La devozione antoniana nel borgo delle grotte, tra messa solenne e processione
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il 13 giugno, nel Vallo di Diano, non è una data qualunque. Sant'Antonio da Padova è il santo taumaturgo più amato dell'Italia meridionale e il suo culto è capillare in tutta l'area interna della provincia di Salerno: decine di comuni, frazioni e contrade lo festeggiano nello stesso giorno. Anche a Pertosa la ricorrenza antoniana è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso locale, vissuto dalla comunità come un momento di raccoglimento e insieme di ritrovo collettivo.
Non si tratta di un grande evento costruito per il turismo. È una festa di paese nel senso più pieno del termine: la preparano la parrocchia e le famiglie, si svolge tra la chiesa e le strade del centro abitato e vive della partecipazione di chi a Pertosa è nato o ci ritorna ogni anno proprio per questa occasione.
L'edizione documentata del 13 giugno 2025 ha seguito lo schema classico delle feste antoniane meridionali. La giornata si è aperta con le celebrazioni liturgiche solenni e la messa in onore di Sant'Antonio, per proseguire con la processione della statua del Santo portata a spalla lungo le vie del paese, accompagnata dalle preghiere dei fedeli e dalla musica sacra.
In molti paesi del Vallo di Diano la devozione antoniana si accompagna alla distribuzione del pane benedetto di Sant'Antonio, gesto legato all'antica vocazione caritatevole del Santo. Il programma civile, quando previsto, viene definito di anno in anno dagli organizzatori e comunicato a ridosso della festa: conviene quindi verificarlo sui canali della parrocchia e del Comune di Pertosa prima di mettersi in viaggio.
Pertosa è un piccolo comune della Campania interna, poco più di seicento abitanti, adagiato a circa 310 metri di quota sul versante che guarda la piana del fiume Tanagro, all'imbocco settentrionale del Vallo di Diano. Il nome deriva dal latino pertusus, cioè forato, e rimanda alla cavità che ha reso celebre il paese.
Qui si aprono infatti le Grotte di Pertosa-Auletta, dette anche Grotte dell'Angelo: circa tre chilometri di gallerie sotterranee, le più estese della Campania e le uniche in Italia in cui la visita comincia attraversando in barca un piccolo lago sotterraneo. Il borgo conserva anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie, citata nei documenti ecclesiastici già dal XIII secolo, con le sue stratificazioni romaniche, rinascimentali e barocche.
Il territorio è noto inoltre per il carciofo bianco di Pertosa, presidio Slow Food, celebrato in primavera da una sagra giunta ormai alla ventinovesima edizione. Nel calendario del Comune convivono dunque il patrimonio naturalistico, quello agroalimentare e quello devozionale.
Chi cerca il grande spettacolo troverà altrove risposte più immediate. Chi invece vuole capire come si vive davvero una festa religiosa nel Mezzogiorno interno trova a Pertosa un esempio limpido: poche centinaia di persone, una statua portata a spalla, le finestre addobbate, il rumore dei passi lungo le stradine del borgo. È il tipo di esperienza che restituisce il senso profondo di una comunità e che si accompagna bene a una visita alle grotte o a un giro tra i paesi vicini, da Auletta a Caggiano fino a Polla.
La ricorrenza liturgica di Sant'Antonio da Padova cade ogni anno il 13 giugno e le celebrazioni di Pertosa si concentrano tradizionalmente attorno a questa data. Al momento della nostra ultima verifica, però, non risultava ancora pubblicato un programma ufficiale per l'edizione 2026: orari, luoghi e presenza di un eventuale programma civile vanno confermati direttamente presso la parrocchia o il Comune. I patroni ufficiali di Pertosa restano San Benedetto da Norcia (21 marzo) e San Vittorio (14 maggio): la festa antoniana di giugno si affianca a queste ricorrenze come devozione popolare autonoma e molto radicata.
Al momento dell'ultimo aggiornamento non risulta pubblicato alcun programma ufficiale per la festa di Sant'Antonio da Padova 2026 a Pertosa. La data indicata in scheda è quindi puramente indicativa e si basa sulla ricorrenza liturgica del 13 giugno, giorno in cui il borgo del Vallo di Diano ha celebrato il Santo nel 2025.
Le celebrazioni antoniane di Pertosa mantengono di norma una struttura essenziale e molto tradizionale: liturgie solenni nella chiesa del paese e processione della statua portata a spalla lungo le vie del centro abitato, con la partecipazione dei fedeli e l'accompagnamento della musica sacra. Un eventuale programma civile viene deciso di anno in anno e comunicato solo a ridosso della festa.
Consigliamo di verificare orari e appuntamenti presso la parrocchia di Pertosa o il Comune (tel. +39 0975 397028) prima di programmare la visita. Aggiorneremo questa scheda non appena il programma ufficiale sarà reso pubblico.
Pertosa si raggiunge comodamente in auto dall'autostrada A2 del Mediterraneo, con le uscite di Petina e Polla a pochi chilometri dal paese. Da Salerno sono circa 60 km, da Napoli poco più di 110. Gli aeroporti di riferimento sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli Capodichino.
Il centro di Pertosa è piccolo e durante la processione alcune strade possono essere chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto negli spazi a bordo paese e proseguire a piedi.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla processione è gratuita.
Comune di Pertosa, Via Santa Maria delle Grazie 29, 84030 Pertosa (SA) — tel. +39 0975 397028. Per gli orari delle funzioni fare riferimento alla parrocchia locale.
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono l'attrazione principale della zona e si visitano su prenotazione; nel raggio di pochi chilometri si trovano Auletta, Caggiano, Polla e il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
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Centro storico di Pertosa