Pellegrinaggio, fiaccolata e Sagra dei Virgineddi al Santuario di Cinisi
Nel cuore della primavera, l'ultimo fine settimana di maggio, il Comune di Cinisi, in Provincia di Palermo, si stringe attorno a una delle sue tradizioni più antiche e identitarie: la Festa della Madonna del Furi, popolarmente chiamata anche Bedda Matri di lu Furi. La celebrazione, che unisce momenti di intensa devozione religiosa e una grande festa popolare, richiama ogni anno fedeli, emigrati di ritorno e visitatori al Santuario che sorge nella vallata alle spalle del paese.
Il culto affonda le radici nel Seicento, quando i pastori cominciarono a pregare davanti a un'immagine della Vergine dipinta sul muro di un antico casale. La devozione si rafforzò dopo l'apparizione del 1718, legata alla figura di Antonio Briguglio, e il Santuario fu edificato nel corso del Settecento. Dopo un periodo di abbandono, il sito fu riportato in vita nell'Ottocento e, nel 1983, fu costituito un apposito comitato per la sua cura. Oggi il Santuario, retto dalla Parrocchia di Cinisi, resta un punto di riferimento spirituale per tutta la comunità .
Il momento più suggestivo della festa è la fiaccolata serale del sabato: dalla chiesa madre del centro di Cinisi una lunga processione di fedeli, con torce e ceri accesi, si snoda lungo la strada che conduce al Santuario immerso nella campagna. La copia dell'antica immagine mariana viene portata in processione fino al luogo del culto, dove si celebra la Santa Messa in un'atmosfera di forte raccoglimento.
La domenica è interamente dedicata alla Sagra dei Virgineddi, l'appuntamento gastronomico che dà nome alla manifestazione. Un gruppo di fedeli prepara, in scioglimento di un voto, grandi quantità di pasta casereccia condita con le fave: il piatto prende il nome di virgineddi ("piccole vergini") e viene distribuito gratuitamente a tutti i presenti. Accanto alla tavola comune trovano spazio canti, balli e spettacoli del folklore locale, che animano la giornata fino a sera.
La Festa della Madonna del Furi è molto più di una ricorrenza religiosa: è un rito collettivo che custodisce la memoria contadina di Cinisi e dell'intera Sicilia occidentale. La condivisione del pasto, i gruppi folk e i suoni dei tamburi accompagnano una giornata di comunità in cui tradizioni popolari, devozione e ospitalità si fondono nel verde della vallata del Furi.
La Festa della Madonna del Furi 2026 a Cinisi è in programma sabato 30 e domenica 31 maggio, secondo la tradizione dell'ultimo fine settimana di maggio.
Il sabato sera si tiene la suggestiva fiaccolata dalla chiesa madre del centro fino al Santuario nella vallata, seguita dalla Santa Messa. La domenica è dedicata all'attesissima Sagra dei Virgineddi, con la preparazione e la distribuzione gratuita della pasta casereccia con le fave, accompagnata da canti e spettacoli del folklore locale.
Ultimo sabato e ultima domenica di maggio. Nel 2026: sabato 30 e domenica 31 maggio.
Cinisi (PA), Sicilia. La fiaccolata parte dalla chiesa madre nel centro del paese e raggiunge il Santuario della Madonna del Furi, situato nella vallata fuori dall'abitato.
In auto: autostrada A29 Palermo-Mazara, uscita Cinisi-Terrasini; Cinisi dista pochi minuti dall'aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino (Punta Raisi). In treno: stazione di Cinisi-Terrasini sulla linea Palermo-Trapani.
Partecipazione libera e gratuita; la pasta con le fave della Sagra dei Virgineddi viene distribuita gratuitamente ai presenti.
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Santuario della Madonna del Furi