La festa patronale di Amatrice, devozione mariana viva dal 1472
La Festa della Madonna di Filetta è la ricorrenza patronale più sentita di Amatrice, nel Lazio settentrionale, in provincia di Rieti. Ogni anno, a maggio, la comunità amatriciana si stringe attorno alla propria protettrice con un intenso calendario di celebrazioni religiose che si intreccia con i festeggiamenti civili, richiamando in paese i tanti amatriciani sparsi per l'Italia e legati alle proprie radici.
La devozione risale al 1472: secondo la tradizione, la pastorella Chiarina Valente rinvenne in località Filetta un piccolo cammeo raffigurante la Vergine, che venne subito venerato come immagine sacra dalla popolazione. Attorno a quel ritrovamento nacque il culto della Madonna di Filetta, proclamata patrona della città, e il Santuario di Filetta, meta della processione, che da oltre cinque secoli custodisce la memoria di questo evento.
Le celebrazioni si aprono con l'arrivo del Vescovo di Rieti, che rende omaggio al monumento alle vittime del terremoto al Parco Minozzi e presiede la Santa Messa all'Auditorium della Laga, animata dai cori di Amatrice e Accumoli. Nei giorni successivi si susseguono le Messe e il Rosario nella Chiesa di Sant'Agostino, fino alla giornata solenne della domenica, cuore della festa.
Il momento più atteso è la processione che, dopo la Messa solenne del mattino, si snoda dal centro di Amatrice fino al Santuario di Filetta, accompagnata dalla Banda Città dell'Amatrice e dal Gruppo Sparatori Sant'Antonio di Castiglioni. Al santuario si celebra la Messa e il Rosario, prima del rientro in paese con la solenne processione di ritorno e l'atto di consacrazione alla Vergine. Nella tradizione, il reliquiario viene consegnato agli abitanti delle frazioni, a rinnovare un patto di fede che unisce l'intera comunità.
Accanto alla dimensione religiosa, il Comitato festeggiamenti insieme al Comune di Amatrice e alle associazioni locali organizza un ricco programma civile: concerti bandistici, serate danzanti con orchestre e dj set, villaggio gastronomico, laboratori per bambini, attività sportive e momenti di solidarietà. Non manca, naturalmente, la possibilità di gustare i piatti della tradizione, a partire dai celebri spaghetti all'amatriciana, simbolo del paese in tutto il mondo.
Adagiata tra i Monti della Laga e la conca reatina, ai confini con Abruzzo, Marche e Umbria, Amatrice è un borgo profondamente segnato dal sisma del 2016 ma tenacemente legato alle proprie tradizioni. La Festa della Madonna di Filetta rappresenta oggi molto più di una ricorrenza religiosa: è un segno di rinascita e di appartenenza, che ogni anno ricompone la comunità attorno alla sua storia e alla sua fede.
La Festa della Madonna di Filetta 2026 si è tenuta ad Amatrice dal 14 al 17 maggio. Le celebrazioni si sono aperte giovedì 14 con l'arrivo del Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, e la Santa Messa all'Auditorium della Laga, per culminare nella giornata solenne di domenica 17 con la processione al Santuario di Filetta.
Amatrice si raggiunge in auto dall'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo (uscita in direzione dei Monti della Laga) oppure dalla Salaria (SS4) risalendo da Rieti. Da Roma il viaggio dura circa due ore. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Rieti, collegata poi con autolinee.
La festa si svolge a maggio; la giornata solenne con la processione al Santuario di Filetta cade di domenica. Le celebrazioni religiose si tengono all'Auditorium della Laga e nella Chiesa di Sant'Agostino.
La partecipazione alle celebrazioni e ai festeggiamenti è libera e gratuita. Si consiglia abbigliamento comodo per la processione e di verificare gli orari aggiornati sui canali del Comitato festeggiamenti.
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Santuario di Filetta