Fede, tradizioni e sapori della Valle Vitulanese attorno alla Basilica dell'Annunziata
La Festa dell'Annunziata è nata pochi anni fa con un'ambizione precisa: non celebrare soltanto una ricorrenza religiosa, ma riportare al centro l'identità condivisa della Valle Vitulanese, il comprensorio del Sannio alle pendici del massiccio del Taburno, in provincia di Benevento. Il cuore dell'evento è il Comune di Vitulano, in Campania, dove si trova il santuario che dà il nome alla festa; attorno si stringono i comuni vicini — Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Cautano, Foglianise e Tocco Caudio — chiamati a partecipare come un unico paese diffuso.
Non è una sagra di piazza né un festival di spettacoli: è piuttosto un fine settimana lungo in cui liturgia, memoria storica, musica e gastronomia si intrecciano, in un evento sobrio e autentico, lontano dalle logiche del turismo di massa.
Il luogo della festa è la Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio, affidata ai Frati Minori e affacciata sulla valle, poco fuori l'abitato di Vitulano. La chiesa è sorta sulle rovine di un'antica cappella dedicata a Santa Maria, all'incrocio di un tratturo regio; la tradizione francescana vuole che San Bernardino da Siena abbia donato alla comunità un dipinto dell'Annunciazione, di anonimo senese del Quattrocento, per sostenere la costruzione del convento.
L'edificio, di impianto rinascimentale a croce latina con tre navate, pavimento in maiolica, colonne in pietra e volte a botte, fu consacrato il 18 novembre 1715. Nel 1989 Giovanni Paolo II lo ha elevato alla dignità di santuario-basilica, riconoscimento notificato ufficialmente nel 1991; il campanile a quattro ordini custodisce tre campane, la più antica del XVII secolo. Nel calendario liturgico la solennità dell'Annunciazione cade il 25 marzo, ma i festeggiamenti popolari del Comitato si collocano nelle settimane successive.
Uno dei tratti più originali della manifestazione è il lavoro di recupero delle usanze della valle, che rischiavano di scomparire. Due in particolare sono diventate il simbolo della festa:
Accanto a questi simboli trovano spazio le altre eccellenze enogastronomiche locali, che completano il ritratto di un territorio agricolo e pastorale.
La Festa dell'Annunziata è anche il momento pubblico di un progetto più ampio: l'associazione «La Valle Insieme», che riunisce i sei comuni della valle per contrastare lo spopolamento e il rischio di oblio della memoria collettiva. Da questo percorso sono nati un logo comune, una pubblicazione dedicata alle feste della valle e il premio scolastico «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi», rivolto agli studenti dell'Istituto Comprensivo «Padre Isaia Columbro» di Foglianise, perché siano i più giovani a raccontare la storia dei propri paesi.
Ogni edizione è preceduta da un convegno di presentazione in basilica, con sindaci, religiosi, docenti e storici locali: un'abitudine che dà alla festa una solidità culturale insolita per una manifestazione di paese.
La componente musicale è curata con attenzione: nelle edizioni passate la basilica ha ospitato una Messa da Requiem per soli, coro e orchestra diretta da Cosimo Fuggi, con le esibizioni dell'associazione «Arte Nostra» e dell'artista Gitano, in un repertorio che alterna registro liturgico e tradizione popolare campana.
La festa si svolge in aprile, su due o tre giornate, con celebrazioni eucaristiche, momenti conviviali, tornei sportivi per i ragazzi della valle e stand gastronomici. È un'occasione ideale per abbinare la visita al santuario a un giro nella Valle Vitulanese: i borghi del Taburno, le antiche cave di marmo, i sentieri del parco regionale. Chi cerca un viaggio lento e senza filtri turistici troverà qui una delle espressioni più sincere della primavera sannita.
Il cammino verso l'edizione 2026 è iniziato sabato 21 marzo 2026, alle ore 19, con il convegno di presentazione «La Valle Vitulanese — Tradizioni, fede e identità di un territorio», ospitato nella basilica. Dopo l'introduzione del presidente del Comitato Mario Buono, sono intervenuti fra Izaias Rosa da Silva, guardiano della fraternità, sul significato spirituale e religioso della Festa dell'Annunziata, il sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi e il sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque per il saluto delle comunità della valle. La relazione principale, «Il Francescanesimo nella Valle Vitulanese: storia e spiritualità», è stata affidata a padre Davide Fernando Panella, frate minore e storico; a moderare, il giornalista Angelo Cerulo.
Nel corso della serata sono stati presentati i due progetti che hanno accompagnato l'edizione: la pubblicazione «Le Feste della Valle — Custodi della tradizione e del territorio», dedicata al calendario festivo del comprensorio, e il premio «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi», curato da Rossana Zampelli e rivolto agli studenti dell'Istituto Comprensivo «Padre Isaia Columbro» di Foglianise, con l'obiettivo di coinvolgere i più giovani nella conoscenza della storia e dell'identità culturale della valle.
Come da consuetudine, la festa ha messo in scena gli elementi identitari del territorio: la cupeta, il torrone bianco che è da sempre pegno d'amore nella Valle Vitulanese, il gioco della palla di zazzà e il vassoio della valle con i prodotti tipici dei sei comuni, serviti negli stand allestiti nel piazzale davanti al convento.
Sabato 21 marzo 2026, ore 19 — Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio (convegno di presentazione)
Da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2026 — Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio
Il calendario dettagliato con gli orari delle singole celebrazioni e degli spettacoli non è stato diffuso online: veniva comunicato localmente dalla parrocchia e dal Comitato organizzatore.
Vitulano si trova a una quindicina di chilometri a ovest di Benevento, sul versante settentrionale del massiccio del Taburno. In auto si esce dalla SS7 Appia o dalla Fondo Valle Vitulanese e si seguono le indicazioni per il centro abitato e per il santuario. La Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio si trova poco fuori il paese, con parcheggio nel piazzale antistante il convento. Chi arriva in treno scende a Benevento Centrale e prosegue con i collegamenti su gomma verso la valle; per chi viene da lontano gli aeroporti di riferimento sono Napoli-Capodichino (circa un'ora e mezza) e, più lontano, Roma-Fiumicino.
La partecipazione alle celebrazioni, ai convegni e ai concerti in basilica è gratuita. Sono a pagamento soltanto le degustazioni agli stand allestiti nel piazzale, con prezzi da sagra di paese; la cupeta è acquistabile anche presso i produttori locali.
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Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio