Le otto borgate di Scisciano si sfidano tra giochi della tradizione, colori e musica
La Festa dell'Arcobaleno è l'appuntamento più atteso dell'anno a Scisciano, piccolo Comune della Città Metropolitana di Napoli, in Campania, a pochi chilometri da Nola e ai piedi dell'area vesuviana. Nata come iniziativa dell'oratorio parrocchiale, la festa si è trasformata in un vero e proprio rito collettivo: per due sere, a metà o fine giugno, l'intero paese si sposta all'aperto, tra sfilate, bandiere colorate e palloncini appesi lungo le strade delle borgate.
Il nome dice già tutto: ogni borgata ha il suo colore e l'insieme, quando le squadre entrano in arena, compone un arcobaleno. Non è una manifestazione turistica costruita a tavolino, ma una festa che nasce dal basso, animata dai volontari della PGS Oragiò e sostenuta dal Comune di Scisciano.
Il cuore della festa è la sfida tra le otto borgate storiche di Scisciano, che per settimane preparano coreografie, striscioni e squadre:
Ogni borgata sfila con i propri colori e viene presentata al pubblico la prima sera, prima di scendere in campo il giorno successivo. La competizione è seria ma sempre leale: l'obiettivo dichiarato degli organizzatori è la lealtà sportiva, non la vittoria a ogni costo.
Le prove riprendono i giochi di una volta, quelli che nonni e bisnonni praticavano nelle piazze del paese, riproposti ai ragazzi come strumento educativo e come memoria viva:
Sono discipline semplici, che non richiedono attrezzature costose e che mettono sullo stesso piano tutti i partecipanti: proprio per questo funzionano così bene come collante tra generazioni e tra zone diverse del paese.
Dietro le luci e la musica c'è un percorso che dura tutto l'anno. I giovani volontari dell'oratorio Oragiò lavorano con i ragazzi delle borgate su un tema educativo diverso a ogni edizione, che dà il titolo alla festa e ne ispira i momenti di riflessione: nel 2024 «Con i giovani, per i giovani», nel 2025 «Siamo un'unica realtà, insieme oltre le differenze», nel 2026 «Il rispetto è amore che cresce». Non mancano i momenti spirituali, con la presenza in alcune edizioni del Vescovo della Diocesi di Nola, e la dimensione solidale: in passato il ricavato degli stand gastronomici è stato destinato a progetti missionari.
Accanto alle sfide, la festa offre stand gastronomici con i sapori della cucina locale, spettacoli di cabaret, animazione e serate musicali che si spingono fino a notte fonda, con dj set e ospiti della scena napoletana. Il palcoscenico naturale è il piazzale della stazione Circumvesuviana, che per due giorni diventa arena, pista da ballo e piazza allo stesso tempo, mentre il corteo iniziale parte tradizionalmente da Piazza XX Settembre, davanti al municipio.
Chi arriva da fuori trova qui una delle feste paesane più autentiche della provincia di Napoli: nessuna ricostruzione folkloristica per turisti, ma una comunità intera — bambini, adolescenti, genitori, nonni — che si riconosce in due sere di giugno. È anche un'ottima occasione per scoprire l'agro nolano, territorio agricolo tra Napoli e l'Irpinia, spesso trascurato dagli itinerari classici della Campania.
Per l'edizione 2026 i volontari della PGS Oragiò hanno scelto un tema educativo esplicito, «Il rispetto è amore che cresce», declinato nei momenti di riflessione e nelle attività proposte ai ragazzi delle borgate.
La festa si è aperta venerdì 19 giugno con la tradizionale sfilata da Piazza XX Settembre fino al piazzale della stazione Circumvesuviana, dove sono state presentate le otto borgate: Camaldoli Montanaro, Casola, Feudo, Frocia, Palazzuolo, San Martino, Spartimento e Torre. Dopo l'apertura degli stand gastronomici, la serata è proseguita con «Ritorno in campo: l'ora dei fuoriclasse», un amarcord dei giochi delle edizioni passate, e si è chiusa con «Aspettando la mezzanotte: Ibiza DJ & Special Animation», appuntamento promosso dal Comune di Scisciano nell'ambito del programma eventi 2025/2026 della Città Metropolitana di Napoli.
Sabato 20 giugno è stata la serata decisiva: ingresso delle borgate in arena alle 19:30 e, dalle 20:00, le sfide tra le squadre con i giochi di abilità e le prove collettive che assegnano il titolo. A chiudere, il dj set di Martina Rossi.
In treno : la stazione di Scisciano è servita dalla linea EAV Circumvesuviana Napoli–Baiano; il piazzale della stazione è proprio il luogo della festa, a pochi passi dai binari.
In auto : Scisciano si raggiunge dall'uscita di Nola dell'autostrada A16 Napoli–Canosa, poi strade provinciali per circa 5 km. Nelle serate della festa il traffico nel centro è rallentato: conviene arrivare presto e parcheggiare nelle vie laterali.
L'accesso agli spazi della festa e agli spettacoli è libero e gratuito. Sono a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici.
L'offerta ricettiva a Scisciano è limitata: le soluzioni più comode si trovano a Nola, Marigliano o San Vitaliano, tutte a pochi minuti d'auto, oppure a Napoli, raggiungibile in circa 40 minuti con la Circumvesuviana.
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Piazzale della Stazione Circumvesuviana (EAV)
Piazzale Stazione Circumvesuviana, Via Torre, 80030 Scisciano