Quattro giorni di devozione, banda e convivialità nel borgo collinare di Dupino
Alla fine di luglio, quando il caldo si fa sentire anche sulle colline che circondano Cava de' Tirreni, il quartiere di Dupino si prepara alla sua festa più sentita: quella dedicata a Sant'Anna e San Gioacchino, i genitori della Vergine Maria, celebrati dalla liturgia il 26 luglio. Non si tratta di una grande manifestazione turistica: è una festa rionale nel senso più pieno del termine, organizzata dalla comunità parrocchiale di San Nicola di Bari insieme al comitato festeggiamenti, con il contributo delle associazioni del posto. Chi arriva qui trova una Campania non patinata, fatta di vicoli, di famiglie che tirano fuori le sedie davanti casa e di una devozione che si tramanda da generazioni.
Dupino si trova nella parte sud-orientale del Comune di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, adagiato su un pendio verde a pochi chilometri dal centro cittadino e dai celebri portici di Corso Umberto I. Le sue origini affondano nel Medioevo: nel Trecento faceva parte del distretto di Metelliano, una delle quattro suddivisioni storiche del territorio cavese. Da qui proveniva Onofrio Scannapieco, sindaco nel 1460, la cui fedeltà alla corona aragonese valse a Cava il titolo di Città fedelissima e privilegi fiscali che ne segnarono la storia.
Il centro della festa è la chiesa di San Nicola di Bari, uno degli edifici sacri più antichi del territorio. La prima menzione documentata risale al 1046, quando l'abate Alferio la concesse a un diacono di nome Pietro; papa Alessandro III ne confermò la giurisdizione alla Badia della Santissima Trinità nel 1168. Restaurata nel 1546, fu poi ricostruita nel 1707-1708 nelle forme tardo-manieriste attuali. All'interno si conservano un pulpito ligneo cinquecentesco a foglia d'oro, una tela della Crocifissione del 1587 e un altare marmoreo del 1750.
Il sisma del 1980 ha lasciato ferite profonde e per motivi di sicurezza la chiesa è rimasta a lungo chiusa al culto. Da anni la comunità di Dupino, sostenuta dall'associazione Don Emilio Papa, porta avanti raccolte fondi, tombolate e iniziative di quartiere per finanziare il restauro: la lotteria che si estrae durante la festa è proprio uno di questi strumenti, e ha reso i festeggiamenti qualcosa di più di una semplice ricorrenza religiosa.
Il programma si sviluppa su quattro giornate e alterna momenti liturgici e momenti civili. Si parte con il Santo Rosario e la celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, si prosegue con l'adorazione eucaristica, i vespri e la messa con la benedizione dedicata a bambini, mamme, donne in attesa e nonni: un gesto che richiama direttamente il patrocinio di Sant'Anna, invocata da sempre come protettrice delle madri.
Accanto alla parte religiosa, il comitato organizza giochi per i più piccoli in collaborazione con il CSI, serate gastronomiche con i piatti della tradizione cavese, ballo liscio sotto le stelle e spettacoli musicali. È il tipo di programma che tiene insieme tre generazioni nella stessa piazza, senza bisogno di grandi palchi.
Il culmine arriva la domenica sera. Dopo la benedizione dei portatori, le statue di Sant'Anna, San Gioacchino e San Nicola escono per le strade in salita del quartiere, accompagnate dai fedeli e impreziosite dal concerto della Banda Musicale "Città di Cava de' Tirreni". Le facciate si illuminano, i balconi si riempiono e il corteo attraversa il borgo con una lentezza che non ha nulla di casuale: è il modo in cui Dupino si racconta a sé stessa una volta l'anno.
In una Campania spesso raccontata solo attraverso la Costiera Amalfitana e Napoli, feste come questa restituiscono la dimensione più vera dei borghi dell'entroterra salernitano. Cava de' Tirreni è a metà strada tra Salerno e la costiera, facilmente raggiungibile in treno, e nella settimana di Sant'Anna offre al visitatore curioso l'occasione di vedere una tradizione viva, non ricostruita per il pubblico. Chi si ferma anche solo per la processione della domenica capisce perché il quartiere continui a battersi per riaprire la sua chiesa millenaria.
Dal 23 al 26 luglio 2026 il quartiere Dupino di Cava de' Tirreni ha vissuto la sua festa patronale dedicata a Sant'Anna e San Gioacchino, organizzata dalla comunità parrocchiale insieme al comitato festeggiamenti. Il momento di apertura è stato affidato all'Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, monsignor Orazio Soricelli, che ha presieduto la celebrazione eucaristica del giovedì sera.
Nei giorni successivi si sono alternati adorazione eucaristica, vespri e una messa con benedizione speciale per bambini, mamme, donne in attesa e nonni, mentre il programma civile ha proposto giochi per i più piccoli curati dal CSI, la serata "Liscio sotto le Stelle" organizzata dall'APS Amici Terza Età e momenti conviviali con specialità del posto.
La domenica ha concentrato i passaggi più attesi: la benedizione dei portatori, la processione con le statue di Sant'Anna, San Gioacchino e San Nicola per le strade del borgo, il concerto della Banda Musicale "Città di Cava de' Tirreni" diretta dal maestro Vigorito e, in chiusura, lo spettacolo serale e l'estrazione della lotteria a sostegno del restauro della chiesa.
Cava de' Tirreni è servita dalla stazione ferroviaria sulla linea Salerno-Napoli (via Nocera), con collegamenti regionali frequenti; dalla stazione il quartiere di Dupino si raggiunge in pochi minuti di auto o taxi. In auto, uscita Cava de' Tirreni dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi indicazioni per la zona collinare sud-orientale. L'aeroporto più vicino è Salerno-Costa d'Amalfi; in alternativa Napoli-Capodichino, a circa un'ora.
Le strade di Dupino sono strette e in pendenza: nelle serate di festa conviene lasciare l'auto lungo le vie principali del quartiere e proseguire a piedi.
Tutti gli appuntamenti religiosi e civili sono a ingresso libero. A pagamento solo le consumazioni agli stand gastronomici e i biglietti della lotteria a sostegno del restauro della chiesa.
Scarpe comode per le salite del borgo, abbigliamento rispettoso per le celebrazioni in chiesa e per la processione. Per il pernottamento, l'offerta più ampia è nel centro di Cava de' Tirreni, ottima base anche per visitare la Badia della Santissima Trinità, Salerno e la Costiera Amalfitana.
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Chiesa di San Nicola di Bari, quartiere Dupino