Festa dell'Annunziata
Edizione 2026 Musica sacra Gastronomia Prodotti tipici

Festa dell'Annunziata

Fede, tradizioni e sapori della Valle Vitulanese attorno alla Basilica dell'Annunziata

Vitulano — Benevento (062) Dal 2023
Date 10 apr — 12 apr 2026
Località Vitulano (062)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa dell'Annunziata

Ogni primavera la Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio di Vitulano, nel cuore della Valle Vitulanese, accoglie la Festa dell'Annunziata: un appuntamento che riunisce le comunità di sei comuni sanniti attorno alla devozione mariana, alla musica sacra e alle tradizioni popolari. Tra celebrazioni liturgiche, incontri culturali e degustazioni di prodotti tipici — la cupeta, il vassoio della valle, il gioco della palla di zazzà — la festa racconta l'identità di un territorio che non vuole dimenticare le proprie radici.

Una festa che riunisce la Valle Vitulanese

La Festa dell'Annunziata è nata pochi anni fa con un'ambizione precisa: non celebrare soltanto una ricorrenza religiosa, ma riportare al centro l'identità condivisa della Valle Vitulanese, il comprensorio del Sannio alle pendici del massiccio del Taburno, in provincia di Benevento. Il cuore dell'evento è il Comune di Vitulano, in Campania, dove si trova il santuario che dà il nome alla festa; attorno si stringono i comuni vicini — Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Cautano, Foglianise e Tocco Caudio — chiamati a partecipare come un unico paese diffuso.

Non è una sagra di piazza né un festival di spettacoli: è piuttosto un fine settimana lungo in cui liturgia, memoria storica, musica e gastronomia si intrecciano, in un evento sobrio e autentico, lontano dalle logiche del turismo di massa.

La Basilica della Santissima Annunziata, cuore della devozione

Il luogo della festa è la Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio, affidata ai Frati Minori e affacciata sulla valle, poco fuori l'abitato di Vitulano. La chiesa è sorta sulle rovine di un'antica cappella dedicata a Santa Maria, all'incrocio di un tratturo regio; la tradizione francescana vuole che San Bernardino da Siena abbia donato alla comunità un dipinto dell'Annunciazione, di anonimo senese del Quattrocento, per sostenere la costruzione del convento.

L'edificio, di impianto rinascimentale a croce latina con tre navate, pavimento in maiolica, colonne in pietra e volte a botte, fu consacrato il 18 novembre 1715. Nel 1989 Giovanni Paolo II lo ha elevato alla dignità di santuario-basilica, riconoscimento notificato ufficialmente nel 1991; il campanile a quattro ordini custodisce tre campane, la più antica del XVII secolo. Nel calendario liturgico la solennità dell'Annunciazione cade il 25 marzo, ma i festeggiamenti popolari del Comitato si collocano nelle settimane successive.

Tradizioni recuperate: la cupeta e la palla di zazzà

Uno dei tratti più originali della manifestazione è il lavoro di recupero delle usanze della valle, che rischiavano di scomparire. Due in particolare sono diventate il simbolo della festa:

  • La cupeta — il torrone bianco della Valle Vitulanese, dolce che per generazioni è stato il segno di una promessa d'amore. Lo slogan scelto dagli organizzatori, «dona una cupeta, dona il tuo cuore», ne riassume bene il valore affettivo.
  • La palla di zazzà — un gioco di corteggiamento: una semplice pallina di pezza legata a un elastico, che si lanciava verso la persona che si desiderava conquistare. Un modo scherzoso e pudico di dichiararsi, oggi riproposto durante la festa.
  • Il vassoio della valle — la selezione di prodotti tipici servita agli stand del piazzale davanti al convento.

Accanto a questi simboli trovano spazio le altre eccellenze enogastronomiche locali, che completano il ritratto di un territorio agricolo e pastorale.

Un progetto di comunità: «La Valle Insieme»

La Festa dell'Annunziata è anche il momento pubblico di un progetto più ampio: l'associazione «La Valle Insieme», che riunisce i sei comuni della valle per contrastare lo spopolamento e il rischio di oblio della memoria collettiva. Da questo percorso sono nati un logo comune, una pubblicazione dedicata alle feste della valle e il premio scolastico «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi», rivolto agli studenti dell'Istituto Comprensivo «Padre Isaia Columbro» di Foglianise, perché siano i più giovani a raccontare la storia dei propri paesi.

Ogni edizione è preceduta da un convegno di presentazione in basilica, con sindaci, religiosi, docenti e storici locali: un'abitudine che dà alla festa una solidità culturale insolita per una manifestazione di paese.

Musica sacra e spettacolo

La componente musicale è curata con attenzione: nelle edizioni passate la basilica ha ospitato una Messa da Requiem per soli, coro e orchestra diretta da Cosimo Fuggi, con le esibizioni dell'associazione «Arte Nostra» e dell'artista Gitano, in un repertorio che alterna registro liturgico e tradizione popolare campana.

Quando andare e cosa aspettarsi

La festa si svolge in aprile, su due o tre giornate, con celebrazioni eucaristiche, momenti conviviali, tornei sportivi per i ragazzi della valle e stand gastronomici. È un'occasione ideale per abbinare la visita al santuario a un giro nella Valle Vitulanese: i borghi del Taburno, le antiche cave di marmo, i sentieri del parco regionale. Chi cerca un viaggio lento e senza filtri turistici troverà qui una delle espressioni più sincere della primavera sannita.

Festa dell'Annunziata — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa dell'Annunziata si è svolta dal 10 al 12 aprile nella Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio di Vitulano. Tre giornate costruite attorno alla devozione mariana e all'idea di una valle che cammina insieme: celebrazioni liturgiche, presentazione della pubblicazione «Le Feste della Valle — Custodi della tradizione e del territorio», consegna del premio scolastico «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi» e degustazioni dei prodotti simbolo del comprensorio.

Un percorso aperto in marzo

Il cammino verso l'edizione 2026 è iniziato sabato 21 marzo 2026, alle ore 19, con il convegno di presentazione «La Valle Vitulanese — Tradizioni, fede e identità di un territorio», ospitato nella basilica. Dopo l'introduzione del presidente del Comitato Mario Buono, sono intervenuti fra Izaias Rosa da Silva, guardiano della fraternità, sul significato spirituale e religioso della Festa dell'Annunziata, il sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi e il sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque per il saluto delle comunità della valle. La relazione principale, «Il Francescanesimo nella Valle Vitulanese: storia e spiritualità», è stata affidata a padre Davide Fernando Panella, frate minore e storico; a moderare, il giornalista Angelo Cerulo.

Le iniziative del 2026

Nel corso della serata sono stati presentati i due progetti che hanno accompagnato l'edizione: la pubblicazione «Le Feste della Valle — Custodi della tradizione e del territorio», dedicata al calendario festivo del comprensorio, e il premio «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi», curato da Rossana Zampelli e rivolto agli studenti dell'Istituto Comprensivo «Padre Isaia Columbro» di Foglianise, con l'obiettivo di coinvolgere i più giovani nella conoscenza della storia e dell'identità culturale della valle.

Tradizioni e gastronomia

Come da consuetudine, la festa ha messo in scena gli elementi identitari del territorio: la cupeta, il torrone bianco che è da sempre pegno d'amore nella Valle Vitulanese, il gioco della palla di zazzà e il vassoio della valle con i prodotti tipici dei sei comuni, serviti negli stand allestiti nel piazzale davanti al convento.

Programma Festa dell'Annunziata 2026

Sabato 21 marzo 2026, ore 19 — Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio (convegno di presentazione)

  • Saluto del presidente del Comitato Mario Buono
  • Fra Izaias Rosa da Silva, guardiano della fraternità: il significato spirituale e religioso della Festa dell'Annunziata
  • Saluti istituzionali del sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi e del sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque
  • Relazione di padre Davide Fernando Panella: «Il Francescanesimo nella Valle Vitulanese: storia e spiritualità»
  • Presentazione della pubblicazione «Le Feste della Valle — Custodi della tradizione e del territorio»
  • Presentazione del premio scolastico «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi», a cura di Rossana Zampelli
  • Moderazione: Angelo Cerulo

Da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2026 — Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio

  • Celebrazioni liturgiche in onore della Vergine Annunziata
  • Momenti musicali e culturali in basilica
  • Stand gastronomici nel piazzale del convento: cupeta, vassoio della valle e prodotti tipici della Valle Vitulanese
  • Riproposizione del gioco tradizionale della palla di zazzà
  • Iniziative rivolte alle scuole e ai giovani dei sei comuni della valle

Il calendario dettagliato con gli orari delle singole celebrazioni e degli spettacoli non è stato diffuso online: veniva comunicato localmente dalla parrocchia e dal Comitato organizzatore.

In evidenza Festa dell'Annunziata 2026

  • Tre giornate di festa nel santuario-basilica affidato ai Frati Minori, uno dei luoghi di devozione più amati del Sannio.
  • Il convegno del 21 marzo con la relazione di padre Davide Fernando Panella sul francescanesimo nella Valle Vitulanese.
  • La pubblicazione «Le Feste della Valle — Custodi della tradizione e del territorio».
  • Il premio scolastico «La Valle Insieme — Ci siamo anche noi» per gli studenti del comprensorio.
  • La cupeta, la palla di zazzà e il vassoio della valle: tre tradizioni recuperate e diventate simbolo dell'evento.

Prezzi Festa dell'Annunziata 2026

<p>Ingresso <strong>gratuito</strong> a celebrazioni, convegno e momenti musicali in basilica. A pagamento le sole degustazioni agli stand gastronomici allestiti nel piazzale del convento, con prezzi popolari.</p>

Informazioni pratiche — Festa dell'Annunziata

Come arrivare

Vitulano si trova a una quindicina di chilometri a ovest di Benevento, sul versante settentrionale del massiccio del Taburno. In auto si esce dalla SS7 Appia o dalla Fondo Valle Vitulanese e si seguono le indicazioni per il centro abitato e per il santuario. La Basilica della Santissima Annunziata e Sant'Antonio si trova poco fuori il paese, con parcheggio nel piazzale antistante il convento. Chi arriva in treno scende a Benevento Centrale e prosegue con i collegamenti su gomma verso la valle; per chi viene da lontano gli aeroporti di riferimento sono Napoli-Capodichino (circa un'ora e mezza) e, più lontano, Roma-Fiumicino.

Ingressi e costi

La partecipazione alle celebrazioni, ai convegni e ai concerti in basilica è gratuita. Sono a pagamento soltanto le degustazioni agli stand allestiti nel piazzale, con prezzi da sagra di paese; la cupeta è acquistabile anche presso i produttori locali.

Consigli

  • Ad aprile in quota le serate sono ancora fresche: conviene portare una giacca.
  • Gli orari delle messe e dei concerti vengono diffusi nei giorni precedenti dalla parrocchia e dal Comitato: è utile verificarli prima di partire.
  • Per il pernottamento ci si orienta sulle strutture agrituristiche della Valle Vitulanese o su Benevento, che offre più scelta alberghiera.
  • Abbinate la visita alla passeggiata nel centro storico di Vitulano e alla scoperta dei marmi locali, storicamente esportati in tutto il Regno di Napoli.

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Dove si svolge — Festa dell'Annunziata

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