Il Ferragosto della piccola frazione di Vestea, tra devozione all'Assunta, ritorno degli emigranti e la sagra di pasta e fagioli
Ogni anno, intorno al 15 agosto, la piccola frazione di Vestea — poco più di sessanta abitanti abbarbicati su un crinale a circa 565 metri di quota — vive il suo momento più intenso con la Festa della Madonna dell'Assunta. Vestea appartiene al Comune di Civitella Casanova, in Provincia di Pescara, nel cuore dell'area Vestina, ai margini del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. In questi giorni il borgo, spesso silenzioso per gran parte dell'anno, si trasforma e ritrova la sua anima più autentica.
La ricorrenza è conosciuta anche come Festa dell'Emigrante: il Ferragosto è infatti l'occasione in cui i tanti vesteani partiti nel corso dei decenni tornano al paese, riaprono le porte delle case avite e ripopolano per qualche giorno le vie e la piazzetta. È una festa di ritorni e di ritrovi, in cui le famiglie si riuniscono e la comunità dispersa si ricompone attorno alla devozione mariana e alla tavola condivisa.
Il cuore religioso della festa è legato alla Madonna dell'Assunta, celebrata il 15 agosto, con i riti e la processione che scandiscono il calendario di Ferragosto, tra il 14 e il 16 agosto. La chiesa parrocchiale della frazione è dedicata a San Michele Arcangelo; poco fuori dall'abitato, sull'antica strada verso Penne, si trova la cappella della Madonna delle Grazie, risalente al 1779.
Accanto ai momenti religiosi, la festa ha il suo appuntamento gastronomico più atteso: la sagra di pasta e fagioli con costatine di maiale, radicata nella tradizione contadina abruzzese. Il piatto simbolo è la minestra di pasta fatta a mano e fagioli — le tajarille e fasciule — servita insieme alle costine cotte alla brace. È una cucina semplice e sostanziosa, che racconta la memoria alimentare dell'entroterra pescarese e che ogni estate riavvicina residenti, emigranti e visitatori.
Nella seconda metà di agosto, la piazzetta detta La Torre — dal profilo quasi circolare, che ricorderebbe le fondamenta di un'antica torre di guardia appenninica — ospita spettacoli di teatro dialettale abruzzese. Le compagnie locali portano in scena commedie in vernacolo che divertono il pubblico e custodiscono la lingua e l'ironia popolare della zona.
La Festa della Madonna dell'Assunta di Vestea è un piccolo Ferragosto di paese, lontano dai grandi eventi ma prezioso proprio per la sua autenticità. Chi la vive scopre l'ospitalità dell'Abruzzo interno, i sapori genuini della Provincia di Pescara e il legame profondo tra un borgo e i suoi figli sparsi nel mondo, che ogni estate tornano a casa.
Vestea è una frazione di Civitella Casanova, in Provincia di Pescara. In auto si raggiunge dall'uscita autostradale di Pescara-Villanova (A14) o da Pescara-Chieti, proseguendo verso l'interno lungo la Val Pescara e salendo verso l'area Vestina. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Pescara Centrale, da cui si prosegue in auto.
La festa si concentra intorno a Ferragosto, dal 14 al 16 agosto, con il momento principale il 15 agosto, giorno dell'Assunta e della Festa dell'Emigrante.
Il borgo è piccolo: si consiglia di arrivare con un po' di anticipo per la sagra, portando abbigliamento comodo per le vie in salita. Per informazioni aggiornate su date e programma conviene contattare il Comune di Civitella Casanova (tel. 085 846158).
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Frazione Vestea
Via San Michele Arcangelo, 65010 Civitella Casanova