Festa di San Sebastiano (patrono di Fumone)
Edizione 2026 Musica sacra Gastronomia Prodotti tipici

Festa di San Sebastiano (patrono di Fumone)

Il rito del festarolo, la panata e le ciambelle nel borgo medievale della Ciociaria

Fumone — Frosinone (060) Dal 1186
Date 16 gen — 20 gen 2026
Località Fumone (060)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di San Sebastiano a Fumone

A Fumone, borgo medievale arroccato sulle colline della provincia di Frosinone, la Festa di San Sebastiano è la celebrazione identitaria del paese: un culto che risale al IX secolo e la cui prima festa popolare è documentata nel 1186. Ogni anno il rito della designazione del festarolo, la processione con la statua seicentesca del santo, la distribuzione della panata e il lancio delle ciambelle dalla terrazza della chiesa rinnovano una tradizione unica nel Lazio, celebrata due volte l'anno: il 20 gennaio e il lunedì dopo Pentecoste.

Una festa patronale che è l'identità di un borgo

Nel Comune di Fumone, in provincia di Frosinone, la Festa di San Sebastiano non è soltanto una ricorrenza religiosa: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce nelle proprie radici. Il borgo, uno dei più caratteristici del Lazio meridionale, domina dall'alto la valle del Sacco e la Ciociaria con il suo profilo medievale e il celebre castello. Attorno alla figura del martire Sebastiano ruota da secoli un calendario di gesti, parole e sapori che si ripetono immutati di generazione in generazione.

Le origini: dal IX secolo al 1186

L'origine del culto a Fumone risale al IX secolo, quando durante un assedio i soldati elessero il martire a proprio protettore speciale. La prima festa religiosa popolare documentata si tenne invece nel 1186, data che fa di questa celebrazione una delle più antiche dell'intera regione. La statua che guida la processione è opera dell'argentiere romano Giovanni Giardini e risale a circa il 1696: un manufatto prezioso che esce dalla chiesa solo nei giorni di festa.

Il festarolo: un rito unico

Il cuore della tradizione fumonese è la figura del festarolo, la persona incaricata di organizzare e sostenere i festeggiamenti per l'anno successivo. Ogni 17 gennaio, nel palazzo comunale, il festarolo entrante viene designato per estrazione — l'antica pratica detta «al bussolo» — tra tutti coloro che hanno presentato la propria candidatura. La sera del 20 gennaio avviene il passaggio di consegne: il festarolo uscente affida al successore la mazza, il bastone sormontato dal busto di San Sebastiano che egli custodirà nella propria casa per dodici mesi.

Non è un incarico simbolico. Al festarolo spetta anche il compito di provvedere alle torce e ai due grandi ceri offerti al santo, portati durante la processione dalle torcere, due ragazze vestite in modo identico secondo l'uso tradizionale.

I sapori della festa: sagne pelose, panata e ciambelle

La festa di Fumone si mangia oltre che si guarda. La sera che precede il passaggio della mazza, la casa del festarolo uscente viene addobbata con archi di alloro e mirto e agli ospiti vengono servite le sagne pelose, la pasta tipica del borgo condita con salsa di alici: un piatto che si trova soltanto qui e che è diventato una piccola bandiera gastronomica della Ciociaria.

  • Panata — zuppa rustica di pasta all'«occhio di lupo» con sugo di pomodoro, aglio, olio, prezzemolo, alici dissalate e abbondante peperoncino, distribuita alla popolazione dopo le funzioni del mattino insieme a pane e vino.
  • Ciambelle — dolci ad anello legati a un ramo d'ulivo, lanciati la sera dalla terrazza della chiesa verso la folla raccolta in piazza.
  • Sagne pelose — servite agli ospiti del festarolo nella serata che apre i festeggiamenti.

Due appuntamenti all'anno

La particolarità di Fumone è che San Sebastiano si festeggia due volte: il 20 gennaio, giorno liturgico del martire, e di nuovo il lunedì successivo alla Pentecoste, quando la bella stagione permette una processione più ampia e una partecipazione ancora maggiore. Il ciclo invernale si sviluppa in realtà su più giorni, indicativamente dal 16 al 20 gennaio, tra funzioni religiose, distribuzione della panata, banda musicale e momenti conviviali nel centro storico.

Il ritorno dopo la pandemia

Dopo gli anni di sospensione dovuti all'emergenza sanitaria, la festa è tornata «agli antichi splendori», secondo le parole del sindaco Matteo Campoli, che ha ringraziato pubblicamente il comitato San Sebastiano, la protezione civile, la polizia locale, la banda musicale e i volontari del paese. La processione con la statua del patrono, seguita dalla distribuzione della panata e dal lancio delle ciambelle, ha riportato in piazza centinaia di persone, confermando quanto questa ricorrenza sia viva nella percezione dei fumonesi.

Perché vale il viaggio

Chi arriva a Fumone in questi giorni trova molto più di una festa patronale: trova un borgo che si racconta attraverso un rituale che non ha eguali nel Lazio. Il sorteggio del festarolo, il passaggio della mazza, le torcere, i piatti serviti in strada compongono un patrimonio immateriale che resiste al tempo. Ed è un'occasione perfetta per scoprire anche il resto: il castello di Fumone con le sue leggende, i vicoli medievali e i panorami sulla Ciociaria.

San Sebastiano a Fumone — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di San Sebastiano a Fumone segue il calendario tradizionale del borgo: la designazione del festarolo il 17 gennaio, il passaggio della mazza la sera del 20 gennaio e la processione con la statua del patrono, accompagnata dalla distribuzione della panata e dal lancio delle ciambelle. Al momento della redazione non è stato reperito un programma ufficiale pubblicato per il 2026: le informazioni riportate derivano dal calendario consolidato della tradizione fumonese.

Festa di San Sebastiano 2026 a Fumone

Anche nel 2026 il borgo di Fumone, in provincia di Frosinone, rinnova la devozione al proprio patrono secondo il calendario immutato della tradizione. Il ciclo invernale ruota attorno al 17 gennaio, giorno della designazione del nuovo festarolo per estrazione nel palazzo comunale, e al 20 gennaio, festa liturgica del martire, quando il festarolo uscente consegna la mazza con il busto del santo al successore.

Come da consuetudine, la processione con la statua seicentesca di Giovanni Giardini attraversa i vicoli del centro storico, accompagnata dalla banda musicale e dalle torcere con i grandi ceri offerti al santo. Dopo le funzioni del mattino la comunità si ritrova per la distribuzione della panata con pane e vino, mentre la sera dalla terrazza della chiesa vengono lanciate le ciambelle legate ai rami d'ulivo. Il secondo appuntamento dell'anno, secondo la tradizione fumonese, cade il lunedì successivo alla Pentecoste.

Programma San Sebastiano a Fumone 2026

Programma non ancora pubblicato in forma ufficiale per il 2026. La tradizione fumonese prevede: 16 gennaio, serata di apertura in casa del festarolo uscente con archi di alloro e mirto e sagne pelose agli ospiti; 17 gennaio, ore 14, designazione per estrazione del nuovo festarolo nel palazzo comunale; 20 gennaio, funzioni religiose, processione con la statua di San Sebastiano, distribuzione della panata con pane e vino, lancio serale delle ciambelle dalla terrazza della chiesa e passaggio della mazza al festarolo entrante. Secondo appuntamento annuale il lunedì dopo Pentecoste. Si raccomanda di verificare orari e dettagli presso il Comune di Fumone.

In evidenza San Sebastiano a Fumone 2026

Designazione del festarolo «al bussolo»; passaggio della mazza con il busto di San Sebastiano; processione con la statua realizzata da Giovanni Giardini intorno al 1696; le torcere con i due grandi ceri; distribuzione della panata; lancio delle ciambelle dalla terrazza della chiesa; sagne pelose, il piatto tipico di Fumone.

Prezzi San Sebastiano a Fumone 2026

Partecipazione libera e gratuita. La panata e le ciambelle sono offerte alla popolazione.

Informazioni pratiche — San Sebastiano a Fumone

Come arrivare

Fumone si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi, seguendo poi le indicazioni per Ferentino e Fumone (circa 15 km). In treno, la stazione di riferimento è Anagni-Fiuggi sulla linea Roma-Cassino, con collegamento su gomma verso il borgo. Da Roma il viaggio dura all'incirca un'ora e mezza.

Parcheggio e accessibilità

Il centro storico è pedonale e in salita: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle del borgo e proseguire a piedi. Si consigliano scarpe comode per i vicoli in pietra, che possono essere scivolosi con la pioggia.

Costi

La partecipazione ai riti e alla processione è libera e gratuita. La distribuzione della panata e il lancio delle ciambelle sono offerti alla popolazione senza biglietto.

Informazioni

Aggiornamenti e date sono pubblicati dal Comune di Fumone sui propri canali social e sul portale turistico Visit Fumone. Si consiglia di verificare orari e programma nei giorni immediatamente precedenti.

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Dove si svolge — San Sebastiano a Fumone

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