Il rito secolare della Madonna di Castello sul Monte Somma
La Festa della Montagna è la manifestazione identitaria di Somma Vesuviana, cittadina della provincia di Napoli distesa alle pendici settentrionali del complesso vulcanico Somma-Vesuvio, in Campania. Non è una sagra né un cartellone di spettacoli: è un pellegrinaggio popolare che ogni primavera porta migliaia di persone lungo i sentieri del Monte Somma, fino al Santuario di Santa Maria a Castello e alla Croce piantata sulla cima, da cui lo sguardo abbraccia l'intero Golfo di Napoli.
Le radici della devozione affondano nel 1631, quando una violenta eruzione del Vesuvio distrusse parte del paese e la cappella che custodiva l'immagine della Vergine. La popolazione si mise a cercare la statua nella notte, facendosi luce con le torce: il ritrovamento, avvenuto il sabato successivo alla Pasqua, è all'origine del rito dei fuochi che da allora si ripete ogni anno.
La festa si apre con 'o Sabato d' 'e Fuochi, il primo sabato dopo Pasqua. Fin dalle prime ore del mattino le paranze — le compagnie di devoti accompagnate dai propri suonatori — iniziano la salita verso Castello, cantando lungo i sentieri. Al calare della sera la montagna si accende: in origine i falò nascevano dalle fascine di potatura dei contadini, soltanto molto più tardi si aggiunsero i giochi pirotecnici. Le paranze che ridiscendono a valle illuminano il buio con le fiaccole, rievocando la ricerca notturna del 1631.
Il momento più intenso arriva il 3 maggio, giornata che a Somma tutti chiamano 'o Tre 'a Croce. All'alba comincia la salita tradizionale alla Croce sulla vetta del Monte Somma; durante la giornata si celebrano le messe sul ciglio del monte e nel Santuario, le paranze entrano in chiesa con tammorre e triccheballacche, nel tardo pomeriggio scendono i carri e in serata arriva la benedizione di tutte le paranze. La chiusura è affidata alla discesa verso il borgo antico del Casamale, il nucleo fortificato che conserva la memoria urbana più antica della città.
Il cuore sonoro della festa è il repertorio del canto popolare vesuviano, tramandato oralmente e ancora oggi praticato da centinaia di persone di ogni età:
Le compagnie sono riunite nell'Associazione Tutela dei Riti del Monte Somma, che coordina undici paranze e cura il rispetto delle regole di sicurezza e di tutela del monte.
I sentieri percorsi dalle paranze attraversano un contesto naturalistico tutelato: negli ultimi anni le autorizzazioni per gli spettacoli pirotecnici sono passate sotto la procedura regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale, pensata per proteggere la biodiversità della rete Natura 2000, in un periodo dell'anno che coincide con la nidificazione degli uccelli. Per questo motivo l'edizione 2026 si è svolta senza fuochi d'artificio, con le paranze che hanno scelto di rispettare il divieto senza rinunciare a canti, falò tradizionali e processioni con le fiaccole.
La partecipazione è libera e gratuita. Il Comune di Somma Vesuviana attiva nelle giornate clou una navetta gratuita che collega Piazza Vittorio Emanuele III all'area del Santuario di Castello, con corse ogni trenta minuti, così da limitare il traffico privato sulle strade strette che salgono al monte. Chi vuole raggiungere la Croce deve mettere in conto una camminata su sterrato: scarpe adatte, acqua e partenza mattutina sono i tre consigli che ripetono tutti i sommesi.
Non è un evento costruito per i turisti, ed è proprio questo a renderlo prezioso: chi sale il 3 maggio assiste a una devozione viva, fatta di famiglie intere, di canti che si rincorrono da un crinale all'altro e di una comunità che si riconosce nella propria montagna.
Il 2026 resterà negli annali della Festa della Montagna per due ragioni opposte. Da un lato l'assenza dello spettacolo pirotecnico: le undici paranze aderenti all'Associazione Tutela dei Riti del Monte Somma hanno deciso di rispettare il divieto legato alla nuova procedura regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale, che tutela la biodiversità della rete Natura 2000 in piena stagione di nidificazione. Dall'altro lato l'affluenza: nella giornata del 3 maggio la zona di Castello e i sentieri del monte hanno accolto una folla che i più anziani del rione Casamale hanno descritto come tripla rispetto agli anni precedenti, con fedeli, escursionisti e visitatori arrivati da tutta Italia e dall'estero.
Per gestire l'afflusso, l'Amministrazione comunale ha riproposto il servizio navetta gratuito tra Piazza Vittorio Emanuele III e il Santuario di Santa Maria a Castello, con corse ogni trenta minuti. L'avviso ufficiale pubblicato dal Comune per l'11 aprile indicava il servizio attivo dalle 8:00 alle 20:00, curato dall'Area 6 — Polizia Municipale.
Nonostante il cambio di regole, la sostanza del rito è rimasta intatta: salita all'alba verso la Croce, messe al Santuario e sul ciglio del monte, ingresso delle paranze con tammorre e triccheballacche, canti e tammurriate lungo tutta la giornata, discesa serale con le fiaccole verso il borgo antico del Casamale. Il dibattito aperto dopo la festa ha riguardato piuttosto lo stato dei luoghi: marciapiedi dissestati e servizi carenti nell'area di Castello, segnalati dalla stampa locale come il vero nodo da affrontare per trasformare l'entusiasmo in sviluppo stabile.
Negli anni immediatamente precedenti lo schema orario del 3 maggio prevedeva la messa delle 11 sul ciglio del Monte Somma, quella delle 12 al Santuario, la discesa del carro nel tardo pomeriggio e la benedizione di tutte le paranze intorno alle 21.
Il punto di riferimento è Piazza Vittorio Emanuele III, nel centro di Somma Vesuviana. Nelle giornate principali il Comune attiva un servizio navetta gratuito verso l'area del Santuario di Santa Maria a Castello, con corse ogni 30 minuti: nel 2026, per il Sabato dei Fuochi dell'11 aprile, la navetta ha funzionato dalle 8:00 alle 20:00. Si consiglia di lasciare l'auto in paese ed evitare la salita in macchina.
Il percorso verso Castello e verso la Croce si affronta a piedi su sentieri sterrati: servono calzature chiuse o da trekking, acqua, cappello e protezione solare. Nelle giornate clou i sentieri sono molto frequentati, meglio partire presto la mattina.
La partecipazione è gratuita, così come la navetta comunale. Non è previsto alcun biglietto per le celebrazioni al Santuario né per la salita al monte.
Comune di Somma Vesuviana, Piazza Vittorio Emanuele III 26, 80049 Somma Vesuviana (NA). Polizia Municipale, tel. +39 081 8931049. Gli avvisi ufficiali su orari, viabilità e navette vengono pubblicati sul sito istituzionale del Comune.
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Santuario di Santa Maria a Castello e sentieri del Monte Somma
Località Castello — Monte Somma, 80049 Somma Vesuviana