La festa patronale di Martignano, nel cuore della Grecìa Salentina
La Festa Patronale di San Pantaleone è l'evento più importante dell'anno per Martignano, minuscolo comune della Grecìa Salentina in provincia di Lecce. Ogni 26 e 27 luglio l'intero paese si stringe attorno al suo protettore in una celebrazione che intreccia devozione religiosa e festa popolare, richiamando pellegrini e visitatori da tutto il Salento, e in particolare dalla vicina Nardò.
San Pantaleone fu un medico di Nicomedia, martirizzato agli inizi del IV secolo durante le persecuzioni romane e ricordato dalla tradizione come taumaturgo e protettore dei malati. A Martignano la devozione è legata a una preziosa reliquia del sangue, giunta nel 1763 dalla diocesi di Ravello e custodita in una fiala di vetro incastonata in un reliquiario. Al santo la comunità attribuisce la protezione contro la malaria e la salvezza del borgo da un rovinoso uragano del 1718.
Il 26 luglio, vigilia, la statua di cartapesta del santo attraversa in processione le vie del paese portata a spalla, letteralmente rivestita degli ori e delle banconote che i fedeli cuciono sul manto come voto di ringraziamento. La serata si chiude con i fuochi pirotecnici. Il 27 luglio, giorno liturgico, le messe si susseguono senza sosta fin dall'alba per accogliere gli innumerevoli pellegrini; dopo una breve uscita mattutina della statua si celebra la messa solenne con il panegirico e il tradizionale bacio della reliquia.
Accanto al programma religioso, un apposito comitato feste cura la parte civile: le luminarie illuminano le principali vie del paese e Piazza della Repubblica, mentre la sera la buona musica risuona ai piedi della cassa armonica con i concerti bandistici ospitati sul palco illuminato. I fuochi pirotecnici serali, molto attesi, scandiscono entrambe le giornate.
Negli ultimi anni la festa si arricchisce di Devoziuna, rassegna culturale curata dalla cooperativa Parco Palmieri, con spettacoli in griko, visite guidate ai luoghi sacri del borgo — i pozzi di San Pantaleone, Palazzo Palmieri, la Cappella affrescata — e incontri sulla devozione popolare. Martignano è infatti uno dei borghi della Grecìa Salentina, l'area della Puglia dove si conserva il griko, antica lingua di origine greca: un contesto identitario che rende la festa di San Pantaleone un'esperienza autentica del Salento più profondo.
Anche nel 2026 la Festa Patronale di San Pantaleone torna a Martignano il 26 e 27 luglio, secondo la data liturgica fissa del santo patrono. Confermato l'impianto tradizionale: processione della statua di cartapesta, messe per i pellegrini, bacio della reliquia, luminarie, concerti bandistici e fuochi pirotecnici serali nel cuore della Grecìa Salentina.
26 luglio — Processione della statua di San Pantaleone per le vie del paese, con la tradizionale offerta di ori e banconote cuciti sul manto; in serata fuochi pirotecnici.
27 luglio — Messe fin dall'alba per i pellegrini, breve uscita mattutina della statua, messa solenne con panegirico e bacio della reliquia; concerti bandistici sotto le luminarie e fuochi pirotecnici serali.
Il calendario dettagliato dei concerti bandistici e degli spettacoli 2026 sarà pubblicato dal comitato feste in prossimità dell'evento.
Martignano si trova nell'entroterra salentino, a circa 20 km da Lecce. In auto si raggiunge dalle strade provinciali che collegano i comuni della Grecìa Salentina; la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Lecce, servita da Trenitalia e dalle Ferrovie del Sud Est. L'aeroporto più vicino è Brindisi-Salento.
La festa patronale è a ingresso libero. Le celebrazioni si concentrano attorno alla chiesa parrocchiale e a Piazza della Repubblica. Per il programma dettagliato si può contattare il Comune di Martignano o lo IAT di Lecce (tel. 0832 248092).
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