La festa del santo patrono di Arce, tra fede, fiera e musica in Ciociaria
La Festa patronale di Sant'Eleuterio è l'appuntamento più sentito dell'anno per Arce, comune della Ciociaria incastonato tra le colline della provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale. Alla fine di maggio l'intero paese si ferma per rendere omaggio al proprio santo protettore: due giornate in cui fede popolare, tradizione, fiera e intrattenimento si fondono in una manifestazione che richiama arcesi, emigrati di ritorno e visitatori dei paesi vicini.
Secondo la tradizione, Sant'Eleuterio era un pellegrino cristiano di origine britannica, vissuto nel V secolo, che di ritorno dai luoghi santi giunse ad Arce cercando ospitalità. La leggenda racconta che gli fu negato riparo e che il mattino seguente il suo corpo venne ritrovato vegliato dai cani e circondato da serpi, un prodigio che spinse la comunità a eleggerlo suo patrono. Ancora oggi il santo è invocato contro il morso di animali velenosi, e la sua devozione è profondamente radicata nell'identità di Arce.
Il momento più solenne è la processione del 29 maggio, giorno della memoria liturgica, quando le statue di Sant'Eleuterio e di Santa Rita vengono portate a spalla per le vie del centro storico, accompagnate dalla banda e dai fedeli. La giornata è scandita dalle Sante Messe nella chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in un clima di raccoglimento e di festa che unisce intere famiglie di generazione in generazione.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa vive di una lunga tradizione popolare. Lungo le strade del paese si allestisce la fiera annuale, con bancarelle di prodotti tipici, artigianato, dolciumi e mercanzie che animano Piazza Umberto I e le vie limitrofe. La sera la piazza si trasforma in palcoscenico: concerti, musica e spettacoli comici tengono compagnia al pubblico fino a tarda notte, tra luminarie e stand gastronomici.
La manifestazione è promossa dalla Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e organizzata dal Comitato Festeggiamenti, con il patrocinio del Comune di Arce. È il frutto del lavoro volontario di tanti cittadini, che ogni anno rinnovano un rito collettivo capace di raccontare l'anima più autentica di questo angolo di Ciociaria.
L'edizione 2026 della Festa patronale di Sant'Eleuterio si è svolta ad Arce giovedì 28 e venerdì 29 maggio, confermando il calendario tradizionale legato alla memoria liturgica del santo patrono. La manifestazione, promossa dalla Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e organizzata dal Comitato Festeggiamenti con il patrocinio del Comune, ha unito come sempre celebrazioni religiose, fiera e intrattenimento.
Il 29 maggio, giorno del patrono, si sono tenute le Sante Messe e la solenne processione con le statue di Sant'Eleuterio e di Santa Rita per le vie del centro storico. Nelle serate la vita si è spostata in Piazza Umberto I, animata dalla fiera e dagli spettacoli: gran protagonista di quest'anno il comico abruzzese Nduccio, celebre volto del cabaret popolare, che ha portato in piazza la sua comicità.
Gli orari di dettaglio delle singole iniziative sono stati diffusi localmente dagli organizzatori nei giorni precedenti la festa.
Arce si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli (uscite di Ceprano o Pontecorvo-Castrocielo, a pochi chilometri) e dalla strada statale Casilina. La stazione ferroviaria di Arce si trova sulla linea Roccasecca-Avezzano.
Il cuore dei festeggiamenti è Piazza Umberto I e il centro storico di Arce, dove hanno luogo la fiera, gli stand e gli spettacoli serali. La processione attraversa le vie del paese.
La partecipazione alla festa, alle celebrazioni religiose e agli spettacoli in piazza è gratuita.
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Piazza Umberto I e centro storico
Piazza Umberto I, 03032 Arce