Festa Patronale di Sant'Antonio di Padova
Edizione 2026 Musica Musica sacra Banda

Festa Patronale di Sant'Antonio di Padova

Quattro giorni di fede, musica e tradizione nel borgo della ceramica

Cerreto Sannita — Benevento (062) Dal 1731
Date 10 giu — 13 giu 2026
Località Cerreto Sannita (062)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di Sant'Antonio

Ogni giugno Cerreto Sannita, il borgo della ceramica in provincia di Benevento, si stringe attorno al suo patrono: Sant'Antonio di Padova, protettore della città e dell'intera Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. Quattro giorni tra liturgia e piazza, con la Tredicina nella Chiesa di Sant'Antonio, la benedizione dei gigli, la processione della statua d'argento del Seicento e le serate in Piazza Luigi Sodo, tra concerti bandistici, spettacoli musicali e fuochi piromusicali.

Il patrono di Cerreto Sannita e di tutta la Diocesi

Ogni anno, nei giorni intorno al 13 giugno, Cerreto Sannita — comune di poco più di tremila abitanti in provincia di Benevento, nel cuore della Valle Telesina, in Campania — vive la sua festa più sentita. Sant'Antonio di Padova non è soltanto il patrono della città: è anche patrono dell'intera Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, e questo dà alla ricorrenza una dimensione che va ben oltre i confini del paese, richiamando fedeli da tutta la valle e dal Sannio beneventano.

Una devozione che affonda le radici nel Medioevo

Il culto antoniano a Cerreto è antichissimo. Già nel 1244, appena tredici anni dopo la morte del Santo a Padova, i frati francescani fondarono nell'antico abitato un convento con una chiesa dedicata a Sant'Antonio; la devozione popolare è documentata almeno dal 1616. Il passaggio decisivo arriva però nel 1731, quando il vescovo Francesco Baccari proclamò ufficialmente Sant'Antonio di Padova patronus principalis della città. Nel frattempo il terremoto del 5 giugno 1688 aveva raso al suolo il borgo antico: Cerreto fu ricostruita più in basso secondo il piano regolare di Giovanni Battista Manni, e con essa la chiesa e il convento del Santo, che ancora oggi conservano pavimenti in ceramica cerretese del Settecento.

La statua d'argento e il miracolo del 1721

Il cuore della festa è la statua d'argento del patrono, realizzata nel 1656 dallo scultore napoletano Antonio Perillo grazie al lascito di una ricca famiglia cerretese. All'altezza del petto, dietro un vetro, è custodito un frammento di stoffa appartenuto al Santo. È proprio a questa reliquia che la tradizione locale lega il miracolo del 1721: il giovane Giovan Camillo Rosati, che una febbre violenta aveva reso muto per più di un mese, riacquistò la parola dopo averla baciata. L'episodio, verbalizzato da un notaio, rafforzò a tal punto la devozione cittadina da condurre, dieci anni dopo, alla proclamazione del patronato.

Quattro giorni fra liturgia e piazza

La festa non si esaurisce in una giornata. Tutto comincia con la Tredicina, tredici giorni di preghiera con Santa Messa quotidiana nella Chiesa di Sant'Antonio, e culmina nella vigilia e nella solennità del 13 giugno. Sono giorni scanditi da gesti che i cerretesi conoscono a memoria:

  • la benedizione dei gigli, i fiori che nell'iconografia accompagnano il Santo;
  • la processione che porta la statua d'argento dalla Chiesa di Sant'Antonio alla Chiesa di San Martino Vescovo, e poi per le vie del centro storico;
  • la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano;
  • la benedizione finale e la venerazione delle reliquie in Piazza Luigi Sodo, di sera, con la piazza colma.

Le serate in Piazza Luigi Sodo

Accanto al programma religioso corre quello civile, che ha il suo palcoscenico naturale in Piazza Luigi Sodo, intitolata al vescovo cerretese dell'Ottocento. Ogni sera si alternano concerti bandistici — vera specialità delle feste patronali del Sud, con bande invitate da altre regioni — spettacoli musicali, tributi e formazioni giovanili del territorio, come l'orchestra inclusiva della cooperativa sociale iCare e il Liceo Musicale Carafa-Giustiniani. Il centro storico si accende di luminarie già alcuni giorni prima, e i festeggiamenti si chiudono con lo spettacolo piromusicale che illumina il cielo della Valle Telesina.

Il dolce di Sant'Antonio

Alla festa è legata anche una piccola tradizione golosa e solidale: il Dolce di Sant'Antonio, ispirato all'usanza padovana del pane offerto ai poveri dai frati, viene preparato dal laboratorio di pasticceria sociale DolceMente e offerto durante le messe della vigilia e della solennità.

Cerreto Sannita, la città della ceramica

Chi arriva per la festa scopre uno dei borghi più particolari della Campania interna. Ricostruita dopo il 1688 con un impianto urbanistico a scacchiera raro nel Mezzogiorno, Cerreto Sannita è celebre per la sua ceramica artistica: fu il maestro Nicolò Russo, giunto in paese con la ricostruzione, a essere considerato il padre della ceramica cerretese, e da allora generazioni di artigiani ne hanno tramandato smalti e decori. Le botteghe del centro sono aperte anche nei giorni della festa.

Perché vale il viaggio

La festa è l'occasione migliore per vedere Cerreto Sannita nella sua veste più autentica: un paese piccolo che per quattro giorni si riempie di musica, di luci e di gente, fra le colline del Matese e del Titerno. Tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, sono a ingresso libero.

Festa di Sant'Antonio — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa Patronale di Sant'Antonio di Padova si è svolta a Cerreto Sannita da mercoledì 10 a sabato 13 giugno, con la solennità nel giorno del Santo. Tredicina dal 1° all'11 giugno nella Chiesa di Sant'Antonio, benedizione dei gigli e primi Vespri il 12, concelebrazione solenne e processione cittadina con la statua d'argento il 13. Ogni sera musica in Piazza Luigi Sodo, dall'orchestra inclusiva MusicLab al concerto bandistico Città di Bisceglie, con luminarie e spettacolo piromusicale finale.

Festa di Sant'Antonio 2026 a Cerreto Sannita

Quattro giorni di fede, musica e tradizione, dal 10 al 13 giugno 2026, per il patrono della città e della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. Le celebrazioni sono state presiedute dal vescovo Mons. Giuseppe Mazzafaro, con la Tredicina iniziata già il 1° giugno nella Chiesa di Sant'Antonio.

Il 12 giugno la benedizione dei gigli al mattino e, alle 18.30, la processione con la storica statua d'argento verso la Chiesa di Sant'Antonio, seguita dai Vespri. Sabato 13, giorno della solennità, la statua è stata traslata nella Chiesa di San Martino Vescovo per la concelebrazione eucaristica delle 11.00; in serata la Messa delle 19.00 e la processione per le vie del centro storico, chiusa dalla benedizione e dalla venerazione delle reliquie in Piazza Luigi Sodo.

Sul versante civile, la piazza ha ospitato ogni sera un appuntamento diverso: il progetto MusicLab della cooperativa sociale iCare, lo spettacolo Scantinato 10, il concerto del Liceo Musicale Carafa-Giustiniani e il tributo agli 883 Quelli della mala, prima del gran finale con il concerto bandistico Città di Bisceglie e lo spettacolo piromusicale.

Programma Festa di Sant'Antonio 2026

Programma religioso

  • Dal 1° all'11 giugno — Tredicina in onore di Sant'Antonio nella Chiesa di Sant'Antonio, con Santa Messa quotidiana.
  • Venerdì 12 giugno, ore 10.30 — Santa Messa con benedizione dei gigli nella Chiesa di Sant'Antonio.
  • Venerdì 12 giugno, ore 18.30 — Processione con la statua d'argento del Santo verso la Chiesa di Sant'Antonio, guidata dal vescovo Mons. Giuseppe Mazzafaro, e primi Vespri della solennità.
  • Venerdì 12 giugno, ore 19.00 — Santa Messa nella Chiesa di Sant'Antonio.
  • Sabato 13 giugno, ore 8.00 — Santa Messa nella Chiesa di Sant'Antonio.
  • Sabato 13 giugno, ore 9.00 — Santa Messa e traslazione processionale della statua d'argento verso la Chiesa di San Martino Vescovo.
  • Sabato 13 giugno, ore 11.00 — Solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano.
  • Sabato 13 giugno, ore 19.00 — Santa Messa nella Chiesa di San Martino Vescovo e, a seguire, tradizionale processione per le vie del centro con la statua del patrono.
  • Sabato 13 giugno, ore 21.30 — Benedizione finale e venerazione delle reliquie in Piazza Luigi Sodo.

Programma civile — Piazza Luigi Sodo

  • Mercoledì 10 giugno, ore 21.00 — «MusicLab», l'orchestra inclusiva della Cooperativa Sociale iCare diretta dal maestro Marco Rosiello e coordinata da Rosaria Vecchi, con bambini, ragazzi e giovani insieme alle loro famiglie.
  • Giovedì 11 giugno, ore 22.00 — spettacolo musicale «Scantinato 10».
  • Venerdì 12 giugno, ore 21.00 — concerto del Liceo Musicale Carafa-Giustiniani di Cerreto Sannita; alle ore 22.30 spettacolo musicale «Quelli della mala – 883 Tributo».
  • Sabato 13 giugno — Concerto bandistico «Città di Bisceglie», diretto dal maestro Benedetto Grillo: accompagna i momenti più significativi della giornata, il tributo alle autorità cittadine e all'Arma dei Carabinieri, la processione serale e chiude i festeggiamenti con un concerto di musica classica alle ore 22.00.

Luminarie e fuochi

Luminarie della ditta Iacelli accese nel centro storico dal 9 giugno; spettacolo piromusicale curato dalla ditta Pannella al termine della processione del 13 giugno.

Iniziative collaterali

Distribuzione del «Dolce di Sant'Antonio» preparato dal laboratorio di pasticceria sociale DolceMente della cooperativa iCare, in occasione delle messe del 12 e 13 giugno nella Chiesa di Sant'Antonio e nella Chiesa di San Martino Vescovo.

In evidenza Festa di Sant'Antonio 2026

  • La processione della sera del 13 giugno con la statua d'argento del 1656, opera dello scultore napoletano Antonio Perillo, che custodisce una reliquia del Santo
  • La benedizione dei gigli del 12 giugno nella Chiesa di Sant'Antonio
  • Il concerto bandistico «Città di Bisceglie» diretto dal maestro Benedetto Grillo
  • Lo spettacolo piromusicale della ditta Pannella a chiusura della processione
  • L'orchestra inclusiva MusicLab di iCare in Piazza Luigi Sodo, per il secondo anno consecutivo
  • Il tributo agli 883 «Quelli della mala» nella serata del 12 giugno
  • Il «Dolce di Sant'Antonio» del laboratorio DolceMente

Prezzi Festa di Sant'Antonio 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni religiose e a tutti gli spettacoli del programma civile in Piazza Luigi Sodo.

Informazioni pratiche — Festa di Sant'Antonio

Come arrivare

In treno: la stazione di riferimento è Telese-Cerreto, sulla linea Napoli-Foggia, servita dai regionali per Benevento, Caserta, Napoli e Roma; dista circa 11 km dal centro di Cerreto Sannita, con collegamenti in autobus (Autolinee Ferrazza) e taxi dal piazzale della stazione.

In auto: si raggiunge dalla Valle Telesina percorrendo la SS 372 Telesina fino all'altezza di Telese Terme e proseguendo poi verso l'interno; il centro storico è pedonalizzato durante le processioni, conviene lasciare l'auto nei parcheggi periferici.

Costi

Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni e a tutti gli spettacoli in Piazza Luigi Sodo.

Consigli

  • La serata del 13 giugno è la più affollata: arrivare in anticipo per seguire la processione e lo spettacolo piromusicale.
  • Giugno in collina può essere caldo di giorno e fresco la sera: utile una felpa leggera.
  • Approfittare della giornata per visitare le botteghe di ceramica e la Chiesa di Sant'Antonio, con i suoi pavimenti maiolicati settecenteschi.

Dove dormire

Ricettività diffusa fra B&B e agriturismi di Cerreto Sannita e dei comuni vicini; per una scelta più ampia di alberghi conviene orientarsi su Telese Terme, località termale a una quindicina di minuti d'auto.

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Dove si svolge — Festa di Sant'Antonio

Chiesa di Sant'Antonio, Chiesa di San Martino Vescovo e Piazza Luigi Sodo

Piazza Luigi Sodo, 82032 Cerreto Sannita

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