Tre giorni di devozione, musica e fuochi d'artificio nel cuore della Ciociaria
La Festa della Madonna delle Rose è l'appuntamento più identitario del Comune di Piglio, borgo dei Monti Ernici in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria e del Lazio. Le sue radici affondano nel 1656, anno in cui una violenta epidemia di peste colpì il centro Italia. La tradizione locale racconta che, in una cappella fuori le mura, le rose ormai secche deposte ai piedi di un affresco quattrocentesco della Vergine rifiorirono improvvisamente: da quel momento il contagio si arrestò, per cessare definitivamente il 30 ottobre di quell'anno. Per sciogliere il voto, i pigliesi edificarono il Santuario mariano della Madonna delle Rose, costruito tra il 1668 e il 1674, che ancora oggi custodisce l'affresco e resta il cuore di tutta la devozione cittadina.
Nei giorni che precedono la festa una piccola statua della Vergine, chiamata familiarmente la statuetta, viene portata di casa in casa perché ogni famiglia possa pregare davanti a lei: un rito domestico che coinvolge l'intero paese e prepara la solennità. Il momento più atteso è la processione, accompagnata dallo scampanio a festa, dagli spari a salve e dalla banda musicale di Piglio, che attraversa il centro storico con le confraternite locali, il clero e le autorità civili. La devozione si rinnova poi ogni 30 ottobre, quando la statua lignea torna in processione dalla Collegiata al Santuario a ricordo della fine della peste.
Accanto alla parte religiosa, la festa ha sviluppato negli anni un programma di spettacoli molto popolare, organizzato dal Comitato delle Commercianti di Piglio. Ogni sera, dalle 21, il palco ospita orchestre e gruppi che spaziano dal repertorio disco anni Settanta e Ottanta alla grande canzone napoletana, fino alle armonie corali degli ensemble vocali del territorio. È una programmazione pensata per tutte le generazioni, con il pubblico che si ritrova in piazza dopo le funzioni per ballare, cantare e stare insieme fino a notte.
Chi arriva per la festa scopre anche un paese che è una delle capitali enologiche del Lazio: Piglio dà infatti il nome al Cesanese del Piglio DOCG, primo vino laziale a ottenere la denominazione di origine controllata e garantita. Il borgo, arroccato a oltre 600 metri di quota tra vigneti e boschi, conserva un centro storico medievale, la Rocca e scorci panoramici sulla valle del Sacco. Unire la partecipazione alla festa a una sosta in cantina o in una trattoria del paese è il modo migliore per capire l'anima di questo angolo di Ciociaria.
La Festa della Madonna delle Rose non è una rievocazione turistica: è una tradizione viva, che ogni maggio richiama a Piglio migliaia di persone tra residenti, emigrati che tornano per l'occasione e visitatori dei paesi vicini. Chi partecipa trova un equilibrio raro tra raccoglimento religioso e allegria collettiva, con la cornice del Santuario e delle montagne ernici a fare da sfondo. Per il territorio della provincia di Frosinone rappresenta uno degli appuntamenti primaverili più significativi, capace di raccontare in tre giorni la storia, la fede e la convivialità di una comunità intera.
Tre giorni di festa a Piglio, dal 23 al 25 maggio 2026, attorno al Santuario della Madonna delle Rose. Nei giorni precedenti la piccola statua della Vergine è stata portata di casa in casa per la preghiera delle famiglie, secondo l'uso tradizionale, mentre le serate hanno visto il centro storico animato da concerti, bancarelle e pubblico di tutte le età. Il finale di lunedì 25 maggio è stato affidato ai fuochi d'artificio e all'estrazione della lotteria, chiusura classica dei festeggiamenti pigliesi.
I Fichissimi Disco Band: serata dedicata ai ritmi della disco music degli anni Settanta e Ottanta.
I Migliori Anni Partenopei: omaggio alla grande tradizione musicale napoletana.
Concerto degli Hernicantus, ensemble vocale del territorio, a chiusura dei festeggiamenti.
A seguire, nella serata di lunedì 25, spettacolo pirotecnico e estrazione della lotteria tradizionale. Nei giorni della festa si sono svolte inoltre le celebrazioni religiose al Santuario e la processione con la statua della Madonna delle Rose.
In auto: autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi, poi SR155 in direzione Fiuggi e Piglio (circa 15 km). In treno: stazione di Anagni-Fiuggi sulla linea Roma-Cassino, poi autobus Cotral verso Piglio. Da Roma si percorrono circa 70 km.
I riti religiosi si tengono al Santuario della Madonna delle Rose e nella Collegiata; gli spettacoli serali e le bancarelle animano il centro storico di Piglio.
La partecipazione alle celebrazioni e ai concerti in piazza è gratuita. La lotteria tradizionale prevede l'acquisto dei biglietti sul posto.
Il borgo è in collina, con vicoli in pendenza e scalinate: si consigliano scarpe comode. I parcheggi in centro sono limitati nelle serate di festa, conviene lasciare l'auto nelle aree a valle del paese. Da abbinare: una degustazione di Cesanese del Piglio DOCG nelle cantine della zona.
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Santuario della Madonna delle Rose