La festa del patrono di Anacapri tra fede, ginestre e folklore
Sant'Antonio di Padova è il patrono di Anacapri, il comune che sorge sulla parte alta dell'isola di Capri, in Provincia di Napoli, in Campania. La sua festa, celebrata ogni anno intorno al 13 giugno, è l'appuntamento più atteso dalla comunità anacaprese e uno dei momenti di devozione popolare più intensi dell'intera isola. Cuore delle celebrazioni è la parrocchia di Santa Sofia, la chiesa monumentale affacciata sul centro storico dove il Santo è venerato.
Nei giorni che precedono la solennità, Anacapri si prepara con la tredicina, il ciclo di tredici giorni di preghiera che accompagna i fedeli fino alla festa. Il paese cambia volto: piazze e vicoli si riempiono di drappi colorati e luci, mentre ogni rione viene addobbato con i caratteristici tappeti di ginestre, il fiore giallo simbolo del Santo, stesi lungo il percorso della processione.
La tradizione più amata è quella dei bambini vestiti da angioletti e monacelli, che sfilano portando il pane di Sant'Antonio. Dai balconi le donne del paese lanciano petali e fiori di ginestra al passaggio del corteo, in un gesto di devozione che si ripete di generazione in generazione.
Il momento culminante è la processione serale del giorno della festa: il busto ligneo di Sant'Antonio viene portato a spalla attraverso le vie del centro storico, tra due ali di folla, accompagnato dalla banda musicale, dal clero e da un'intera comunità in festa. Non mancano, lungo il percorso, le composizioni floreali e le scene tradizionali che rendono unica questa celebrazione.
Accanto al programma religioso, il Comune di Anacapri e la parrocchia propongono un ricco programma civile, con concerti, bande musicali e momenti di aggregazione che coinvolgono residenti e visitatori. La festa di Sant'Antonio è così, allo stesso tempo, un rito di fede e una grande festa di popolo che racconta l'anima più autentica di Anacapri.
Vivere la festa patronale è anche un modo diverso di scoprire Anacapri, lontano dai circuiti turistici più affollati: un borgo di case bianche, giardini e scorci sul mare, dove la tradizione è ancora parte viva del quotidiano. Chi si trova sull'isola nei giorni della festa può respirare l'atmosfera più genuina della Campania insulare.
Anche nel 2026 Anacapri ha reso omaggio al suo patrono con giorni di celebrazioni curate dalla parrocchia di Santa Sofia e dal Comune di Anacapri. Dopo la tredicina di preparazione, la festa è entrata nel vivo con il concerto di fine anno dell'orchestra dell'Istituto musicale Vincenzo Gemito e con la giornata solenne del 13 giugno, scandita dalla banda musicale, dalle composizioni floreali e dalla processione serale tra i tappeti di ginestre.
Venerdì 12 giugno — ore 21:30, Piazza San Nicola: concerto di fine anno dell'orchestra dell'Istituto musicale Vincenzo Gemito.
Sabato 13 giugno, giorno della solennità di Sant'Antonio:
Nei giorni precedenti la parrocchia di Santa Sofia celebra la tredicina di preparazione con messe e momenti di devozione.
Anacapri si raggiunge sbarcando a Marina Grande (isola di Capri) con i traghetti e gli aliscafi in partenza da Napoli, Sorrento e dalla costiera; da qui si prosegue in autobus di linea, taxi o con la storica seggiovia del Monte Solaro fino al centro di Anacapri.
La festa si celebra ogni anno intorno al 13 giugno, giorno della solennità di Sant'Antonio di Padova, con la tredicina di preparazione nei giorni precedenti.
Tutte le celebrazioni religiose e civili sono gratuite e aperte a residenti e visitatori.
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Chiesa di Santa Sofia e centro storico