La festa estiva della Patrona di Sciacca, tra fede, mare e tradizione
La Festa della Madonna del Soccorso è il cuore pulsante della vita religiosa e popolare di Sciacca, città di mare della provincia di Agrigento, in Sicilia. La comunità saccense onora la propria Patrona due volte l'anno: in inverno, il 2 febbraio, e in estate, il 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria. La celebrazione estiva è quella più sentita e partecipata, capace di richiamare in città i tanti saccensi emigrati e i numerosi visitatori che in agosto affollano questa parte della costa agrigentina.
La devozione alla Madonna del Soccorso affonda le radici nel pregiato simulacro marmoreo, opera dei primi del Cinquecento attribuita agli scultori Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro, custodito nella Basilica-Cattedrale (il Duomo) di Sciacca. Secondo la tradizione, durante una processione del 1626, mentre la peste flagellava la città , dal cielo limpido si levò un fulmine e dalla statua si sprigionò una nube di fumo bianco: da quel prodigio la città fu liberata dal contagio e la Madonna venne proclamata Patrona di Sciacca. È a quell'evento che si lega il celebre rito della "fumata", ancora oggi rievocato lungo via Licata.
I festeggiamenti estivi prendono avvio l'ultimo sabato di luglio, con la solenne collocazione del simulacro di Maria SS. del Soccorso nel presbiterio della Basilica, gesto tradizionalmente affidato ai marinai. Seguono circa due settimane di preparazione, tra celebrazioni liturgiche del mattino e della sera, momenti di preghiera e iniziative di devozione popolare, fino al culmine del 15 agosto.
Il momento più emozionante è la processione della sera del 15 agosto: l'antica vara seicentesca, ornata di ori, argenti e coralli donati dai fedeli, viene caricata sulle spalle di circa cento portatori scelti tra i marinai e i pescatori saccensi, spesso a piedi scalzi. La "corsa" della vara tra la folla, lungo un percorso che muove dalla Cattedrale e attraversa i quartieri storici fino a Porta Palermo, è un rito di grande intensità che unisce sacro e identità marinara di una delle più importanti marinerie della Sicilia.
L'edizione 2026 è particolarmente significativa: ricorre infatti il Quarto Centenario del Patrocinio della Madonna del Soccorso sulla città (1626-2026). Per l'occasione il Comune di Sciacca e la comunità diocesana hanno programmato un intero anno giubilare di celebrazioni, eventi culturali e rappresentazioni, ben oltre la sola giornata del 15 agosto.
Per il 2026, anno del Quarto Centenario dell'elevazione della Madonna del Soccorso a Patrona di Sciacca (1626-2026), la diocesi e il Comune hanno programmato un intero anno giubilare di celebrazioni. Il cuore resta la festa estiva del 15 agosto: dopo la collocazione del simulacro l'ultimo sabato di luglio e due settimane di preparazione liturgica, nel giorno dell'Assunzione si svolge la processione solenne. La vara seicentesca, portata a spalla da circa cento marinai, attraversa il centro storico tra fede e tradizione marinara, con il celebre rito della "fumata" lungo via Licata.
Sciacca si raggiunge in auto dalla SS115 lungo la costa meridionale siciliana; gli aeroporti di riferimento sono Palermo (Punta Raisi) e Trapani-Birgi, entrambi a poco più di un'ora e mezza di strada. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Castelvetrano, collegata con autobus.
La festa estiva culmina il 15 agosto. La processione parte dalla Basilica-Cattedrale, nel centro storico di Sciacca: si consiglia di arrivare con anticipo e di muoversi a piedi, vista la chiusura al traffico delle vie centrali.
Il 15 agosto è alta stagione: prenotare con largo anticipo l'alloggio. La festa è a ingresso libero.
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Basilica Maria SS. del Soccorso (Duomo)