Il patrono dell'isola d'Ischia festeggiato a Ischia Ponte, tra processione a mare, luminarie e fuochi pirotecnici
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Giovan Giuseppe della Croce è l'appuntamento religioso e popolare più sentito del Comune di Ischia, nella Città metropolitana di Napoli, in Campania. Per alcuni giorni, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, il borgo marinaro di Ischia Ponte cambia volto: le luminarie disegnano archi di luce lungo le stradine che conducono al Castello Aragonese, centinaia di lampadine illuminano le facciate delle case storiche e l'intero quartiere si riempie di fedeli, isolani e visitatori.
Non si tratta di una semplice festa estiva. È la ricorrenza del santo patrono dell'isola d'Ischia, il momento in cui la comunità ritrova la propria identità marinara e devozionale, proprio quando la stagione turistica comincia a rallentare e l'isola si avvicina al tempo della vendemmia.
Nato a Ischia il 15 agosto 1654 con il nome di Carlo Gaetano Calosirto, entrò giovanissimo tra i francescani alcantarini. È passato alla memoria popolare come «il frate dai cento rattoppi»: il suo voto di povertà era così rigoroso che non cambiò mai il saio, limitandosi ad aggiungere toppa su toppa. Proclamato santo da papa Gregorio XVI il 26 maggio 1839, è ricordato dalla liturgia il 5 marzo, giorno della sua morte, mentre la festa popolare si celebra a inizio settembre. Sull'isola si tramanda che la sua protezione abbia risparmiato Ischia dai bombardamenti dell'ultima guerra: una devozione che ancora oggi si respira in ogni fase dei festeggiamenti.
Le sue reliquie sono custodite nella Chiesa Collegiata dello Spirito Santo, a Ischia Ponte, edificio innalzato grazie ai lasciti dei pescatori e dei marinai del borgo: un dettaglio che spiega bene il legame fortissimo tra il santo e la gente di mare.
Il cuore della festa è la processione a mare. L'immagine venerata del santo viene imbarcata su una barca da pesca e portata da Ischia Ponte fino a Ischia Porto, seguita da una fila di imbarcazioni cariche di fedeli. Dopo lo sbarco il corteo prosegue via terra lungo le strade cittadine fino alla chiesa, dove per tradizione il santo «saluta» la Madonna con tre inchini prima di rientrare. È considerata una delle processioni marine più suggestive dell'isola, seconda per fama soltanto a quella di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo.
Accanto al programma liturgico — messe solenni, concelebrazioni presiedute dal vescovo della diocesi di Ischia, adorazioni eucaristiche, celebrazioni dedicate ai lavoratori del mare — si sviluppa un ricco calendario civile, ospitato soprattutto al Piazzale delle Alghe. Negli anni si sono alternati:
L'atmosfera della festa passa anche dall'olfatto: mandorle e noccioline tostate, zucchero filato, lupini e semi di zucca riempiono l'aria del borgo, mentre le bancarelle propongono i vari tipi di torrone che molti acquistano come ricordo da portare a casa. Al Piazzale Aragonese viene allestito lo stand gastronomico con i vini dell'isola e i prodotti tipici ischitani, tra i banchi di giocattoli e le giostre per i bambini.
La tradizione colloca i festeggiamenti nella settimana della prima domenica di settembre, per una durata di circa quattro giorni; in alcune annate il calendario si allunga e le celebrazioni cominciano già negli ultimi giorni di agosto. Il consiglio è di arrivare a Ischia Ponte nel tardo pomeriggio, quando le luminarie si accendono e il borgo si anima: tutte le celebrazioni e gli spettacoli si svolgono all'aperto e sono gratuiti.
Al momento della pubblicazione di questa scheda non risulta ancora annunciata l'edizione 2026 della Festa di San Giovan Giuseppe della Croce a Ischia. Le date indicate sono quindi indicative e ricavate dalla consuetudine, che fissa i solenni festeggiamenti nella settimana della prima domenica di settembre, per una durata di circa quattro giornate.
Come ogni anno il baricentro sarà il borgo di Ischia Ponte, con la Chiesa Collegiata dello Spirito Santo che custodisce le reliquie del patrono dell'isola e con il Piazzale delle Alghe dedicato agli spettacoli serali. Il calendario definitivo, con orari, celebranti e nomi degli artisti, viene di norma diffuso dalla parrocchia e dalla stampa locale nelle settimane immediatamente precedenti l'evento.
L'isola si raggiunge soltanto via mare: traghetti e aliscafi partono da Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa) e da Pozzuoli, con corse frequenti in estate. Lo scalo di riferimento è Ischia Porto, a pochi minuti da Ischia Ponte.
Da Ischia Porto si raggiunge Ischia Ponte a piedi lungo il lungomare (circa 20-25 minuti) oppure con gli autobus urbani delle linee circolari. Durante i festeggiamenti la circolazione nel borgo è fortemente limitata: conviene lasciare l'auto nei parcheggi della zona portuale.
L'accesso alle celebrazioni religiose, alle processioni e agli spettacoli in piazza è libero e gratuito. Si paga solo ciò che si consuma agli stand gastronomici e alle bancarelle.
Per la processione a mare e per i fuochi pirotecnici conviene posizionarsi con anticipo sul lungomare di Ischia Ponte o nei pressi del Castello Aragonese. Nel periodo della festa è più che opportuno prenotare l'alloggio con largo anticipo.
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Ischia Ponte — Chiesa Collegiata dello Spirito Santo e Piazzale delle Alghe