Il Giglio votivo ricoperto di taralli nella frazione di Santa Maria a Vico
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Alla fine di luglio Rosciano, unica frazione del Comune di Santa Maria a Vico in provincia di Caserta, diventa per alcuni giorni il centro della devozione popolare della Valle di Suessola. La Festa di Sant'Anna è la ricorrenza più sentita del borgo: nata come ringraziamento alla Santa per il buon raccolto, ha attraversato generazioni ed è oggi uno degli appuntamenti estivi più partecipati di questo angolo di Campania, a poco meno di due chilometri dal centro del capoluogo comunale e a una dozzina di chilometri da Caserta.
Il borgo ha origini antichissime: la Corte Rosciano è considerata uno dei primi insediamenti della Valle di Suessola, con frammenti ceramici di bucchero nero riferibili al IV-V secolo a.C. Attorno alla chiesa di Sant'Anna si è strutturata nei secoli l'identità della comunità roscianese, che nella festa patronale ritrova ogni anno il proprio calendario condiviso.
L'elemento che rende davvero unica questa festa è il Giglio votivo: una struttura piramidale in legno interamente rivestita di taralli roscianesi, legati con lo spago lungo tutta l'impalcatura. Già a metà del Novecento i taralli venivano portati per le strade della frazione su questa guglia di legno, in un gesto di offerta collettiva alla Santa. L'alzata del Giglio e il suo percorso fino alla piazza, accompagnati dalla banda musicale e dai gruppi folk, restano il momento più atteso dell'intera manifestazione.
Non si tratta di una scenografia costruita per i turisti: è un rito comunitario in cui ogni famiglia riconosce il proprio contributo. L'arrivo del Giglio in piazza segna anche il passaggio dalla parte liturgica a quella più festosa del programma, con la musica e la convivialità che proseguono fino a notte.
Il tarallo roscianese è iscritto nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Campania. È un pane circolare dalla superficie liscia e dal colore dorato, con un diametro di 15-18 centimetri, un'altezza di 8-10 centimetri e un peso che si aggira sui 250-300 grammi; un lato dentellato gli dà l'aspetto di una corona.
La preparazione è rimasta tipicamente casalinga e fortemente rituale, legata proprio al ciclo della festa. Durante i festeggiamenti i taralli tornano protagonisti nella tradizionale vendita dei doni, che a Rosciano si annuncia in dialetto come tarall c'o pepe.
Il programma, che si distribuisce su quattro-sei giornate a seconda delle edizioni, alterna momenti religiosi e appuntamenti di piazza:
L'organizzazione è affidata al Comitato Festa di Rosciano, composto interamente da ragazzi della frazione, che da oltre un decennio tiene viva questa cultura popolare unendo tradizione e voglia di innovare. La cronaca locale ha raccontato l'edizione 2025 come un successo di partecipazione, con un richiamo che ha superato i confini della frazione e ha coinvolto i comuni vicini della valle.
La festa cade tradizionalmente intorno al 26 luglio, giorno liturgico di Sant'Anna, con un ponte di giornate che negli anni recenti si è collocato tra la fine di luglio e i primissimi giorni successivi. È una manifestazione di piazza, serale e all'aperto: conviene arrivare nel tardo pomeriggio e restare per la parte musicale e gastronomica. Il calendario esatto viene diffuso dal comitato poche settimane prima.
La Festa di Sant'Anna di Rosciano, unica frazione del Comune di Santa Maria a Vico in provincia di Caserta, è un appuntamento fisso dell'estate della Valle di Suessola. Per il 2026, però, al momento della redazione di questa scheda non sono state individuate date ufficiali né un programma pubblicato dal Comitato Festa di Rosciano.
Chi vuole partecipare può fare riferimento a quanto la tradizione ha consolidato nelle edizioni precedenti: le funzioni liturgiche nella chiesa di Sant'Anna con la Schola Cantorum roscianese, l'alzata e la processione del Giglio votivo rivestito di taralli, la processione solenne della Santa per il borgo e per il centro di Santa Maria a Vico, i giochi popolari, gli stand gastronomici e la chiusura con i fuochi d'artificio.
Le informazioni definitive su giorni, orari e ospiti musicali vengono di norma diffuse dal comitato sui canali social nelle settimane immediatamente precedenti la festa. Questa scheda verrà aggiornata non appena il programma 2026 sarà reso pubblico.
Rosciano è l'unica frazione di Santa Maria a Vico (CE), a circa 1,9 km dal centro comunale e a una tredicina di chilometri da Caserta. In auto si raggiunge dalla SS 7 Appia, che attraversa Santa Maria a Vico, seguendo poi le indicazioni per la frazione. In treno, la stazione di Santa Maria a Vico si trova sulla linea Cancello-Benevento gestita da EAV (collegamenti Napoli-Benevento): conviene verificare orari ed eventuali servizi sostitutivi con autobus prima della partenza.
Si tratta di una festa patronale di piazza: processioni, concerti e giochi si svolgono su strade e spazi pubblici della frazione. Taralli, pizza fritta e piatti della cucina contadina si acquistano agli stand a prezzi popolari.
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Chiesa di Sant'Anna e piazza di Rosciano
Frazione Rosciano, 81028 Santa Maria a Vico