Il rito dei serpari e la sacra rappresentazione de "Lu Lope" nel borgo della Maiella
Ogni anno, la prima domenica di maggio, il piccolo borgo di Pretoro, arroccato sui contrafforti della Maiella in provincia di Chieti (Abruzzo), rinnova la Festa di San Domenico e il Lupo, una celebrazione patronale che affonda le radici nel 1875. La manifestazione richiama ogni anno fedeli, curiosi e visitatori nel borgo, attratti da un intreccio unico di devozione religiosa, folklore e teatro popolare.
Cuore della giornata è il celebre rito dei serpari, che lega idealmente Pretoro al vicino paese di Cocullo (L'Aquila), con cui il Comune è ufficialmente gemellato. In Piazza Roma i serpari mostrano i rettili catturati nelle campagne circostanti e vengono premiati coloro che presentano i serpenti più grandi. San Domenico Abate è infatti tradizionalmente invocato come protettore contro i morsi dei serpenti e degli animali velenosi.
L'elemento che rende Pretoro davvero unica è però la sacra rappresentazione del "Miracolo di San Domenico e il Lupo", conosciuta da tutti come "Lu Lope". La leggenda narra di un bambino rapito dalla culla da un lupo mentre i genitori erano nel bosco a raccogliere legna, e restituito sano e salvo per intercessione del Santo. La rappresentazione, un tempo semplice pantomima, si svolge oggi lungo la Valle di San Domenico accompagnata dalla recitazione del testo poetico in dialetto scritto dal poeta pretorese Raffaele Fraticelli (1924-2021), diffuso attraverso gli altoparlanti da oltre sessant'anni.
La celebrazione è riconosciuta dall'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia come Patrimonio immateriale d'Italia, a testimonianza del suo valore culturale e identitario per la comunità abruzzese. Il ruolo del bambino nella rappresentazione viene affidato ogni anno a un neonato del paese o dei borghi vicini, un dettaglio che rende ciascuna edizione irripetibile.
Attorno agli appuntamenti centrali si sviluppa un ricco calendario di festeggiamenti che comprende novene, processioni, la banda cittadina, spazi didattici dedicati alla fauna del Parco nazionale della Maiella, spettacoli musicali e la tradizionale lotteria. La Festa di San Domenico e il Lupo rappresenta così un momento di coesione per l'intera comunità di Pretoro, capace di unire il sacro e il popolare, la devozione e la festa.
L'edizione 2026 si è caratterizzata per una novità storica: per la prima volta nelle oltre 150 edizioni della festa, il ruolo del bambino nella sacra rappresentazione è stato affidato a due gemelli maschi, Alessandro e Federico Pellegrini. La rappresentazione de "Lu Lope" ha nuovamente utilizzato il testo poetico dialettale di Raffaele Fraticelli. Il programma ha confermato il consueto legame con il gemellaggio di Cocullo e il riconoscimento come Patrimonio immateriale d'Italia.
Pretoro si trova a circa 30 km da Chieti e da Pescara. In auto: uscita A25 Chieti-Scafa o Alanno-Scafa, poi strade provinciali verso la Maiella. In treno: stazione di Chieti o Pescara Centrale, poi autolinee locali.
La festa si celebra la prima domenica di maggio, con festeggiamenti che iniziano nei giorni precedenti (novene, banda, spettacoli).
Il borgo è in quota (602 m s.l.m.): consigliate scarpe comode per raggiungere la Valle di San Domenico. L'ingresso agli eventi è gratuito. Nei dintorni si possono visitare l'area faunistica del lupo e i sentieri del Parco nazionale della Maiella.
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Piazza Roma e Valle di San Domenico
Piazza Roma, 66010 Pretoro