune, porta in tavola la padellaccia come racconto collettivo delle tradizioni del paese.
Dopo il pranzo, la festa prosegue con la tradizionale tombola, appuntamento immancabile delle festività natalizie nei borghi italiani. È il momento più giocoso della giornata, che mette insieme bambini, famiglie e anziani in un clima di comunità: a Vacone, come recita la presentazione dell'evento, "le tradizioni si raccontano a tavola", e la giornata del patrono è pensata per essere vissuta con lentezza, tra sapori autentici e ritrovata socialità.
La festa patronale è anche un'occasione per scoprire Vacone e il suo territorio. Il borgo appartiene alla Sabina reatina, terra dell'olio extravergine di oliva Sabina, il primo olio italiano ad aver ottenuto la denominazione di origine, e di una cucina schietta fatta di strozzapreti al sugo, fregnacce alla mentuccia, falloni ripieni di bietola e frittelli di broccoli. Visitare Vacone il 27 dicembre significa immergersi in un'Italia minore e preziosa, a meno di un'ora e mezza da Roma e a pochi chilometri dal confine con l'Umbria, dove la festa del patrono resta un rito comunitario genuino e non una ricostruzione per turisti.
L'edizione 2026 della festa patronale di Vacone si terrà come sempre il 27 dicembre, giorno dedicato a San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Il programma dettagliato non è ancora stato pubblicato dalla Pro Loco e dal Comune, ma la struttura della giornata ricalca la tradizione: la messa in onore del patrono nella chiesa parrocchiale del XII secolo, il pranzo comunitario a base di padellaccia — la polenta condita con sugo, formaggio e carne di maiale tipica dell'inverno sabino — e la tombola che chiude la festa in allegria.
Cadendo due giorni dopo Natale, la festa è un'ottima occasione per una gita invernale nella Sabina reatina, tra borghi in pietra, oliveti e sapori di una volta. Gli orari delle celebrazioni e le modalità di partecipazione al pranzo saranno comunicati dal Comune di Vacone e sui canali social della comunità con l'avvicinarsi della data.
La festa si svolge ogni anno in data fissa il 27 dicembre, giorno di San Giovanni Apostolo ed Evangelista.
Vacone (RI), nel centro storico e nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, in via del Pago. Il borgo si trova nella Sabina reatina, al confine tra Lazio e Umbria.
Vacone è raggiungibile in auto dalla valle del Tevere e dalla Sabina; da Roma e da Terni il percorso richiede circa un'ora. Le strade collinari possono essere fredde a fine dicembre: si consiglia prudenza e abbigliamento invernale.
Le celebrazioni religiose e la tombola sono aperte a tutti. Per informazioni sul pranzo comunitario della Pro Loco contattare il Comune di Vacone (tel. +39 0746 676833, [email protected]).
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Chiesa di San Giovanni Evangelista e centro storico di Vacone
Via del Pago, 2, 02040 Vacone