Il grande pellegrinaggio alla Madonna Nera, tra i più sentiti di tutta la Sicilia
Arroccata sull'antica acropoli greca, a picco sul mare e sui celebri laghetti di Marinello, la Basilica Santuario Maria SS. del Tindari è uno dei luoghi di culto più suggestivi di tutta la Sicilia. Si trova nella frazione di Tindari, nel Comune di Patti, in provincia di Messina. Qui, ogni anno il 7 e 8 settembre, si celebra la Festa della Madonna del Tindari, appuntamento che richiama migliaia di fedeli e pellegrini da tutta la regione e dal resto d'Italia.
Cuore della devozione è la Madonna Nera, una statua lignea scolpita in legno di cedro, raffigurata con una corona di foggia orientale, seduta con il Bambino la cui mano destra è levata in segno di benedizione. Secondo la tradizione la sacra immagine giunse a Tindari per mare attorno all'VIII-IX secolo, salvata dalla persecuzione iconoclasta d'Oriente: la nave che la trasportava trovò riparo dalla tempesta sulla spiaggia di Marinello e non poté ripartire finché la statua non fu lasciata a terra. Da allora la Madonna è venerata in questo luogo, dove sorse prima una piccola chiesa e poi l'attuale basilica.
La festa è preceduta da una lunga novena che inizia alla fine di agosto, con celebrazioni serali animate dalle parrocchie e dalle comunità della Diocesi di Patti. Il momento più emozionante è la sera del 7 settembre, quando il simulacro della Madonna viene portato in processione tra la folla raccolta in preghiera, prima dello spettacolo pirotecnico. Il giorno seguente, l'8 settembre, la festa culmina con la solenne Messa Pontificale presieduta dal Vescovo di Patti e con l'offerta della lampada votiva che arderà davanti all'immagine della Madonna per tutto l'anno.
Non è solo un evento liturgico: la festa è parte dell'identità di Patti e dei Comuni dei Nebrodi e della costa tirrenica messinese. Molti pellegrini raggiungono il santuario a piedi, alcuni scalzi, sciogliendo voti e portando offerte. Il pellegrinaggio al Tindari, citato anche da Salvatore Quasimodo nei suoi versi, unisce spiritualità , paesaggio e tradizione popolare in una delle pagine più intense del calendario religioso siciliano.
Anche nel 2026 la Festa della Madonna del Tindari richiama a Patti migliaia di pellegrini nelle giornate del 7 e 8 settembre. La festa è preceduta dalla novena, che si apre a fine agosto con celebrazioni serali, e raggiunge il suo apice con la processione del simulacro e la Messa Pontificale presieduta dal Vescovo di Patti, durante la quale viene offerta la lampada votiva.
Sante Messe nel corso della giornata (dalle prime ore del mattino fino alla sera).
Sante Messe lungo tutta la giornata.
Gli orari di dettaglio delle celebrazioni vengono pubblicati dal santuario nelle settimane precedenti la festa.
In auto: autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Falcone, poi seguire le indicazioni per Tindari/Patti. In treno: stazione di Patti-San Piero Patti sulla linea tirrenica, poi bus o navetta verso il santuario. Nei giorni di festa è attivo un servizio navetta dai parcheggi a valle, perché l'accesso al borgo di Tindari è regolamentato.
Il 7 e 8 settembre il Comune di Patti dispone limitazioni alla circolazione e chiusure attorno al santuario per gestire l'afflusso dei pellegrini. Conviene arrivare con largo anticipo e usare i parcheggi segnalati.
Basilica Santuario Maria SS. del Tindari - tel. +39 0941 369003. Ingresso libero alle celebrazioni.
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Basilica Santuario Maria SS. del Tindari
Via G. Pullano 12, Tindari, 98066 Patti