La festa patronale di Santopadre tra devozione secolare e spettacolo in piazza
Il 22 maggio è la data più sentita dell'anno a Santopadre, piccolo Comune di poco più di 1.600 abitanti arroccato a 788 metri di altitudine tra boschi e uliveti della Ciociaria, in provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale. In questo giorno il borgo celebra il suo patrono, San Folco Pellegrino, con una festa che intreccia le funzioni religiose alla dimensione popolare della piazza: musica, animazione e momenti di comunità che coinvolgono l'intero paese e i centri vicini.
La storia del patrono è tutt'uno con quella del paese. San Folco era un pellegrino inglese del VII secolo che, di ritorno dalla Terra Santa e dopo aver visitato la grotta di San Michele sul Gargano, si fermò nell'antica "Amnen", l'attuale Santopadre. Qui trascorse il resto della vita tra preghiera e assistenza ai malati in un ospedale fuori dalle mura. Dopo la sua morte gli furono attribuiti numerosi miracoli e la gente cominciò ad accorrere per onorare il "santo padre": un appellativo che finì per dare il nome al borgo stesso. Il culto fu approvato da papa Gregorio XIII, che ne fissò la festa nel mese di maggio.
Cuore religioso della festa è la chiesa cinquecentesca dedicata al santo: dietro un esterno sobrio nasconde un interno vastissimo, capace di accogliere circa 1.400 fedeli, con pregevoli rilievi e, sopra l'altare maggiore, una notevole tela dipinta su entrambi i lati attribuita al Cavalier d'Arpino. Nei giorni della festa patronale la chiesa diventa il punto di riferimento delle celebrazioni in onore di San Folco.
Accanto alla tradizione religiosa, il Comitato di San Folco Pellegrino cura ogni anno la parte civile dei festeggiamenti. Per l'edizione 2026 la scelta è caduta su "Nostalgia 90", il format itinerante dedicato agli anni Novanta che sta facendo ballare le piazze italiane: uno show con musica, animazione a tema, scenografie e allestimenti d'epoca, ballerine, mascotte, gadget ed effetti speciali, andato in scena venerdì 22 maggio in Piazza Marconi a ingresso libero. Un appuntamento molto atteso, che ha richiamato a Santopadre un pubblico numeroso e trasversale, dai nostalgici della dance anni '90 alle famiglie con bambini.
La festa è anche l'occasione per visitare Santopadre, che conserva un'imponente cinta muraria medievale con sette torri circolari e un torrione maggiore raffigurato nello stemma civico, oltre a testimonianze romane come i resti della villa di Tito Pomponio Attico, amico e cognato di Cicerone. Dal paese lo sguardo spazia sulla media Valle del Liri e sui monti della Ciociaria.
Come in ogni festa di paese che si rispetti, non manca la buona tavola: la cucina locale propone i tagliolini con i fagioli, la polenta, la trippa e le lumache, piatti schietti della tradizione contadina ciociara che raccontano l'identità di questo angolo del Lazio.
L'edizione 2026 della festa patronale di Santopadre si è svolta venerdì 22 maggio, giorno dedicato a San Folco Pellegrino. La giornata ha unito le celebrazioni religiose in onore del patrono, nella chiesa cinquecentesca che ne custodisce la memoria, al grande evento serale voluto dal Comitato di San Folco Pellegrino.
Protagonista della serata è stato "Nostalgia 90", il format itinerante dedicato agli anni Novanta: dalle 21:30 Piazza Marconi si è trasformata in un party a cielo aperto con musica, spettacolo, animazione a tema, allestimenti e scenografie anni '90, ballerine, mascotte, gadget ed effetti speciali. L'ingresso era libero e, come annunciato dalla stampa locale alla vigilia, l'attesa era alta: l'evento ha richiamato nel borgo ciociaro un pubblico numeroso proveniente da tutto il territorio.
Santopadre si raggiunge in auto dalla superstrada Cassino-Sora (uscite di Roccasecca o Arce) o dall'autostrada A1 (caselli di Ceprano o Pontecorvo-Castrocielo), proseguendo sulla viabilità provinciale che sale al borgo. In treno, la stazione più vicina è Roccasecca, sulla linea Roma-Cassino, da cui si prosegue in auto o taxi.
Le celebrazioni patronali e lo spettacolo serale in Piazza Marconi sono a ingresso libero.
Il centro storico è raccolto e in salita: scarpe comode consigliate. La sera, a quasi 800 metri di quota, può fare fresco anche a maggio.
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Piazza Marconi
Piazza Marconi, 03030 Santopadre