La festa patronale di Alvito, tra fede secolare e allegria popolare nella Valle di Comino
La Festa di San Valerio è l'appuntamento più sentito dell'anno per Alvito, elegante borgo della Valle di Comino arroccato sulle pendici del Monte Morrone, in provincia di Frosinone e ai confini con l'Abruzzo. Per due giornate il centro storico ciociaro, dominato dalla rocca medievale e dal palazzo ducale dei Gallio, si anima di riti sacri, musica, sapori e luci, unendo l'intera comunità nel nome del suo santo protettore.
Secondo la tradizione, San Valerio fu un soldato dell'esercito romano che subì il martirio per la sua fede. Le sue reliquie furono traslate nel 1656 dalle catacombe di Santa Ciriaca a Roma fino ad Alvito, dove ancora oggi riposano nella chiesa di San Simeone Profeta. Il santo è raffigurato con la palma del martirio e la lancia, simbolo dell'appartenenza alla legione romana. La devozione popolare gli attribuisce numerosi eventi prodigiosi, dalla protezione contro la peste fino al risparmio del paese dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale: Alvito fu, insieme a San Donato Val di Comino, uno dei pochi centri della valle a non subire gravi danni.
La liturgia fissa la festa al martedì dopo la Pentecoste, ma per permettere a tutti gli alvitani di partecipare i festeggiamenti civili si spostano al venerdì e al sabato successivi. Il momento più caratteristico è lo storico Corteo della Chiave, che attraversa le vie del borgo fino alla chiesa di San Simeone: qui avviene la solenne apertura dell'Urna di San Valerio e la concelebrazione eucaristica. Il giorno seguente, dopo la Santa Messa, la statua del patrono viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata dalla Banda Musicale Città di Alvito, in un intreccio di solennità e partecipazione corale.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa offre il volto più gioioso della tradizione paesana. Aprono numerosi stand gastronomici con i piatti tipici della Ciociaria, mentre le serate sono animate da orchestre-spettacolo e concerti di musica popolare in piazza. Non mancano i giochi popolari e i tornei per grandi e piccoli, fino al gran finale con l'estrazione della lotteria e i fuochi pirotecnici che illuminano il cielo della valle.
La Festa di San Valerio è anche l'occasione ideale per visitare Alvito, uno dei borghi più suggestivi del Lazio meridionale: il Castello Cantelmo con le sue torri cilindriche, il Corso Gallio aperto nel 1666, le chiese e i palazzi del centro storico raccontano secoli di storia. Organizzata dal Comune di Alvito insieme al Comitato Festeggiamenti San Valerio e alla Parrocchia di San Simeone Profeta, la festa è un invito a scoprire l'anima autentica della Valle di Comino.
Il programma dei festeggiamenti per il patrono di Alvito ha animato il centro storico della Valle di Comino nel fine settimana del 29 e 30 maggio 2026.
Alvito si raggiunge in auto dall'autostrada A1 (uscita Pontecorvo o Ceprano-Sora) proseguendo verso la Valle di Comino; la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sora o Cassino, con collegamenti su gomma verso il paese.
La partecipazione ai festeggiamenti e agli spettacoli in piazza è gratuita. Gli stand gastronomici propongono piatti e specialità a pagamento.
Il centro storico si visita a piedi lungo strade in salita: si consigliano calzature comode. Per pernottare, la Valle di Comino offre agriturismi e strutture ricettive nei borghi vicini.
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Centro storico e Chiesa di San Simeone Profeta