Il pomeriggio in maschera del Forum dei Giovani in Piazza A. Mellusi
La Festa di Carnevale di Torrecuso è uno di quegli appuntamenti che raccontano meglio di qualsiasi guida l'anima dei piccoli comuni del Sannio. Siamo in provincia di Benevento, in Campania, su un versante collinare del massiccio del Taburno-Camposauro, in un borgo rurale conosciuto in tutta Italia per i suoi vigneti e per l'Aglianico del Taburno. Qui, quando arriva febbraio, il Carnevale non è uno spettacolo costruito per i turisti: è la festa che il paese organizza per sé stesso, per i propri bambini e per i propri ragazzi.
Il palcoscenico è Piazza A. Mellusi, la piazza storica di Torrecuso dedicata a un illustre scrittore e deputato nato nell'antico borgo sannita. Collegata al corso principale e adiacente a Piazza G. Matteotti, è uno spazio pubblico ad accesso libero e senza barriere architettoniche: il luogo naturale dove il paese si ritrova. Per un pomeriggio si riempie di coriandoli, stelle filanti, costumi improvvisati e maschere costruite in casa, e la sua pavimentazione diventa pista da ballo per la baby dance e per i giochi dei più piccoli.
L'organizzazione è affidata al Forum dei Giovani di Torrecuso, l'organismo di partecipazione giovanile istituito dal Comune, che negli anni è diventato uno dei motori più attivi della vita associativa locale. Il Forum lavora oggi in alleanza con la Nuova Pro Loco Torricolus e con l'Associazione Gramigna in un progetto condiviso di promozione del paese, che in estate dà vita al festival Up & Bascio. La Festa di Carnevale è l'appuntamento invernale di questo calendario: poche risorse, molto volontariato e un obiettivo chiaro, tenere vivo il centro storico anche nei mesi freddi.
Torrecuso ha una storia carnevalesca che va oltre la festa in piazza. Il paese è stato tra i fondatori, insieme a Paupisi, del Carnevale dell'Amicizia, la rassegna che ha poi coinvolto anche Solopaca e Ponte: quattro comuni vicini che si scambiano tappe, carri allegorici e gruppi mascherati per costruire ponti di interscambio culturale tra comunità. Nelle edizioni del passato il programma torrecusano prevedeva il raduno dei carri e delle maschere nel pomeriggio, la sfilata allegorica per le strade del paese, l'esibizione del gruppo Majorettes di Torrecuso in Piazza A. Mellusi e la rappresentazione dei Misi 'e l'anno, l'antica pantomima contadina in cui dodici figure impersonano i mesi dell'anno: un patrimonio orale tipico dell'entroterra campano, che qui non è mai stato del tutto abbandonato.
Chi arriva a Torrecuso per il Carnevale scopre un Comune che vive di enogastronomia e di paesaggio. Il calendario locale ruota attorno al vino: VinEstate in estate, Novello e Castagne in autunno, e il festival Up & Bascio che a luglio riunisce cultura, musica e tradizioni. Il territorio fa parte dell'Ente Parco Regionale Taburno-Camposauro, un'area di sentieri, boschi e borghi rurali a pochi chilometri da Benevento. Una visita a febbraio, con la piazza in festa e le cantine ancora in riposo invernale, è forse il modo più autentico di conoscerlo.
L'appuntamento del 2026 è stato fissato per venerdì 13 febbraio, con inizio alle ore 16.00 in Piazza A. Mellusi, la piazza storica di Torrecuso. La regia è del Forum dei Giovani, che ha scelto il venerdì pomeriggio per raccogliere in piazza bambini, ragazzi e famiglie appena finita la scuola, quattro giorni prima del Martedì Grasso (17 febbraio 2026).
Il calendario carnevalesco della provincia di Benevento è stato particolarmente ricco anche nel 2026: dai carri di Cerreto Sannita e Limatola alle feste di Apice, Apollosa, Pietrelcina, Cautano, Colle Sannita, Sassinoro, e naturalmente a Paupisi e Ponte, storici compagni di Torrecuso nel Carnevale dell'Amicizia. In questo mosaico Torrecuso ha mantenuto la sua formula più intima: una festa di piazza, senza sfilata monumentale, costruita attorno alla partecipazione diretta dei più piccoli.
Gli organizzatori non hanno diffuso una scaletta dettagliata ora per ora: il pomeriggio si è sviluppato in forma libera in piazza, con musica, animazione e balli in maschera. Ingresso libero per tutti, senza prenotazione.
Venerdì 13 febbraio 2026 — Piazza A. Mellusi, Torrecuso
Nota: gli organizzatori non hanno pubblicato una scaletta orario per orario più dettagliata. La festa si è svolta in forma libera in piazza, con l'animazione ad accompagnare i partecipanti fino a sera.
Torrecuso si raggiunge in auto da Benevento, distante pochi chilometri, lungo la viabilità che collega il capoluogo sannita ai comuni della Valle Telesina. Chi arriva da fuori regione può uscire dall'autostrada A1 o dalla A16 e proseguire verso Benevento, seguendo poi le indicazioni per Torrecuso. In treno la stazione di riferimento è Benevento, servita dai collegamenti regionali con Napoli, Caserta e Foggia: da lì si prosegue con le autolinee locali o in taxi.
La festa si tiene in Piazza A. Mellusi, nel centro del paese, a due passi dal corso principale e da Piazza G. Matteotti. La piazza è ad accesso libero e priva di barriere architettoniche. Conviene lasciare l'auto nelle vie adiacenti e raggiungere il centro a piedi, perché durante la festa l'area può essere chiusa al traffico.
Non risulta previsto alcun biglietto d'ingresso: si tratta di una festa di piazza aperta a tutti. A pagamento solo le eventuali consumazioni nei bar e nelle attività del centro.
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Piazza A. Mellusi
Piazza A. Mellusi, 82030 Torrecuso