La ricorrenza liturgica del 15 gennaio nel borgo madonita che porta il nome del suo santo patrono
San Mauro Castelverde, piccolo Comune della Città Metropolitana di Palermo arroccato a oltre mille metri di quota nel cuore del Parco delle Madonie, in Sicilia, deve il proprio nome al santo che ne è patrono: San Mauro Abate, discepolo di San Benedetto. La tradizione lega l'origine del toponimo alla donazione di una reliquia da parte dei monaci benedettini, e la chiesa dedicata al santo, cuore delle celebrazioni, risale al XVII secolo.
La comunità onora il patrono due volte l'anno: nei primi giorni di luglio con la grande festa estiva — detta popolarmente "A Fera" perché un tempo coincideva con la fiera del bestiame e che vanta il primato di festa patronale più lunga delle Madonie — e il 15 gennaio con la ricorrenza liturgica vera e propria. Anticamente proprio il 15 gennaio era la data principale, poi spostata d'estate per le rigide condizioni climatiche della montagna: oggi l'appuntamento invernale resta una celebrazione raccolta ma molto sentita.
Il programma del 15 gennaio si apre nel pomeriggio con il giro della banda musicale "L'Eremo" per le vie del centro storico, che richiama i fedeli. Segue la messa solenne nella chiesa di San Mauro Abate, alla presenza delle autorità civili e militari, e quindi la processione del fercolo detto "u Nicu" (il piccolo), che porta la statua del santo tra la folla dei devoti lungo le strade del borgo. La giornata si chiude in serata con un intrattenimento musicale al coperto.
Sebbene la grande Vara seicentesca — pregevole opera del 1620 con otto colonne elicoidali, dodici putti e la statuetta dell'Immacolata in cima, portata a spalla da decine di fedeli — sia protagonista della festa estiva, essa rappresenta il simbolo dell'intera devozione maurina. Nell'edizione invernale è invece il piccolo fercolo "u Nicu" a percorrere le vie del paese, in una dimensione più intima e familiare.
Visitare San Mauro Castelverde il 15 gennaio significa scoprire un autentico borgo di montagna siciliano nel periodo invernale, tra panorami innevati, tradizioni religiose secolari e l'accoglienza di una comunità profondamente legata al proprio santo. È un'occasione per vivere la Sicilia interna, lontano dalle rotte turistiche più battute.
L'edizione invernale 2026 si è tenuta giovedì 15 gennaio. Il programma ha previsto alle 15:30 il giro per il centro storico della banda musicale "L'Eremo", alle 16:00 la messa solenne nella chiesa di San Mauro Abate con le autorità civili e militari, alle 17:00 la processione del fercolo di San Mauro Abate detto "u Nicu" lungo le vie del paese e alle 21:30 l'intrattenimento musicale al Teatro Comunale con la band "Quinta Essenza". Una giornata di fede, tradizione e senso di comunità che ha rinsaldato l'identità del borgo delle Madonie.
San Mauro Castelverde si raggiunge in auto dalla SS113 e dall'uscita autostradale di Castelbuono/Pollina dell'A20 Palermo-Messina, risalendo poi le strade interne delle Madonie. L'aeroporto più vicino è Palermo Falcone-Borsellino. In inverno è consigliato verificare le condizioni delle strade di montagna.
Le celebrazioni religiose e gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.
Trattandosi di un borgo a oltre 1000 metri di altitudine, in gennaio si raccomanda abbigliamento invernale pesante. Sul posto si trovano alcune strutture ricettive e ristoranti che propongono la cucina madonita.
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Chiesa di San Mauro Abate