La festa del co-patrono di Lacedonia, tra processione solenne e concerti in Piazza Tribuni
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, nella seconda metà di maggio, Lacedonia si stringe attorno al suo co-patrono San Filippo Neri. Il Comune, in provincia di Avellino, si trova all'estremo confine orientale della Campania, dove l'Irpinia sfiora la Puglia e la Basilicata: 734 metri di altitudine, poco più di duemila abitanti e un panorama che scende verso la valle dell'Ofanto. Per qualche giorno il paese cambia ritmo: la devozione religiosa e la festa civile si alternano senza soluzione di continuità, dalla novena in Concattedrale alla musica che anima Piazza Tribuni fino a notte fonda.
Il culto di San Filippo Neri a Lacedonia è antico: le fonti comunali lo fanno risalire al 1782, quando la devozione popolare verso il sacerdote fiorentino, fondatore dell'Oratorio e ricordato come il Santo della gioia, mise radici profonde nella comunità. Un legame che la tradizione locale collega anche alla figura di Giacomo Candido, vescovo siracusano che resse la diocesi di Lacedonia agli inizi del Seicento e che qui fu venerato in fama di santità. San Filippo Neri affianca oggi San Nicola di Bari, patrono principale del paese festeggiato il 6 dicembre, e San Gerardo Maiella, legato al celebre «Miracolo del Pozzo» e celebrato il 16 ottobre.
La struttura della festa è consolidata da decenni e si sviluppa tradizionalmente dal 17 al 27 maggio, con il momento clou nelle giornate del 25 e 26 maggio, a ridosso della data liturgica del Santo. La novena apre il ciclo nella Concattedrale, mentre gli ultimi tre giorni concentrano le celebrazioni più partecipate, con le sante messe del mattino e del pomeriggio e la processione solenne che porta la statua di San Filippo Neri lungo le principali vie del centro storico, tra le luminarie e le bancarelle degli ambulanti.
Terminata la funzione, la festa si sposta in Piazza Tribuni, cuore laico della manifestazione. Qui il Comune e la Pro Loco allestiscono il palco che ogni anno ospita concerti, spettacoli di cabaret e serate di intrattenimento: nelle edizioni passate si sono esibiti anche artisti di rilievo nazionale, a conferma di una festa che, pur nelle dimensioni di un piccolo centro, sa attirare pubblico da tutta l'Alta Irpinia e dalle province vicine. Immancabile la chiusura con lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte, tradizionalmente il momento più atteso, e con l'estrazione della lotteria di beneficenza.
Come accade in molti paesi dell'Appennino campano, la festa patronale è anche l'occasione in cui le famiglie si ricompongono: chi è partito per il Nord Italia o per l'estero rientra a Lacedonia proprio in questi giorni, e le vie del centro si riempiono di incontri, tavolate e memorie condivise. È questo, più di ogni programma, il tratto che rende la Festa di San Filippo Neri un appuntamento identitario e non una semplice manifestazione di calendario.
Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire il borgo: il MAVI, museo antropologico visivo dell'Irpinia, conserva oltre milleottocento fotografie che raccontano la civiltà contadina locale; nei dintorni si incontrano le grotte di tufo, il monumentale Cerro del Tesoro e i tratturi della transumanza, riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO nel 2019. Il calendario lacedoniese offre inoltre altri appuntamenti sentiti, dalla Rievocazione storica della Congiura dei Baroni alla rassegna estiva «Calici in centro».
Alla data di redazione di questa scheda non risulta pubblicato alcun programma ufficiale per l'edizione 2026 della Festa di San Filippo Neri a Lacedonia, in provincia di Avellino. La manifestazione ha però cadenza annuale consolidata e si colloca abitualmente nella seconda metà di maggio, con il culmine il 25 e il 26 maggio.
Come da tradizione, l'edizione dovrebbe articolarsi tra la novena in Concattedrale, le sante messe, la processione solenne con la statua del co-patrono lungo il centro storico e i festeggiamenti civili di Piazza Tribuni, accompagnati dalla Banda Musicale di Lacedonia e chiusi dallo spettacolo pirotecnico. Per le date esatte e per il programma completo conviene consultare il sito del Comune di Lacedonia o contattare la Pro Loco.
Lacedonia si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Lacedonia, e si trova a circa 81 km da Avellino e a un'ora e mezza da Foggia. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia, sulla linea per Foggia, collegata al centro da servizi su gomma.
Le celebrazioni religiose si tengono nella Concattedrale e lungo le vie del centro storico; gli spettacoli serali si svolgono in Piazza Tribuni.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti, religiosi e civili.
Il paese si trova a 734 metri di altitudine: anche a fine maggio le serate possono essere fresche, meglio portare una giacca. Parcheggiare lungo le strade di accesso al centro e proseguire a piedi, perché durante la processione e i concerti il nucleo storico è chiuso al traffico. Le strutture ricettive in paese sono poche: conviene prenotare per tempo o appoggiarsi ai centri vicini dell'Alta Irpinia.
Comune di Lacedonia, Corso Amendola 10 — Pro Loco: +39 333 6410624.
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Piazza Tribuni e centro storico
Corso Amendola 10, 83046 Lacedonia